Quanto veleno se la poltrona va a chi non è laureato

Uno su quattro degli incaricati da Renzi non ha il titolo di dottore, ma neanche Marconi ce l'aveva e ha cambiato il mondo. Conta solo il lavoro che sapranno fare

Tradizione rispettata. Anche questo governo, fortemente voluto da Matteo Renzi detto Fenomeno, pur non avendo ancora mosso un dito, è già stato subissato di fischi per vari motivi, uno soprattutto: è colpevole di essere nato. Succede così da sempre. Seguo da cronista la politica da mezzo secolo e non mi è mai capitato di udire elogi unanimi diretti a un neopremier o ai neoministri. Perfino Alcide De Gasperi fu salutato con sospetto. Con l'andare del tempo divenne antipatico addirittura agli amici del suo partito, la Dc, i quali brigarono per rispedirlo in Trentino affinché cedesse il posto a giovani (si fa per dire) rampanti. Missione compiuta. Una volta morto, lo statista fu elevato agli altari. Oggi chiunque loda le sue opere.
Dubito che Renzi sia la reincarnazione di De Gasperi, però non me la sento di definirlo sciocco il primo giorno di scuola. C'è chi invece si è già scagliato contro di lui e la sua squadra. Lo biasimano perché dice una cosa e ne fa un'altra, tradendo il desiderio di entrare a Palazzo Chigi anche a costo di piegarsi alle pretese delle segreterie e agli ordini del Colle, come se fosse facile ignorare le prime e i secondi.
Sui nomi dei prescelti dal presidente del Consiglio si è aperta una gara a chi li bastona di più. Un esercizio abbastanza semplice. È sufficiente consultare il dizionario dei sinonimi per trovare epiteti originali con cui deridere i fortunati vincitori delle cadreghe ministeriali: otto uomini e otto donne, in omaggio alla moda delle pari opportunità. Molti responsabili di dicastero sono volti nuovi, altri meno: in linea di massima, comunque, gente sconosciuta o semisconosciuta al grande pubblico. Pertanto chi fa il mio mestiere ha indagato in fretta e furia per rintracciare qualche dettaglio biografico degno di nota e idoneo a imbastire articoli pepati su questo o su quel personaggio. Cosicché alcune penne intinte nel veleno hanno raccontato che un quarto dei 16 componenti della compagine governativa è privo di laurea.
Ecco l'elenco: Beatrice Lorenzin (Sanità), Maurizio Martina (Politiche agricole), Andrea Orlando (Giustizia) e Giuliano Poletti (Lavoro e welfare). In che cosa consista lo scandalo non è chiaro. Tuttavia il tono con cui si scrive sul conto di costoro è sfottitorio. Come dire: che aspettarsi da politici che non hanno neppure concluso gli studi universitari? E si sorvola sul fatto innegabile che è più importante aver imparato a stare al mondo che non aver conseguito un diploma al massimo livello accademico. Ma, quando si tratta di prendere in giro una persona assurta ad alte responsabilità, è comodo sbattergli in faccia la patente di ignorante: non comporta nemmeno lo sforzo di verificare se ciò corrisponda a realtà.
Può darsi che un signore e una signora privi di laurea siano impreparati a gestire un ministero, ma può anche essere che un laureato non sia in grado di mandare avanti un negozio di frutta e verdura. La storia ci insegna che un alto numero di autodidatti è stato premiato con il Nobel non certo perché abbia conseguito brillantemente titoli di studio, bensì per meriti legati ad attività professionali egregiamente svolte.
Lo abbiamo ricordato spesso, ma giova rammentarlo ancora: a parte Luigi Pirandello, tutti gli altri Nobel italiani per la letteratura - Grazia Deledda, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale - non erano laureati. Non citiamo Dario Fo per decenza. Segnaliamo inoltre che Benedetto Croce e Gabriele D'Annunzio l'università la videro col binocolo. E Guglielmo Marconi? Mai frequentato corsi scolastici superiori con regolarità. Ciononostante, egli è lo scienziato che ha segnato una svolta nella storia dell'umanità con un'invenzione da lasciar senza fiato. Con questo non stiamo sostenendo che i quattro rimorchiati da Renzi, benché sprovvisti di titoli, siano dei geni apparecchiati per risolvere i problemi del Paese, tutt'altro. Ma siamo convinti che il loro rendimento al tavolo dell'esecutivo non dipenderà dalle pergamene (che non hanno) ma dalle capacità che ci auguriamo abbiano.
Nei casi della Lorenzin e di Orlando sarebbe lecito azzardare un giudizio, poiché entrambi non sono esordienti nel ruolo di ministri. Ma ci zittiamo per prudenza, essendo consapevoli che con un capo diverso da Enrico Letta, cioè Renzi, essi potrebbero fare meglio del peggio combinato nella precedente esperienza. È solo un auspicio.
Intendiamo sottolineare che polemizzare sulle lauree in mancanza di argomenti più seri è una manifestazione di meschinità. Lo è tantopiù in un momento, quale il presente, caratterizzato dalla crescente disoccupazione giovanile, particolarmente accentuata fra i laureati. Dal che si evince che conviene saper esercitare un mestiere ben retribuito che non farsi chiamare dottore gratis.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 23/02/2014 - 09:19

cavolo che straccione che sono poi criticate la moda tedesca...

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 23/02/2014 - 09:19

cavolo che straccione che sono poi criticate la moda tedesca...

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 23/02/2014 - 10:14

Caro Dott. Feltri sono Laureato autodidatta, nel senso che ho conseguito questo Titolo mentre ero già nonno e lavoravo e dopo aver sperimentato, sulla mia pelle, tutta la fatica del vivere. Se mi permette posso dirle che le sue analisi sono vere sul fatto, cioè, che una Laurea non è la patente del bravo guidatore ed è per questo che mi sono confrontato con questa realtà. Nel mio Ufficio Pubblico sono in tanti a prendermi in giro chiamandomi Dottore e sapendo che non ottengo bonus o miglioramenti a causa della mia personalità libera da compromessi. Non importa se non ho appoggi Politici quel che veramente conta è che i miei Colleghi sono rosi dall'invidia ed anche i miei Superiori; nell'ultima progressione orizzontale, infatti, solo io sono avanzato di grado su circa trentuno persone. Una grande soddisfazione e non devo ringraziare ne Tizio né Sempronio. Shalom P.S. Quel che conta è di essere sempre se stessi.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Dom, 23/02/2014 - 10:20

franco-a-trier_DE - ha perfettamente ragione. Pazienza la laurea, ma sono anche senza eleganza: d'altra parte, stiamo attraversando l' "era volgare", vuole che la donna si tiri indietro?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 23/02/2014 - 11:28

Meglio essersi consumati chiappe e meningi negli anfiteatri universitari piuttosto che le mani nell'esercizio onanistico di rimescolar m... Come invariabilmente è verificabile per ogni arruffapopolo che assurge al soglio parlamentare. Eccheccaxxo, Dr. Feltri!

claudio63

Dom, 23/02/2014 - 15:41

Memphis35: allora secondo lei un Monti che ci ha i calli sulle chiappe , stando a quanto dice, avrebbe dovuto essere perfetto per l'incarico che ha avuto? ed in effetti pensandoci su, ha proprio ragione: Monti ha lavorato esattamente con quelle, stando ai risultati. io non sono laureato e promuovo sempre " il pezzo di carta" con i miei figli, e' importante, ma, mi creda, in mezzo a tanti incapaci dottori ho sempre piu' attenzione per chi fa schizzare cacca sui cristalli dello status quo, perche, nella m..da ci siamo dentro da un pezzo, grazie ad una classe di aoorganti " dottori', e comunque attenzionen non significa approvare certi metodi, ma solo cercare di aprire gli occhi su certe situazioni, e di questo a Grillo ne devo dare atto.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 23/02/2014 - 16:20

#claudio63. La mia critica era rivolta esclusivamente a quelle grigie figure alla d'Alema e Veltroni che, nella loro vita,non hanno fatto altro che rimescolare, con una certa sicumera ed arroganza, la materia di cui sopra. Veri e propri burosauri di partito senza arte nè parte. Quanto al personaggio da lei aborrito non è che l'eccezione che conferma la regola. O, quantomeno, uno che, arroccato nell'iperuranio masturbatorio delle sue teorie, non si è mai calato nella prassi quotidiana del buon ragioniere. Cordialità.

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Dom, 23/02/2014 - 16:21

Feltri, non ha capito (come al solito). Il punto non è se siano o meno laureati. Il punto è che sono personaggi che in un modo o nell'altro ruotano attorno alla politica da sempre senza aver mai prodotto nulla. Quindi, se sono incapaci i politici che una laurea coi punti miralanza l'hanno ottenuta, questi quanto saranno incapaci??

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Dom, 23/02/2014 - 16:22

Concordo con Feltri. Distinti saluti. Roby

edo1969

Dom, 23/02/2014 - 16:52

franco-a-trier_DE togli il lederhose e vestiti all'italiana, e non negare le tue origini o sembrerai una scimmietta ammaestrata dai crucchi. Che ti vedranno sempre come un povero mangia-spaghetti, non dimenticarlo. E hanno pure ragione. Saluti.

maf_it

Dom, 23/02/2014 - 16:56

Chiamare in campo Luigi Pirandello a supporto della non necessarieta' di una laurea e' la summa della pochezza di contenuti di questo articolo. Forse implicitamente lei vuole paragonare l'Italia ad un negozio di frutta e verdura?! "E si sorvola sul fatto innegabile che è più importante aver imparato a stare al mondo che non aver conseguito un diploma al massimo livello accademico". Dott. Feltri, la formazione serve esattamente a prendere una forma con la quale stare al mondo. Avere dei ministri che non hanno investito nella propria formazione offende tutti quelli che hanno investito anni e anni di sacrifici per poter fornire col proprio lavoro un servizio migliore alla societa'! Nota: il massimo livello accademico non e' la laurea, ma il dottorato. Chiaramente lei di formazione... ne capisce poco.

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 23/02/2014 - 17:22

Quanto veleno se la poltrona va a chi non è laureato COSI GIUSTO X RICORDARLO voi in fatto di veleno e fango non ne sapete nulla vero GIORNALETTO

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 23/02/2014 - 17:23

Quanto veleno se la poltrona va a chi non è laureato COSI GIUSTO X RICORDARLO voi in fatto di veleno e fango non ne sapete nulla vero GIORNALETTO

Gianca59

Dom, 23/02/2014 - 17:23

Non sono laureati ? Beati loro, chissà quali belle e interessanti esperienze avranno vissuto anziché buttare studiando, tutte esperienze che poi mettono a frutto nel nuovo ruolo. Lei, Feltri, potendo accedere a fonti negate a noi comuni mortali, ci può raccontare cosa hanno fatto di bello ?

grab

Dom, 23/02/2014 - 17:25

Caro Feltri lei dice queste cose perché non ha mai avuto una laurea come il 90 % dei vecchi giornalisti . Si è sempre saputo che chi non sa nulla cerca di fare il giornalista ,Un mio compagno di scuola del liceo era il più somaro ,. mai preso il diploma, poi lo ritrovai tutto tronfio a fare il giornalista al Carlino. Quindi non credo che lei, pur avendo guadagnato milioni vendendo parole, si possa considerare un Marconi. Non dico che la lurea sia necessaria ma per fare certi mestieri , anche il giornalista , dovrebbe essere obbligatorio.

gianrico45

Dom, 23/02/2014 - 17:26

Dopo i gravissimi danni che hanno fatto i super professori laureati, anche una licenza elementare andrebbe bene.

Massimo Bocci

Dom, 23/02/2014 - 17:29

E poi questa è una verità ACCLARATA DAI FATTI, quando mai nel regime DEI LADRI 47, è mai servita una laurea per RUBARE!!!! E' sempre bastata la tessera...........COOP o paritetica di REGIME!!!! Perché le carriere in un regime (di CORROTTI) sono per COOPTAZIONE e I TITOLI (UTILI) SONO........SOLO QUELLI DI (COLLABORAZIONISTI) ANTI ITALIANI!!!....EURO!!!!

Anonimo (non verificato)

eloi

Dom, 23/02/2014 - 17:30

Vi siete mai chiesti perchè Letta alla sanità mise una non laureata, mentre la congolese laureata in medicina con tanto di spacializzazione la piazzò altrove?

Ritratto di danutaki

danutaki

Dom, 23/02/2014 - 17:33

Di "dottori" ce ne sono davvero tanti (e disoccupati perchè laureati in scienze ...de che ...), di "Signori" sempre meno anche a cercarli col lanternino !

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Dom, 23/02/2014 - 17:39

Gentl.Dott. Feltri, il Vs. articolo come sempre è impeccabile. Avere laurea ossia essere laureato sia una "chiave passe-partout" garanzia essere all'altezza del loro lavoro! Sbaglia! Lei ha citato IL GRANDE MARCONI ecc.ecc., io vorrei continuare con altri autodidatti: Steve Job, Bill Gates, Michael Dell, Oracle Larry Ellison, il Gigante della scienza Albert Einstein ecc.ecc. mi sembra che questi SIGNORI hanno cambiato nel vero senso della PAROLA il MONDO è una prova in più che laurea e solo un titolo di studio qel che conta è, come veramente la persona logicamente lavora ossia sviluppa il suo lavoro. Cordialità

Martin Lutero

Dom, 23/02/2014 - 17:50

Il massimo rispetto per chi è laureato al Politecnico di Milano con una valutazione tra 24/30 (al Poli di Milano non c'è la lode), oppure in qualche altra università di eccellenza, ma dubito fortemente nei laureati delle facoltà (p.e. Borgospesso di sotto) in foresteria applicata o simili. Un mio conoscente, diplomato all'Istituto Feltrinelli di Milano (corsi serali), nella sua carriera lavorativa è arrivato a posizioni invidiabili di Direttore Generale di una multinazionale. Ma forse erano altri tempi in cui chi aveva voglia di lavorare e fare carriera, si faceva un lato B della madonna.

Ritratto di glucatnt73

glucatnt73

Dom, 23/02/2014 - 17:54

Caro Feltri, sarà, ma a me un ministro della sanità col diploma di liceo mi fa parecchio strano (con tutto il rispetto per i liceali). Che competenze può avere? Ma tanto quelle non servono, ci pensano le case farmaceutiche a suggerire il da farsi....

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 23/02/2014 - 17:55

La validità di una laurea presa in Italia ed in certi periodi? Meglio metterci una pietra sopra e sperare in meglio.

celuk

Dom, 23/02/2014 - 17:56

al limite lasciamo perdere il titolo di studio ma voi giornalisti invece di descriverci vestiti scarpe e cravatte potreste invece informarci sul lavoro da "civili" e la competenza per ricoprire l'incarico dello specifico ministero a cominciare da renzi. Scusate la mia ignoranza ma renzi che attività svolge nella vita ed i ministri oltre che essere donne o amici di renzi cosa fanno nella vita?

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 23/02/2014 - 18:00

Non è certo la laurea,che forma una persona,conferendole una "visione" ampia,disincantata,libera da condizionamenti,di "buon senso","inventiva",e quant'altro necessario, per gestire la cosa pubblica,in modo onesto ed equilibrato.Laurea o non laurea,queste persone,nei fatti,esprimono volontà vecchie,non adatte alle circostanze...purtroppo!

angelomaria

Dom, 23/02/2014 - 18:43

parlano delle vesti avessero una coltura alle spalle le vesti sarebbero sicuramente adeguate!!!!!!cosa volete da un'italianuccia che insegna agli'immigrati e tralascia i vostri figli!!!!!!!

angelomaria

Dom, 23/02/2014 - 18:46

ed ' laprova che l'odio e un frutto dell'ignoranza ora ti spieghi tante cose

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 23/02/2014 - 18:51

La laurea la hanno presa parecchi a calci nelle chiappe, altro che olio di gomito, figli di baroni a gogo' medici figli di medici, avvocati figli di avvocati, giudici figli di giudici, intere famiglie di ingegneri, tutte laureate per dna... e tutti ammanicati con gli atenei..ergo favviamola finita con le bufale..guardate gli "incroci" tra sapienza e tor vergata...vogliamo parlare delle lauree a napule.. E della caterva di magistrati napuletani!! Ma facciamola finita, certo sinceramente per fare il ministro, MINISTRO "culo" per farlo senza avere almeno una laurea ce ne occorre..eh eh

Ritratto di danutaki

danutaki

Dom, 23/02/2014 - 18:51

@ maf_it .... certo che lei davvero abbonda in boria ! Immagino le piacerebbe possedere un negozio di frutta e verdura e poi ci dica cos'altro sia l'Italia di oggi.....un crogiuolo di genialità inespresse ??!! @ grab...lei cosa fa di cosi figo....?? Evidentemente il suo "pezzo di carta" non deve esserle stato di molto aiuto !! Quanta invidia per il "successo" altrui !! Ovviamente questi ministri dovranno provare sul campo le loro capacità !!

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Dom, 23/02/2014 - 18:52

Long-Term Capital Management (LTCM). Un fondo in cui erano confluite le esperienze di Premi Nobel per l'economia (3 se non sbaglio) e per il resto, solo professori delle più prestigiose università USA. Fallito nel 1998: a momenti mondava a capofitto l'economia mondiale. Sono laureato, da molti (troppi) anni: e guadagno molto meno dell'idraulico che supplico perché venga a farmi una riparazione. Perché lui è un personaggio necessario, mentre di profili come il mio (sono ingegnere) ce ne sono migliaia a spasso. I governi tecnici, a cominciare da Monti, sono infarciti di professoroni: e cosa hanno ottenuto? Storicamente, molto poco. Articolo molto azzeccato, come al solito

krgferr

Dom, 23/02/2014 - 18:53

Nel mondo,quello serio, conta la capacità di fare e la laurea è, o dovrebbe essere, il sigillo di questo stato di grazia; in politica non contano né l'una né l'altra di queste doti, soprattutto la prima Saluti. Piero

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Dom, 23/02/2014 - 18:57

@eloi... Il suo esempio calza... ma può essere amplificato ancora di più... Graziano Delrio è medico endocrinologo noto in tutto il mondo... È docente all'Università di Modena e Reggio Emilia ed ha perfezionato i suoi studi fra Gran Bretagna ed Israele; è inoltre autore di una produzione scientifica di rilievo che lo ha portato a tenere seminari in America ed in Europa. Credo che alla Sanità avrebbe avuto rispetto dai colleghi, dagli istituti farmaceutici, direzioni sanitarie e Sanità tutta. Avrebbe saputo scegliere, decidere e dare indirizzi senza farsi consigliare ogni momento dai collaboratori... Non avrebbe dovuto chiedere ogni 5 minuti: che cacchio vuol dire questa voce?

Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Dom, 23/02/2014 - 19:10

La laurea di per sé non rappresenta certo una garanzia di competenza, soprattutto in Italia, dove il pezzo di carta ha valore legale e non vi è la sana competizione didattica che ad esempio si riscontra negli USA. Prima di intavolare il discorso su chi abbia o meno la laurea, chiediamoci quanto valgono le lauree conseguite in Italia? Esaminare i dati sulla disoccupazione giovanile può aiutare a fornire una risposta. Riguardo agli esponenti del Governo, dobbiamo considerarli come dei dirigenti preposti al funzionamento di talune specifiche attività, orbene, la domanda è, questi individui hanno le capacità e l’esperienza necessaria per rivestire quei ruoli. Personalmente, nella maggior parte dei casi, ne dubito ed è anche per questo che l’Italia si trova in questa situazione.

Ritratto di dbell56

dbell56

Dom, 23/02/2014 - 19:21

Io mi sono laureato a tempo debito. Se però devo essere sincero, la cultura vera me la sono costruita leggendo molto e coltivando una lodevole curiosità che poi è quella qualità che mantiene vivo il cervello. In base alla mia esperienza, posso dire che esistono persone laureate in gamba e persone non laureate in gamba! Vi sono persone non laureate che hanno cambiato il mondo e il modo di vivere delle persone. Luis Pasteur non era laureato ma ha salvato milioni di persone da morte quasi certa. Steve Jobs idem. Diciamo che una buona laurea ti fa partire un po' più avanti ed il possederla va vissuto come punto di partenza e non di arrivo per la propria vita professionale.

maurizio50

Dom, 23/02/2014 - 19:30

Caro Feltri, da un lato quanto dice Lei è vero, anche perchè sarebbe opportuno poi sapere quelle lauree dove sono state acquisite, se a Harvard o magari a Roccacannuccia. D'altro canto è pur vero che tutti gli sconosciuti dell'attuale governo pare che possano vantare quale unico titolo accademico (si fa per dire) quello d'aver militato nel cosiddetto Partito Democratico. E non credo che sia questa una garanzia sufficiente per poter aver da oggi fiducia in questi illustri sconosciuti!

Ritratto di EdyLampadina

EdyLampadina

Dom, 23/02/2014 - 19:34

E' gustoso leggere i post per questo articolo. Come sempre o guelfi o ghibellini o bianchi o neri ecc. Vorrei ricordare a tutti che la classe politica degli ultimi 50 anni fa semplicemente pena se paragonata a quella di altri paesi e se il paese in alcuni momenti ha funzionato bene non è per certo merito della classe politica che all'opposto si è data molto da fare per distruggere tutto. Voi ancora siete fermi al vedremo, io invece vi posso dire che ho già visto come finisce. Non sono chiromante, ma ritenendomi persona di buon senso la fine la si sa già. E' come quando guardi certi film, lo sai già come finiscono, l'unica cosa interessante potrebbe essere la trama (giusto per farci due risate).

luigiB3

Dom, 23/02/2014 - 19:41

Pare che i piu' distratti siano propro loro: i laureati. Lo stato sta fallendo e nessun laureato che s'inventi qualcosa per non farlo fallire. Pensiamo alla giurisprudenza con cariche da uomini de oro, in quanto strapagati. E gli economisti cosa inventano per sanare l'economia? Beh, direi che i fatti non sono tanto teneri nei confronti dei laureati. Si pensi che un tempo facevano MIRACOLI sebbene ci fosse stato la popolazione col 90% di analfabeti. E sono sicuramente per difetto. Pensiamo alle grandi cattedrali... e palazzi... opere di qualsiasi tipo... VENEZIA... Ebbene, oggi col viceversa in fatto di alfabetizzazione, non siamo in grado di limitare i danni che ci costano un sacco provocati dagli eventi naturali. Poi, e finisco, il governo dei proff... Cosa non hanno combinato per accellerare il nostro fallimento? IN POLITICA NON SERVE LA LAUREA MA IL BUON SENSO OLTRE AD UNA VISIONE NATURALE DELLE COSE. Ma sarebbe lunga la faccenda. Saluti

diamovoce

Dom, 23/02/2014 - 19:43

Pienamente condivisibile l'analisi di Feltri. E chi non è d'accordo con questo semplice quanto pienamente reale postulato è perchè si sente rodere in qualcosa. Non è questione di contrapposizioni tra blasoni ma di capacità di fare. La società di oggi che punta a una libertà e apertura senza precedenti si ancora a pseudo titoli nobiliari (dottore, geometra, ingegnere, avvocato) che non servono a una mazza benemerita. Conta piuttosto ciò che si sa fare nel campo a cui ci si dedica, ed ovviamente un ingegnere che si è fatto il sedere sui libri, non è in gamba perché ingegnere ma perché ha studiato da ingegnere. Detto ciò però per fare il ministro non serve fare l'ingegnere, anzi mettere un ingegnere alla sanità è uguale al metterci una diplomata da liceo. Ma è ancora uguale al metterci un medico: in tutti e tre i casi non serve assolutamente niente. Un medico o un ingegnere, o un diplomato, in quanto tali, alla sanità sono inutili. Serve un uomo (o una donna) che sappia svolgere al meglio un incarico politico. Diversamente i tre quarti dei ministeri, posti da deputati o senatori dovrebbero essere occupati "SOLO" da avvocati o magistrati. Sono gli unici che ne capiscono qualcosa di legge prima di entrare in parlamento. Dovremmo chiudere quindi l'accesso al Parlamento ai non laureati in legge? No. Il paese è andato benissimo dai tempi di Roma senza avvocati, ingegneri, geometri, in quanto tali. Il fatto che qualcuno, sporadicamente, in questi duemila anni, di mestiere facesse l'avvocato, il geometra, l'ingegnere (non si "è" avvocati, si "fa" l'avvocato) è pura coincidenza. Caso diverso è voler far progettare un fabbricato, fare quindi l'ingegnere, senza aver studiato da ingegnere (o da geometra, immagino). Lì è problematico. :) In bocca al lupo a tutti per il governo.

Felice48

Dom, 23/02/2014 - 20:15

Ben detto. Nella mia ex azienda fior di geometri e ingegneri non riuscivano a progettare una scla per accedere ai piani. Un semplice maniscalco in visita dettò in poche parole e disegni una scala funzionale.

Ritratto di michageo

michageo

Dom, 23/02/2014 - 20:18

.....ottimo articolo del ns. Vittorio.....Se guardiamo la Pubblica Amministrazione ed i suoi concorsi, vediamo che ovunque viene richiesta la Laurea. Se dopo la vittoria ai concorsi, andiamo a vedere (nel senso che dovendo rapportarci al (dis)funzionario davanti ad uno sportello della PA piuttosto che nel 3 ufficio a Sinistra -il dottore è fuori stanza-) quali posti occupano e da dove provengono scopriamo che c'è uno sbilanciamento forte a favore dei borbonici ed a sfavore degli austro-ungarici e non aggiungo altro, salvo che poi troviamo conferma di cose che sappiamo quando sentiamo p.e. la registrazione in lingua ....glisson- sorvoliamo... di un certo presidente di sezione feriale di cassazione che ovviamente laureato ha contribuito a silurare la democrazia e la costituzione in Italia: in quell'ambiente si sprecano gli arzigogoli... quindi i signori che la laurea......facciano prima un serio esame di lingua italiana e poi dell proprie capacità.In Canada , tanto per non citare grossissimi calibri, la laurea, salvo determinate professioni tipo il medico ecc., a chiunque abbia esperienza pratica e teorica documentabile di accedere alla maggior parte degli impieghi statali e non a pari dignità....Ma da noi ......

Ritratto di giusdange2

giusdange2

Dom, 23/02/2014 - 21:07

Concordo, il titolo accademico non fa la capacità.

kug

Dom, 23/02/2014 - 21:35

Non sono molto d'accordo, e' un discorso alquanto qualunquista e pooulista, cero Enzo Ferrari non era laureato mentre Adriano OLivetti lo era, Bil Gates e Mark Zukkenberg non lo sono. Questo nin vuol dire nulla. Ci sono in Italia quelli che millantano una laurea Crosetto e Giannino, chi fa esami comprandola Mastrapaqua ee Di Pietro, ma perche per fare il postino o il vigile urbano serve un diploma e per farr il MInistro del Lavoro basta il diploma di perito agrario Poletti, o la licenza liceale di Orlando Ministro Giustizia o Lorenzini alla salute. Perche non vale anche per loro il merito lo studio e la competenza i titoli come per qualsiai italiano non raccomandato. Sono ragioniere

Mingami

Dom, 23/02/2014 - 21:39

Il quesito di Celuk è pertinente e da me condiviso, cosa hanno fatto sino ad oggi queste persone? Hanno tutte esperienza sulle questioni di cui dovranno occuparsi? Eseguiranno, a prescindere, solo ciò che gli dirà Renzi? L'ex ministro Fornero ha una laurea, forse più di una, era ed è un autorevole professore universitario, ma di aziende che devono pagare i dipendenti (non con le casse dello Stato, ma con il proporio rischio e lavoro), i fornitori a fine mese, chiedere credito a banche sempre più costose ed altezzose, edempiere ad una selva di obblighi di vario genere e, in questi ultimi anni, anche lottare con un lavoro assente o mal retribuito, ecc.........credo che ne sapesse ben poco, perchè? Perchè era un mondo che probabilmente aveva sempre visto solo dal suo sofà di "velluto rosso".

venessia

Dom, 23/02/2014 - 22:44

semovente 17.55 - Lei cosa vorebbe dire con il suo post? Mi sono lauraeto in archidettura nel 79 e ne o il titolo. sono dottorre punto e basta! tra proggetti e comizioni edilizie o contribuito all'espanzione edilizia e sono dietro a essere pronto per fare il sindaco di .... nel' inter-land milanese! Sciagurati come Lei vadano a squola prima di moralizare! Vergognia!

claudio63

Lun, 24/02/2014 - 00:16

menphis53; ringrazio per il chiarimento, non avevo proprio pensato a quale tipologia di politicanti si rivolgeva. perdoni lo scambio di identita', credo comunque ci siano parecchi punti di vista su cui concordare. saluti. Claudio Carugati Houston Tx.

Ritratto di filatelico

filatelico

Lun, 24/02/2014 - 06:44

Nel film Pane e cioccolata Nino Manfredi con capelli biondi si fa passare per tedesco, invece franco DE non è né tedesco né italiano. Come osa criticare la Boschi bella intelligente ed elegante? Le ricordo Frau Merkel brutta deficiente e vestita malissimo. Medita prima di dire stupidaggini

gigetto50

Lun, 24/02/2014 - 08:04

.....un mio collega PD non mancava mai di farmi notare, con sprezzo, la mancanza di laurea di un ministro PDL...ora mi diverto io nei suoi confronti...

Duka

Lun, 24/02/2014 - 08:15

Tutti noi conosciamo professionisti con tanto di titolo accademico che , in realtà, sono emeriti somari. Quando occupano posti delicati come le centinania di migliaia di "medici della mutua" diventano molto pericolosi sia per il singolo sia per la comunità. Ma si sa in questo settore la corruzione ed il raccomandato o il figlio di sono la regola.

Ritratto di centocinque

centocinque

Lun, 24/02/2014 - 08:30

Infatti Mario monti, il peggiore della storia della repubblica è laureato, professore, ex rettore e ciononostante ha fatto solo str....in questo coadiuvato anche da quell'altra laureat e professoressa della Fornero.

lakos29

Lun, 24/02/2014 - 08:31

conterà quello che sanno fare, ma un ministro della salute non laureato in medicina non si può sentire.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 24/02/2014 - 10:56

Vede caro Feltri, il punto non è tanto se uno è laureato o no, si può far bene anche senza titoli accademici (uno può anche essere autodidatta), il punto è se una persona è più o meno competente in una data materia. Conoscere un determinato campo è condizione necessaria, ma non sufficiente, per poter operare al meglio. Giovanni Marcora non era laureato, ma è stato un ottimo Ministro dell'agricoltura dal 1974 al 1980. Anche questo Maurizio Martina ha solo un diploma in agraria, però è stato responsabile nazionale PD per l'agricoltura dal 2009, e poi Sottosegretario al Ministero dell'agricoltura nel governo Letta. Adesso, è diventato Ministro, e non mi sembra si possa qualificare come incompetente (sembra una promozione "sul campo"). Diverso invece il discorso per la Lorenzin, per Orlando e per Poletti, arrivati a fare il Ministro per logiche politiche che onestamente mi sfuggono. Questo non vuol dire che non possano far bene, sempreché abbiano chiari almeno gli obiettivi politici generali che intendono raggiungere. La differenza fra un Ministro competente ed uno meno competente è soprattutto che il primo è più autorevole e può tenere meglio in pugno la situazione rispetto all'entourage politico (lobby, poteri forti, dirigenza interna al Ministero effettivamente competente), mentre il secondo ci mette comunque la faccia ma rischia di essere in balìa dell'entourage, in particolare degli stessi stretti collaboratori, che potranno fargli firmare quello che vogliono, tanto difficilmente il Ministro poco competente riuscirà ad approfondire le questioni. Preferisco i Ministri competenti.

AndreaAlber

Lun, 24/02/2014 - 13:47

In parte è vero...laurea o meno l'importante è che siano capaci...sono dubbioso perchè si pesca sempre dalla casta...dove la facilità di occupare posti a livello dirigenziale è nota a tutti...basta osservare le tempistiche nei vari curriculum...questi bruciano tutte le tappe in poco tempo (anzi le saltano proprio rispetto ad un comune cittadino)...saranno tutti geni?...il Ministro Lorenzin senza laurea? penso che almeno poteva andarci un politico laureato in medicina, forse qualche competenza in più l'aveva per valutare e decidere su problemi inerenti alla Sanità....

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 24/02/2014 - 14:02

Non c'e bisogno di essere laureati per PRENDERE ORDINI!

Ritratto di semovente

semovente

Lun, 24/02/2014 - 15:51

@ venessina, solo per riproporle quanto ha postato e con il sincero invito a ripetere l'intero ciclo di studi che a questo punto millanta. venessia Dom, 23/02/2014 - 22:44 semovente 17.55 - Lei cosa vorebbe dire con il suo post? Mi sono lauraeto in archidettura nel 79 e ne o il titolo. sono dottorre punto e basta! tra proggetti e comizioni edilizie o contribuito all'espanzione edilizia e sono dietro a essere pronto per fare il sindaco di .... nel' inter-land milanese! Sciagurati come Lei vadano a squola prima di moralizare! Vergognia!