L'ipocrisia di chi lo osanna perché faceva il laico in tonaca

Il cardinale è stato celebrato come il Papa dei non credenti, ma un conto è dialogare con tutti e un altro è omologarsi a chi ti combatte. Oggi alle 16 i funerali

diIl papa dei non credenti. Così è stato celebrato il Cardinal Martini dai giornali, dai telegiornali e dagli intellettuali. Salutandolo come capofila del cattolicesimo progressista, sono stati elencati i suoi principali meriti: istituì la cattedra dei non credenti, preferì rivolgersi ai pensanti piuttosto che ai credenti, si distinse dalla Chiesa aprendo all'eutanasia, al preservativo, alle coppie gay, agli atei, rifiutò la messa in latino e sostenne la necessità di «superare le tradizioni religiose». Un curriculum notevole per un intellettuale, con i suoi dubbi e le sue aperture; ma per un sacerdote, per un cardinale, per un uomo della Chiesa, può dirsi altrettanto? Certo, il Cardinal Martini non fu solo questo, fu anche un biblista insigne, una figura carismatica, si ritirò a Gerusalemme; ma la ragione per cui è stato osannato dai media è questa e l'ha ben riassunta un intervistato: «Non ragionava come un uomo della Chiesa, non sembrava un Cardinale». Ma è davvero un elogio non sembrare quel che si è, mimetizzare la propria missione, confondersi con il proprio tempo e tingersi dei suoi colori? E allora torno a domandare: ma è questo che chiediamo a un pastore, a un uomo di fede e di chiesa, di parlare come tutti gli altri, di assecondare lo spirito del tempo anziché invocare il tempo dello spirito? Non ci bastano e ci avanzano le tante cattedre di ateismo, di laicismo e di progressismo che ci sono in giro per chiedere che anche dentro la religione vi siano spazi e argomenti in favore dei non credenti e delle loro tesi? Siamo bombardati dai precetti laici della modernità miscredente e dai canoni del progresso; non avremmo piuttosto bisogno di qualcuno che ci rappresenti l'amore per il sacro, per la trascendenza e per la tradizione? E chi dovrebbe farlo se non un uomo della Chiesa, un Arcivescovo, un Sacerdote? É demolita ovunque l'Autorità e l'autorevolezza delle istituzioni, anche se poi al loro posto ci sono nuovi canoni obbligati, nuovi poteri dominanti a volte più dispotici e intolleranti degli altri: non si chiede oggi a chi rappresenta la religione di assumersi sulle spalle la croce di contravvenire a questi nuovi dispotismi nel nome perenne della Tradizione e della fede in Dio? Un conto è dialogare con i «gentili», come fa anche Ratzinger, un altro è sposare il loro punto di vista o scendere sul loro stesso terreno, fino a omologarsi, e rappresentare soltanto la versione religiosa all'interno dell'ateismo dominante. Non si tratta di barricarsi nella Chiesa degli anatemi e dell'integralismo e di ignorare il mondo e il nichilismo che avanza; si tratta di affrontare il mondo a viso aperto, testimoniando la passione di verità e non la priorità del dubbio, testimoniando l'amore per l'eterno e non solo per il proprio tempo. Una scelta spirituale che si incarna, e non una scelta intellettuale, o peggio ideologica, che si storicizza.
Giunge a proposito la questione sollevata da Papa Ratzinger su Giuda. Secondo Benedetto XVI, Giuda tradì Gesù perché voleva spingere Cristo non a fondare una nuovo religione, ma un movimento politico ribelle contro l'impero romano. La lettura di Ratzinger lancia un forte messaggio al nostro tempo: chi riduce Gesù a un rivoluzionario e il cristianesimo a messaggio di redenzione politica e di riscatto sociale, tradisce Cristo come Giuda. Il ribelle zelota Giuda nega il valore religioso del cristianesimo e lo riduce a rivolta politica, attaccando l'impero romano ma non intaccando la religione ebraica. Viceversa, Cristo secondo Ratzinger non è avversario di Roma e non è un rivoluzionario, ma fonda una nuova religione, e dunque dissente dal sinedrio, che lo condanna al patibolo. Su la Repubblica Gustavo Zagrebelsky ha scritto un dotto excursus tra le interpretazioni di Giuda per sposare alla fine la tesi di don Primo Mazzolari di un Cristo ribelle, distruttore, liberatore e nemico del potere. Un Gesù giacobino, da popolo viola, «uno come noi», scrive il professore giustizialista. Uno come noi, è anche la parola d'ordine per elogiare il cardinal Martini dal punto di vista dei non credenti. Il Cristo di Mazzolari-Zagrebelsky è una versione opposta a quella di Ratzinger. E si sposa assai bene con l'elogio progressista di Martini. Peccato che il giurista non citi tra le interpretazioni di Giuda come esecutore del disegno divino quella di Giuseppe Berto (ripresa da scrittori cattolici come Mario Pomilio e Francesco Grisi): Giuda tradendo provoca la morte e la resurrezione di Cristo. Come in una vera eterogenesi dei fini - espressione del cattolico Augusto del Noce che però piace a Zagrebelskj - il tradimento di Giuda ha un movente politico ma produce un risultato escatologico: non provoca la ribellione degli zeloti ma la salvezza del mondo tramite il sacrificio di Cristo sulla Croce. Perché la promessa cristiana è la resurrezione, non la rivoluzione; è l'eternità, non il progresso.
Post scriptum. A proposito di Crocifisso, avrete letto la profanazione di Ulrich Seidl alla Mostra del Cinema di Venezia. Una trovata miserabile, non solo perché offende i credenti e coloro che, pur non credenti, sono nati e cresciuti in una civiltà cristiana. Ma per due altre ragioni: la sua profanazione non ha nemmeno l'alibi di sfidare coraggiosamente un regime teocratico, ma infierisce contro una fede debole, soccombente, e su questo piano, inoffensiva. E poi non ha nemmeno il crisma dell'originalità, perché arriva dopo decenni di profanazioni spettacolari, dai film di Pasolini, che però erano almeno tormentati vangeli, alle esibizioni di Madonna, Lady Gaga e dei Soliti Idioti. Quel film rientra nello squallido conformismo della profanazione contro una fede inerme, come Colui che fu inchiodato sulla croce.

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Commenti

Damaris

Lun, 03/09/2012 - 09:02

Adesso che provi a spiegarlo a San Pietro... poveraccio

Giunta Franco

Lun, 03/09/2012 - 09:25

Ogni tanto leggere qualcuno che ragiona fa bene allo spirito.

Totonno58

Lun, 03/09/2012 - 10:00

Ma quale ipocrisia!!Lasciamoci andare alle bellissime immagini, penso ai funerali di domani, la bellezza di poter salutare e ringraziare quest'uomo straordinario...bellissimo che vadano a testimoniare il loro affetto le persone più diverse, credenti, non credenti, esponenti di altre fedi, ecco il frutto dolce di un Pastore che ha contribuito a rendere la Chiesa più fedele alla sua vocazione CATTOLICA, nel senso pieno del termine, UNIVERSALE..io lo farò col pensiero, davanti alla tv, intanto mi rileggo alcuni suoi scritti, riflessioni...

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 03/09/2012 - 10:03

Condivido completamente. Una religione che si vergogna di se stessa è condannata a sciogliersi nell'eclettismo e nel sincretismo: non ci si stupisca allora se chi ricerca il sacro spesso si rivolge ad altre più rozze ma anche più vigorose fedi (fondamentalismo evangelico, sette varie, islamismo), lasciando i cattolici progressisti al loro inutile e perdente tentativo di rincorrere il "mondo" (a proposito del quale non occorre essere biblisti per sapere chi, secondo il Vangelo, ne è il principe). P.S. La tesi di Gesù rivoluzionario è screditata perlomeno da cento anni, dai tempi cioè di Albert Schweitzer; e comunque, se anche fosse vera, non vedo come Zagrebelsky, un ex presidente della corte costituzionale che di ribelle e di avversario del potere non ha proprio nulla, potrebbe parlare di Cristo come di "uno di noi": proprio lui, che è un tipico membro del sinedrio!

LudovicoDedominicis

Lun, 03/09/2012 - 10:04

e chi sarebbe?

Prameri

Lun, 03/09/2012 - 10:21

Grazie al Cardinale Martini per aver vissuto e lottato per il bene e una maggiore libertà. Tutti vogliono il bene. Per se stessi e non solo. Dai grandi popoli che volevano la massima unificazione per la civiltà (avevano lavorato per questo gli antichi romani, gli ottomani, i mongoli...) ai popoli ora di turno: americani, cinesi, tedeschi etc. I cristiani hanno voluto affermare la civiltà dell'amore. Gli apparenti, lenti e scarsi risultati ottenuti, hanno indotto altri impazienti ad accelerare il raggiungimento della parità umana a mezzo di complesse dittature (Stalin e colleghi). Ma niente funziona in modo ideale. Tutto sembra procedere, in modo più o meno tortuoso, secondo il secondo principio della dinamica per cui ad ogni passo avanti ne corrisponde uno indietro. In ambito cristiano, e in particolare cattolico, esiste una diversità di pensiero spaventosa. C'è chi crede che una statua vada baciata e pregata e vestita con rosari a chi ritiene simbolica presenza viva divina ogni parola e ogni pane, che ogni concetto e precetto vada assimilato ed equilibratamente adattato a noi qui ora. Sembra che ognuno di noi debba combattere... dal suo posto di combattimento rispettando il pensiero altrui. Non mi piace che dicano 'laico' a Martini, in tono irrispettoso, perché era un uomo di ricerca religiosa. Io spero che il prossimo come Martini diventi papa.

battista36

Lun, 03/09/2012 - 10:59

C'è anche l'ipocrisia di chi, per il solo fatto di non avere pensato come loro, accenna solo di sfuggita alla Sua grandezza perchè proprio non può farne a meno.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 03/09/2012 - 11:07

Per cortesia, andiamoci piano. Abbandonate il 'tracciato' del saputello Antonio Socci, che in tutte le sue esternazioni mira ad enfatizzare la sua ortodossìa cattolica, fedelissima al portone sacro del Vaticano. La miriade di riferimenti testamentari e dottrinari, sono il mare magnum nel quale affogano le virtù degli uomini di buona volontà. Evitate il più possibile i riferimenti biblici o le dotte interpretazioni dell'establishment mediatico. L'esasperazione di ogni riflesso depositato dalla dominante presenza di Carlo Maria Martini, ha fornito pretesto di accuse di ogni genere. Mai come in questa circostanza, sto assistendo alla speculazione che il Male ravvisabile nelle frange sociali 'esiliate dalla Grazia dello Spirito Santo', sta facendo di PARVENZE DI DEFEZIONE. Che sono estranee alla Mission terrena del Beato Carlo Maria MARTINI. La statura del Suo Pensiero, il profilo compromissorio con la realtà 'ambientale', fanno di questo Sommo Porporato uno dei più luminosi Principi della Chiesa di Roma. Non fatevi condizionare dai soccenti.! Piuttosto, cercate sul web --Gloria in cielo..--- nelle varie elaborazioni di Mons. Marco FRISINA. Vi immergerete così in autentiche armonie celesti. Non sembri irriverente il 'mio' ----No Martini ? No Party !------ Vuol significare, --Non siete col Signore ? Allora, niente Paradiso ! ----

luigi civelli

Lun, 03/09/2012 - 11:12

Sapere aude!

cyclamen

Lun, 03/09/2012 - 11:20

Ma il card. Martini era cattolico? Non mi ero accorto. Adesso lo sarà diventato di sicuro.

blues188

Lun, 03/09/2012 - 11:40

Sono felice per Totonno. Ma si vede che non va molto in chiesa, questo signore. E che preferisce credere ai suonatori di piffero dei vari progressisti. Qualcuno invece tiene alla Chiesa, al suo messaggio, alla Fede che questa diffonde con gran difficoltà

Max Devilman

Lun, 03/09/2012 - 11:54

Non condivido le opinioni di chi difende Martini, era un uomo che con arroganza disprezzava tutti quelli che non la pensavano come lui, era uno dei peggiori politici di sinistra che abbia visto in italia, nascosto dietro una tonaca. Basta andare a vedere gli articoli in archivio del Giornale o di qualsiasi altro quotidiano, per chi non si fidasse, le sue dichiarazioni erano a senso unico. Più attento all'islam che non ai cattolici, non era poi amato da tutti a Milano come la propaganda oggi ci vuole fare credere. A differenza di Martini rispetto le idee di tutti ma è ovvio che assolutamente non le condivido.

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 11:54

caro dario maggiulli non darei proprio del saputello a socci. anzi lo metterei sullo stesso piano dell'ottimo veneziani. la sua "colpa" è quella di essere un fedele di benedetto? personalmente lo ritengo un grande papa

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 03/09/2012 - 12:07

AD un lettore che sia augura il prossimo papa dovrebb essere come martini. RISPONDO, dopo di cio mi faccio mussulmano.Ad altri che individuano martini come un buon cristiano , consiglio di andar in amazzonia vedere come vive un missionario.Se questo pseudo pastore fosse stato un buon uomo anche con la sua teoria di non allineato non avrebbe vissuto nel lusso del palazzo vescovile e frequentare salotti schick e antichiesa.SE fosse andato nel burundi a missionare, forse avrebbe evitato di scrivere per testamento di essere posizionato nel duomo di milano.La sua tomba li , mi dimostra che di umilta era fallace.E adesso ricensuratemi per la 3 volta.

Ritratto di ADM

ADM

Lun, 03/09/2012 - 12:08

Certo che il grande Veneziani no si smentisce mai! Ha fatto un'analisi sulla religione e la fede...meglio di un teologo di grande fama...analisi chiara a tutti...anche a chi non capisce nulla di religione e fede. Un grazie da parte mia.

barbanera

Lun, 03/09/2012 - 12:08

Voleva diventare papa e non ci riuscì.Prese cappello e si ritirò a Gerusalemme.Ma perchè proprio lì?Non si ricordava cosa disse Gesù,che non si possono servire due padroni?Ah,questi prelati,al di sopra dei Vangeli!

Ritratto di Ninaninafvg

Ninaninafvg

Lun, 03/09/2012 - 12:54

Veramente un schifo quello a cui abbiamo potuto assistere in questi giorni. Ciò che fa più ridere sono quelli (e sono tanti) che a malapena sapevano chi fosse il cardinale e ora, per timore di apparire incolti, ne parlano come se fossero sinceramente colpiti dalla perdita. Ma fatemi il piacere!

Totonno58

Lun, 03/09/2012 - 13:02

Certo che blues188 è un campione di altruismo...non gli basta vivere la sua vita, vive anche quella degli altri!!...però nonè il caso di fare classifiche su chi va più spesso in chiesa, siamo tutti poveri peccatori!

MateDe

Lun, 03/09/2012 - 13:20

oh oh...200000 contro 16 sfixati integralisti brutto capire di non essere piu' nemmeno una minoranza significativa???

etasrl

Lun, 03/09/2012 - 13:25

grazie!

Totonno58

Lun, 03/09/2012 - 13:27

MateDe...secondo me c'è chi aspetta che Berlusconi dica che Martini è stato un Grande Vescovo per accodarsi...

pdoganieri

Lun, 03/09/2012 - 13:54

infatti..... per carità di DIO!!!! lasciamo perdere......

Ritratto di zannandr

zannandr

Lun, 03/09/2012 - 14:09

Tutto si sintetizza col Terzo segreto di Fatima, che fù reinterpretato da Bertone, Sodano e l'allora Cardinale Ratzinger, per tacere sulla gravità del messaggio circa la perdita della fede di Roma, avvalorando l'altro messaggio de La Salette, in cui si diceva che il diavolo occuperà le alte sfere della Chiesa per portare le anime alla perdizione. Ciò che ci consola e ci da speranza è che infine "porta inferi non praevalebunt".

MateDe

Lun, 03/09/2012 - 14:11

@Totonno58 Verisimmo..@glialtri capisco la devozione ma siamo in un epoca in cui tutti abbiamo i mezzi per acquisire la conoscienza ..questo dovrebbe aiutare certa gente ad evitare di dire certe fregnacce.Davvero non si puo sentire @marforio che pontifica sulle missioni in Burubdi facendo finta che quella sia la Chiesa odierna...ma chi vuole prendere in giro oltre se stesso: critica Martini per aver vissuto in residenze signorili ma si dimentica di citare il tacco Prada e berretto Gucci. @Marforio se ci pensa bene ne avrebbe a milioni di motivi per saltare sull'altra sponda...

mandillu

Lun, 03/09/2012 - 14:13

Ti prego Marforio, dimmi che "salotti schick" lo hai scritto apposta. Non censuratelo più, Marforio è un genio assoluto!!!

briegel70

Lun, 03/09/2012 - 14:15

Io posso dire questo: a prescindere dai contenuti che esprimeva, il Cardinale Martini era uno dei pochi uomini di Chiesa che QUANDO PARLAVA, IO CAPIVO! Ma intendo dire che CAPIVO LA LINGUA ITALIANA CHE LUI PARLAVA! Quando parlano parecchi uomini di Chiesa, IO NON CAPISCO! Parlano una lingua che assomiglia molto al "POLITICHESE"!

Nadia Vouch

Lun, 03/09/2012 - 14:21

Penso che oggi più che mai sia necessario tutelare l'istituzione stato nella sua forma laica. Per quanto riguarda il Cardinale Martini, è stato davvero allucinante leggere molti commenti di tanto disprezzo. Chi si professa cristiano, dovrebbe calmierarsi in tal senso. In quanto a figure che contrasterebbero con una morale, come Madonna o altri artisti e no, ritengo banalmente che solo garantendo le differenze si possa comprendere il senso delle proprie scelte nella vita. Un credo religioso, se è autentico e profondamente sentito in se stessi, non abbisogna di essere agito per imitazione e conformismo a un gruppo di appartenenza.

FDan

Lun, 03/09/2012 - 14:30

Bell'articolo. Grazie. Indipendentemente dalle opinioni e dai pensieri espressi il problema di fondo rimane la coerenza. Qualità e dote molto rara.In effetti non si dovrebbe godere dei benefici di una posizione importante in un'istituzione (in cui si è fatta una carriera di tutto rispetto, tra l'altro) e criticarne contemporaneamente e apertamente (sfruttando il "pulpito" di cui si gode) le impostazioni etico-sociali. Se non si è -più?- d'accordo con l'istituzione la si lascia, ci si ritira senza più godere della posizione di prestigio che si ha. E le "crociate" si fanno in proprio. E questo senza entrare nel merito dei ri-pensamenti che Martini possa aver avuto. Mi ricorda quel vice-presidente del mio Tennis Country Club che non faceva che dichiarare quanto fosse bello il rugby e lo voleva sostenere anche finanziariamente (a spese del club stesso, naturalmente).

pgbassan

Lun, 03/09/2012 - 14:35

"assecondare lo spirito del tempo anziché invocare il tempo dello spirito": ecco il fatto fondamentale di Martini. Desiderio di chi vuole una chiesa a misura nostra. Ma la Chiesa deve proclamare il Vangelo e attenersi ad esso, non adeguarlo alle esigenze del mondo. Questo articolo fa il paio con quello di Antonio Socci su Libero: Marcello scrive in punta di penna e finemente, Antonio da buon "toscanaccio" in maniera più decisa: tutti e due estremamente efficaci e profondi. BRAVISSIMI.

MateDe

Lun, 03/09/2012 - 14:48

@FDan atteggiamento tipico di chi e' privo di spina dorsale. Le cose cambiano sia che paparazzi voglia o meno: chi ha coraggio spende le proprie risorse per cambiare, chi invece non ne ha la forza o se ne sta zitto se ne va. Io preferisco chi non subisce passivamente ma aiuta a modellare il futuro. Quanto al discorso sui benefici quelli fanno schifo a priori e mal si sposano con la dottrina in ogni caso!

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 14:49

pgbassan ottimo intervento

Ritratto di scriba

scriba

Lun, 03/09/2012 - 14:54

IL ROSSO PORPORA. Più che un colore è un modo di vedere la Chiesa e la sua gerarchia da sinistra: se un prelato gioca a fare il Don Gallo è un eroe, se invece resta ligio e fedele al mandato vaticano e ai suoi valori è un retrogrado e reazionario. Il fu Martini pare avere i connotati ideali richiesti dalla propaganda atea ed ipso facto ottiene un posto d' onore sul calendario dei santi secondo il cardinal marx. Il prete dei non credenti è l'invenzione della furbizia ideologica che cerca di aprire sempre più varchi nel corpus della Chiesa al fine di disintegrarla. Peccato che questi neo teologi da pianerottolo dimentichino che il solo prete dei non credenti fu un tal Gesù dal quale nacque, purtroppo per loro, la Chiesa.

tzilighelta

Lun, 03/09/2012 - 14:55

Non capisco perché sono costantemente censurato, eppure vedo Marforio che scrive cazzate immani passa senza problemi! Vabbè, volevo dire che Veneziani appartiene a quella frangia cattolica che preferisce gli ipocriti che però seguono la tradizione ai cattolici che parlano con gli atei! Forse è per questo che le chiese sono sempre più vuote! Veneziani che parla di trascendenza poi siamo al limite dl ridicolo!

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 14:59

MateDe per paparazzi intende papa benedetto? se si' non la trovo per nulla divertente

tzilighelta

Lun, 03/09/2012 - 15:00

Nadia Vouch i tuoi post da un po' di tempo sono più leggibili, anzi condivisibili, non fanno cadere le braccia come quelli di Marforio! Un saluto!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 03/09/2012 - 15:01

Ci sono due tipi di cristiani: quelli che vivono nel mondo e quelli che vivono di mondo. Quelli che vivono nel mondo sono quelli che seguono le orme di Cristo con coerente umiltà e si fanno esempio vivente del messaggio della Sua parola. Come hanno fatto i grandi Santi della Chiesa che hanno trasformato le parole in opere di misericordia (Don Bosco, Don Gnocchi, S. Vincenzo, S. Filippo Neri, Madre Teresa, ecc.) unitamente a tutte le schiere di missionari che hanno operato e operano per alleviare le sofferenze dei più sfortunati. Con il loro comportamento, inoltre, hanno riscattato tutte le storture del potere temporale della Chiesa che hanno attraversato i secoli e che proprio perché gestito da uomini con tutte le loro debolezze, anche i secoli futuri saranno un caleidoscopio di luci e ombre. Poi ci sono cristiani che vivono di mondo. Cristiani che prendono le parole semplici e chiare del Vangelo e che parlano al cuore degli uomini, e le esaminano al microscopio per cercare di adattarle alla cultura del tempo anche quando la cultura va contro il messaggio evangelico, che ci dice che per raggiungere la tanto agognata pace è necessario affrontare l’eterna lotta tra bene e male e che le divisioni sono ineluttabili. Prendere cioè posizioni nette. Si dice che la tunica di Cristo fosse stata tessuta in modo tale da non avere cuciture. La simbologia è evidente. La Sua parola è un continum, non va interrotta da tagli o cuciture. Il cristiano deve studiarne la trama, il modello e non adattare il tessuto alle proprie esigenze, ma cercare di costruire la sua tunica sul modello studiato. Penso che il Cardinale, forse per troppo zelo, abbia interpretato in modo troppo elastico le parole del Vangelo. Comunque non sta a me giudicare, ho solo esposto il mio pensiero e come cristiana posso solo alzare al Cielo la mia preghiera: “Fa splendere o Signore la Tua misericordia, donagli il sollievo del Tuo perdono e la pienezza del Tuo Amore.

MateDe

Lun, 03/09/2012 - 15:18

@gcf48: complimenti per l'acume. Non e' detto per far divertire ma per far ragionare: scarpe prada e cappello gucci ...tragga lei le conclusioni!

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 15:37

MateDe il suo odio per papa benedetto le fa riportare cose che sono solo frutto di farneticanti e becere invenzioni, come ampiamento dimostrato. si aggiorni di chi sono le scarpe del papa.

gianni59

Lun, 03/09/2012 - 15:57

caro Veneziani è sulla buona strada...se continua così forse tra vent'anni potrà avere un decimo della sapienza di Martini....

Amelia Tersigni

Lun, 03/09/2012 - 16:41

Parlando una volta con un Monaco Cistercense del difficile cammino della Chiesa nel mondo, gli disse che sarebbe bastato un solo miracolo di quelli fatti da Gesù quando si fece Uomo sulla terra, per avere una esplosione di... conversioni. La risposta fu: "e chi ti dice che il Buon Dio non faccia ancora miracoli perenni alla Sua Chiesa ?.Malgrado tutti gli errori e i peccati che facciamo, non Voi Fedeli, ma NOI MINISTRI DI DIO, la Religione Cristiana fa ancora proseliti. E questo è il VERO MIRACOLO che testimonia l'0rigine Divina della Cristianità" !!". Quindi tranquilli. Siamo ben protetti dagli errori dei Ministri di Dio e non sta a noi giudicare.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 03/09/2012 - 16:47

EGREGIO DOTTOR VENEZIANI: l'adoro, articolo degno d'ammirazione, per chiarezza e verità, da sembrar scritto da un Teologo.Credo che sia, Illuminante a tal proposito, l'assenza di Sua Santità Benedetto XVI ciò la dice...molto lunga!! EVVIVA GLI OTTAVIANI D'UN TEMPO!! GRAZIE DI CUORE DOTTORE!!!Marina

MateDe

Lun, 03/09/2012 - 17:23

@gcf48 occccccccaspita se le fa fare su misura...ribadisco i complimenti per l'acume!L'odio si riserva a persone che si ritengono importanti e francamente per me non lo e'. Detto questo non ha argomenti migliori?

delportino

Lun, 03/09/2012 - 17:55

Caro Veneziani. Pur essendo in costante e totale disaccordo da quello che scrive, Lei mi sta simpatico e apprezzo sempre il suo acume,ma stavolta ha forse un po'esagerato. Personalmente, faccio parte di quella sparuta minoranza di anticlericali, libertari e liberali che si battono contro ogni tipo di fondamentalismo religioso e la dipartita del Card.Martini mi ha un po'rattristato, perché in lui vedevo non un nemico da sconfiggere ma un avversario con cui dialogare. Lei evidentemente si trova a suo agio con una chiesa arcigna e spietata con chi non ha le risorse per opporvisi (fedeli divorziati, vittime di abusi, uomini e donne infertili), mentre io - e come me tanti laici-sono convinto che una maggiore apertura della chiesa farebbe un gran bene a se stessa. L'odierno papa va nella direzione da lei auspicata, ma gli esiti di questo marketing oltranzista mi sembrano assai deludenti, perché le chiese sono sempre più vuote e le vocazioni sempre più scarse. E poi, per piacere, lasci fuori da questo discorso le provocazioni del film di Ulrich Seidl. Lo ha visto il film in questione? Forse no, e magari non ha neppure sentito le parole del regista, che, pur definendosi un credente, ci mette giustamente in guardia contro i fondamentalismi. Il film "infierisce contro una fede debole, soccombente, e su questo piano, inoffensiva"? Magari, caro Veneziani, magari. E vorrei infine tranquillizzare chi si augura che uno che Martini non diventi mai papa....non succederà mai, o se dovesse accadere (cfr. Albino Luciani), avrà un pontificato molto molto breve. Saluti

Massimo

Lun, 03/09/2012 - 18:05

Bravo Veneziani ! Non ne potevo più di tutta questa melassa di riconoscimenti verso un uomo che sarà stato anche buono e bravo e dialogante, però, come tutti coloro che cercano il consenso del "nemico", ha scontentato gli amici, senza portare a casa alcun fedele in più. Del resto che al funerale ci siano ministri tecnici e poi una sfilza di Prodi, Vendola, Bindi, la dice lunga su come pendeva il defunto. Sul quale, peraltro, come verso tutti i morti, nihil nisi bonum.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 03/09/2012 - 18:20

Immanuel Kant dice : - La Legge Morale dentro di me, il Cielo stellato sopra di me - :. Capra, Capra, Capra ! La LEGGE MORALE è una camera a gas, per l'ESSERE UMANO, dai limitatissimi mezzi di difesa, inerme di fronte all'ENORMITA' DELLA VITA. La LEGGE MORALE strangola, non aiuta. La COERENZA MORALE invece è demandata all'uomo. Il Cielo Stellato poi è molto ambiguo, in quanto le stelle che noi vediamo da quaggiù, non esistono più da miliardi di anni. Kant viveva di ILLUSIONI. Come pure, l'altro archetipo, del Sacrificio di Abramo. Cestinate le Kierkegardiane 'letture'. Uccidere il proprio figlio nella fedeltà al volere di Dio, vuol significare :- Se per far fronte al sostentamento del figlio, o della famiglia, tu genitore, dovrai frodare il tuo prossimo, concutere, rapinare, commettere crimini, tu mi sei nemico. Se invece sei fedele a me, costi quel che costi, anche la vita di tuo figlio (intesa come ricorso alla cancellazione degli illegali strumenti risolutivi di sopravvivenza), tu sei salvo. Tutta la filosofia delle Nazioni della Terra rotea intorno a questo snodo. Se Abramo respinge le tentazioni del Demonio di commettere illeciti, avrà una famiglia del tipo AMISH, immune dal peccato e fedele a Dio. La Chiesa è tutt'altra cosa. Ma COLUI che riesce a mandare questo messaggio di umiltà sociale, di coerenza morale, pur rimanendo nella Chiesa, influenzando in tal modo l'ortodossia e l'eterodossia, QUESTI E' UN GRANDE. Ergo, NON LA LEGGE MORALE (CHIESA=KANT), ma LA COERENZA MORALE (GESU'=MARTINI). Invito Bodei, Severino, Natoli, Cacciari, Galimberti, ad intervenire nella quì formulata ricerca teosofica.

Maura S.

Lun, 03/09/2012 - 18:38

io dico solamente che quando una persona prende i voti e giura ubbidienza, se alla fine non puo'accettare le regole alle quali si e' sottomesso, via dagli onori e agiatezza, e continui la sua vita altrove.

Nadia Vouch

Lun, 03/09/2012 - 18:56

Aggiungo al mio precedente commento che, per chi si trova a rivestire un ruolo all'interno di un'Istituzione, non è sempre semplice non adeguarsi a quelle che sono le regole dettate per quella Istituzione, e che La caratterizzano. Ossia: se intendo appartenere a un gruppo, dovrei anche attenermi alle regole di quel gruppo. Questo, forse, è qualcosa che non viene lasciato passare al Cardinale Martini. Ma, nemmeno è semplice restare immutabili e immutati per tutta la vita in un ruolo che ci è stato incollato addosso, mentre si cerca di comprendere la complessità dei tempi e il rapido mutamento dei costumi. Sempre mantenendo in se stessi una profonda fede. Ma senza conformismi.

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 19:11

MateDe lei è proprio irrecuperabile. prima offende papa benedetto dicendo che veste prada, ben sapendo, o se non lo sapeva è un credulone, che cio' non è vero. saprà inoltre che le scarpe dei pontefici sono rosse per testimoniare il sangue dei martiri. il su misura è il dono di un fedele, che magari vuol farsi un po' di pubblicità. secondo lei altri pontefici o martini calzavano bata? ma mi faccia il piacere!!!! e poi sono quello a corto di argomenti. li tiri fuori lei argomenti piu' seri.

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 19:20

MateDe lei è proprio irrecuperabile. prima offende papa benedetto dicendo che veste prada, ben sapendo, o se non lo sapeva è un credulone, che cio' non è vero. saprà inoltre che le scarpe dei pontefici sono rosse per testimoniare il sangue dei martiri. il su misura è il dono di un fedele, che magari vuol farsi un po' di pubblicità. secondo lei altri pontefici o martini calzavano bata? ma mi faccia il piacere!!!! e poi sono quello a corto di argomenti. li tiri fuori lei argomenti piu' seri.

Totonno58

Lun, 03/09/2012 - 20:34

Bellissimo il discorso di Scola che ha fatto cenno alle "diversità di sensibilità, di vedute, sempre e comunque vissute nella Comunione"...alla faccia dell'ipocrisia, del cattocomunismo e delle amenità su cui si fa un po' di salotto!!

gcf48

Lun, 03/09/2012 - 20:48

MateDe lei è proprio irrecuperabile. prima offende papa benedetto dicendo che veste prada, ben sapendo, o se non lo sapeva è un credulone, che cio' non è vero. saprà inoltre che le scarpe dei pontefici sono rosse per testimoniare il sangue dei martiri. il su misura è il dono di un fedele, che magari vuol farsi un po' di pubblicità. secondo lei altri pontefici o martini calzavano bata? ma mi faccia il piacere!!!! e poi sono quello a corto di argomenti. li tiri fuori lei argomenti piu' seri.

Albert1

Lun, 03/09/2012 - 21:08

Gran bell'articolo caro Veneziani ma oggi Socci su Libero ha fatto un capolavoro!! Tanto per capire come mai Martini era osannato dalla sinistra e dai laici. Lui si e gli altri no .... strano. Ora tutti quelli che ipocritamente lo piangono da chi andranno? Sono rimasti senza stella cometa. Spero che questo li porti ad errare nel deserto per sempre. Meschini.

guidode.zolt

Lun, 03/09/2012 - 22:07

marforio ..la vogliamo cancellare questa schifezza che ha scritto...?

marco.iso

Lun, 03/09/2012 - 23:10

articolo interessante...ma parte da un punto di vista sbagliato. il card. martini non ha mai messo in dubbio il fondamento della fede che è la scrittura (ne è stato tra i più alti interpreti e ha fatto molto perchè la gente comune di appassionasse alla lettura dei vangeli!!!). il compito proprio della chiesa è quello di essere fedele a Cristo e al suo vangelo e di renderlo disponibile agli uomini di ogni luogo e tempo. l'inculturazione è iniziata prima ancora che i vangeli trovassero la loro ultima stesura. chiedersi se sia possibile ripensare il divieto di accostarsi ai sacramenti dei divorziati non è negare l'indissolubilità del matrimonio, ma mettersi sulle orme di Cristo che è venuto per chiamare i peccatori, non i giusti... d'altra parte chi ha rapporti prima o al di fuori del matrimonio non è peccatore allo stesso modo di un divorziato-risposato? il card. martini era più attento alla dottrina sociale e all'onestà dei costumi che ai precetti moralistici di cui molti si fanno vanto (con buona pace dell'umiltà della fede...). era un uomo di Dio, con tutti i suoi limiti, ma che ha incarnato pienamente ciò che credeva e insegnava. dovrebbe essere oggetto di riflessione da parte di tutti, non di qualche commento sprezzante o ironico che dice solo la pochezza di chi lo propone...

Albert1

Lun, 03/09/2012 - 23:16

Gran bell'articolo caro Veneziani ma oggi Socci su Libero ha fatto un capolavoro!! Tanto per capire come mai Martini era osannato dalla sinistra e dai laici. Lui si e gli altri no .... strano. Ora tutti quelli che ipocritamente lo piangono da chi andranno? Sono rimasti senza stella cometa. Spero che questo li porti ad errare nel deserto per sempre. Meschini.

Albert1

Mar, 04/09/2012 - 09:28

Gran bell'articolo caro Veneziani ma Socci su Libero ha fatto un capolavoro!! Tanto per capire come mai Martini era osannato dalla sinistra e dai laici. Lui si e gli altri no .... strano. Ora tutti quelli che ipocritamente lo piangono da chi andranno? Sono rimasti senza stella cometa. Spero che questo li porti ad errare nel deserto per sempre. Meschini e Falsi. Ma questi giochetti li potete fare qui eh eh una volta al cospetto dell'Altissimo per quanto intelligenti, svelti di lingua e coltissimi ..... sarete nulla e verrete gudicati su quelle cose che oggi, molto probabilmente, vi fanno sorridere e a cui non date peso. Esempio, l'enorme velocità nel dimenticare i propri peccati correndo a giudicare gli altri. Male. Proprio Male. Prima ci si toglie la trave e si fa il mea culpa poi, forse, si giudica. Amen.

Davide Innocente

Mer, 05/09/2012 - 14:07

Ottimo Veneziani, acuto e diretto. Condivido in pieno la sua analisi sull'attuale diatriba intorno alla morte del cardinale ed alla sua persona.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 05/09/2012 - 14:12

Un prete deve fare il prete e non cercare d'essere altro. Se lo fa era meglio che smetteva d'essere prete, ingannava sé stesso e chi credeva in lui. Tanto valeva che si dichiarasse scissionista, come fece Lefévre, faceva miglior figura a difendere la sua visone personale apertamente dal di fuori della Chiesa che subdolamente dall'interno, approfittando del suo ruolo e figura carismatica che lo stesso gli dava nei confronti dei fedeli, raggirati nella loro stessa fede. Penso che brucerà nell'inferno.

andrea24

Mer, 05/09/2012 - 14:44

Ottimo anche l'intervento di Marcello Veneziani.

Davide Innocente

Mer, 05/09/2012 - 14:54

@ stock47: ma anche no! Inutile dire che commenti come il suo sono deliranti e allucinanti! Che il Card. Martini invece preghi per tutti noi... e per quelli che smistano la gente tra paradiso e inferno!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 05/09/2012 - 17:48

Mi dispiace di partecipare in ritardo al dibattito; mi chiedo solamente: ma quando Paolo VI diceva di avvertire il "fumo di satana nella Chiesa" a cosa si riferiva? Se satana è "Signore di questo Mondo" e "maestro di inganni", allora si riferiva precisamente alla scissione di Mons. Lefebvre? Oppure intendeva l'"eclissi del Sacro"? Oppure si riferiva alla rivoluzione dei costumi (divorzio e aborto)? Chi mai poteva essere la talpa, il "Diabolus in Ecclesia", l'altra faccia della spirale?