Quei segreti sul caso Moro che il Copasir non svelerà

Tutti allineati e coperti: la nuova commissione sul caso Aldo Moro (nella foto) va fatta. I politici sembrano, sia pure con scopi, toni e finalità differenti, tutti afflitti a recitare una sorta di mea culpa con in gola quella amara sensazione che si sente quando si esprime unanime cordoglio. Ma cosa succederà quando il recitante buonismo dovrà scontrarsi con le decisioni del Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica)?
Quelli che hanno studiato le carte lo sanno bene: una buona partenza della Commissione d'inchiesta incomincia con lo studio delle carte segregate della commissione Mitrokhin. Preziosi documenti da tempo inaccessibili perché subito resi indisponibili.
Il volgere lo sguardo verso Est potrebbe creare molti mal di pancia a chi fino ad ora ha preferito che si guardasse altrove. Mentre gli archivi dei servizi segreti degli ex paesi comunisti rilasciano una grande quantità di documenti il nostro Copasir avrà il coraggio di desecretare e versare tutti i documenti all'archivio della nuova commissione Moro? I deputati e i senatori dell'organismo di controllo dei servizi segreti dovranno fare i conti con quel tagliente «senso di colpa su quello che lo Stato poteva o deva fare».