Rapisce il figlio per convertirlo all'islam

Un egiziano tenta di strappare all'ex compagna italiana il bimbo di 4 anni. Arrestato, ci aveva già provato

MIlano Prima le minacce e le spinte, poi gli schiaffi e infine, dopo averle strappato il loro bimbo dalle braccia, l'ultimo sfregio, uno sputo sul volto alla donna ormai indifesa a terra. Lei però non si dà per vinta e chiama i carabinieri, un equipaggio è già nei paraggi e in pochi istanti raggiunge il «rapitore», un egiziano che voleva impedire alla ormai ex compagna di educare il piccolo all'occidentale dandogli un'educazione cattolica. Non era comunque neppure l'unica incursione del nordafricano, che in passato aveva anche tentato un «blitz» all'asilo, e per questo viene arrestato per «stalking».
Finisce nel peggiore dei modi una storia d'amore iniziata a metà 2000 tra l'impiegata Giuliana, 34 anni, e l'operaio Ibrahim, 31, nomi di fantasia per non permettere l'identificazione del minore. Lui, regolare in Italia, non ha precedenti, anzi sarebbe una persona «per bene» se non fosse per una concezione forse un po' troppo arcaica della vita e dei rapporti con le donne, visto che persino la prima moglie, sua connazionale, non lo sopportava e l'ha abbandonato. Poi appunto incontra Giuliana, all'inizio un idillio coronato nel 2008 dalla nascita di un bambino a cui viene dato il nome del padre. E le cose iniziano subito a guastarsi. Lui infatti pretende una rigida educazione islamica, annunciando l'intenzione di spedirlo, appena avrà l'età, in una «Madrassa», come vengono chiamate le scuole coraniche. Giuliana si oppone, la relazione tra i due si incrina e va in pezzi nel giro di un anno.

Nel 2009 i due si lasciano, Giuliana resta a vivere a Lorenteggio, zona sud ovest di Milano, Ibrahim, va all'altro lato della città, in viale Monza. Seguono tre anni molto difficili, punteggiati da frequenti litigi, minacce, insulti e aggressioni. Una situazione che non accenna a migliorare, anzi. Un giorno per esempio l'egiziano va a trovare il piccolo e Giuliana si accorge che sta cercando di mettersi in tasca i loro passaporti, meditando con ogni probabilità di rapire il figlio. Lei capisce che deve tutelarsi e comincia a segnalare alle forze dell'ordine le sue continue intemperanze, iniziando a mettere insieme un discreto fascicolo.
Poi la situazione nei giorni scorsi precipita. Nonostante abbia cambiato più volte scuola materna, Ibrahim riesce a individuare l'ultimo istituto dove lunedì scorso si presenta pretendendo di portarsi via il bambino. Un attacco rintuzzato a fatica dalle maestre. L'altro giorno l'atto finale del dramma. L'egiziano ormai ha deciso di strappare il piccolo Ibrahim alla madre, costi quel che costi e, dopo il fallimento dei precedenti tentativi, pianifica un'agguato tra l'asilo e la casa. Così riesce a intercettare Giuliana con il piccolo e passa alla maniere forti. Prima gli insulti, poi le minacce e le spinte, infine un paio di sonori ceffoni. La donna è costretta a mollare la presa, il nord africano prende il bambino e, ultimo insulto, sputa sulla ex compagna ormai a terra.

Giuliana chiama il 112, un esperto operatore individua subito la pattuglia più vicina e in pochi secondi i carabinieri raccolgono la testimonianza della donna che indica la via di fuga dell'ex compagno. L'uomo, avendo tentato di allontanarsi a piedi, non ha fatto molta strada. Poche decine di metri e viene individuato e fermato. Con i due militari in divisa, Ibrahim non s'azzarda a fare la voce grossa e riconsegna il piccolo che viene subito riportato alla madre. Lui finisce in caserma di Porta Genova, dove il maresciallo mette in fila le diverse denunce presentate da Giuliana ravvisando gli estremi per il reato di «stalking», lo arresta e lo spedisce diritto a San Vittore.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 20/10/2012 - 08:22

Anche questo episodio è avvenuto per colpa dell'interpretazione in senso femministico del Concilio Vaticano II. Infatti se veniva mantenuto l'istituto religioso e giuridico del capofamiglia Giuliana o rinunciava a sposare un islamico o si convertiva anche lei prima di sposarsi. La legge naturale, come la parola di Dio, è chiara: "Non desiderare la donna d'altri". La madre non deve essere posseduta da tutti perchè é proprietà del marito. Così come la prole è proprietà della moglie.

Sapere Aude

Sab, 20/10/2012 - 08:52

Lo vogliamo rispedire anche al mittente? O qualche giudice si aggrapperà all'utilità (si fa per dire) del fanciullo di avere ancora un padre? La giustizia ha sempre ragione, non è così?

Ritratto di PAYBACK59

PAYBACK59

Sab, 20/10/2012 - 09:00

E ADESSO CHE INTERVENGA PISAPIA A PRENDERE LE DIFESE DEL "FRATELLO MUSSULMANO"...............

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 20/10/2012 - 09:56

Eventi che rappresentano più la regola che non l'eccezione. E' raro che una giovane che sposa un musulmano non subisca poi angherie di vario ordine e grado, che arrivano fino al sequestro dei figli o alle botte prese con regolarità. Queste unioni dissennate vengono benedette anche in chiesa in nome dell'uguaglianza, della solidarietà, della non-discriminazione e producono sofferenze inenarrabili che non hanno nemmeno l'utilità di servire da monito alle donne, perché parlarne troppo non sarebbe politicamente corretto.

emulmen

Sab, 20/10/2012 - 10:00

ringraziamo i sinistrati per il loro buonismo che vogliono i musulmani in massa qui da noi "per integrarli": cosa che ormai capiscono tutti essere assurdo, non si integreranno mai e faranno sempre a loro modo fino ad islamizzare tutta l'Europa! ISLAM GO HOME!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 20/10/2012 - 10:05

Ci risiamo, l'ennesima stolta caduta nella trappola buonoide della cultura multietnica. Eppure di precedenti simili vi è una documentazione infinita. Donne pentitissime di aver sposato islamici che raccontano le loro assurde esperienze nei loro blog. Ma c'è sempre la stolta che vuole dimostrare l'impossibile. Il matrimonio felice con un alieno. Questo, signori, è un prossimo omicidio certo.

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Sab, 20/10/2012 - 10:08

La "bontà" della conversione all'islam inizia così, dolcemente, con la forza a tutti i costi e l'avvio alle madrasse centro di potere e di indottrinamento. Ma quando queste signore Italiane frequentavano questi signori, non pensavano che prima o poi le diversità culturali e religiose sarebbero esplose? Era solo questione di tempo, in quanto un islamico, per raggiungere lo scopo prefisso, impiegherà tutto il tempo necessario. E ora, quando uscirà da S. Vittore ? Povera donna.

buri

Sab, 20/10/2012 - 10:14

alla faccia di chi predica l'ecumenismo, iniziando dalla Chiesa, porta aperta ai bravi musulmani! ecco il risultato! ad ogni nodo, a storie come questa andrebbe dato la massima divulgazione, cos+ forse le ragazze sprovvedute, ci penserebbero due volte prima di imbarcarsi in una relazione sentimentale con un musulmano, se poi lo fanno lo stesso non vengono a lmentarsi se sono trattate come schiave dal loro signore e padrone come vuol la legge coranica

Ritratto di Manieri

Manieri

Sab, 20/10/2012 - 10:30

Eventi che rappresentano più la regola che non l'eccezione. Una giovane di cultura occidentale che sposa un musulmano raramente evita di subire poi angherie di vario ordine e grado, che arrivano fino al sequestro dei figli o alle botte prese con regolarità. Queste unioni dissennate vengono benedette anche in chiesa in nome dell'uguaglianza, della solidarietà, della non-discriminazione e producono sofferenze inenarrabili che non hanno nemmeno l'utilità di servire da monito alle donne, perché parlarne troppo non sarebbe politicamente corretto.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 20/10/2012 - 12:17

Film visto troppe volte per non riuscire irritante. Il buon figlio di Allah, invaghito di una dhimmi non infibulata, che si dichiara aperto ai costumi occidentali. E la "marziana" di turno che non resiste alla tentazione del "famolo strano" interetnico. Quiz suoi! Ed unicamente suoi.

FRAGO

Sab, 20/10/2012 - 12:20

Nel testo viene definita "visione arcaica della vita", non è arcaica è la visione attuale viva e corrente del credo islamico!

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Sab, 20/10/2012 - 12:34

E' giá stato arrestato per gli stessi motivi tempo addietro. Ci si chiede: ma perché dobbiamo per forza tenerci un sorcio del genere? Perché non é stato espulso? Quello é un fanatico ! Uno di quelli che creano un sacco di problemi, ora ed in futuro. Fuori dalle scatole ! Attraverso il matrimonio avrá ottenuto sicuramente la cittadinanza italiana. Ebbene si toglie la cittadinanza per indegnitá. Una persona, per meritarsi la cittadinanza, deve rispettare le leggi e le tradizioni del paese che ti ha accolto. Negli USA per ottenere la cittadinanza devi superare un esame di lingua, storia e cultura generale. Lo stesso dicasi per la Svizzera, la Germania, l'UK, l'Olanda e via discorrendo. Qui te la concedono con i punti omaggio del detersivo. Una vergogna.

billyjane

Sab, 20/10/2012 - 12:34

Dimenticavo: qualcuno mandi una comunicazione con ricevuta di ritorno al Ministro della (integrazione di chi?) riccardi. Così potremmo farci altre ghignate, commentando le sue farneticanti dichirazioni.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 20/10/2012 - 13:11

Siamo alle solite, donne occidentali che credono di potere superare con l'amore la differenza abissale di cultura e di mondi culturali che vivono in due epoche lontane, l'una dall'altra, di oltre mille anni. Non riescono a farlo nemmeno tra due individui che vivono nello stesso mondo e nella stessa cultura, cosa in cui le nostre donne si illudono continuamente di riuscire a fare, e pensano di riuscire a farlo in una situazione simile, dove l'uomo che sposano vive in un mondo culturale che non riconosce, non dico il femminismo che sarebbe troppo, ma nemmeno i normali diritti umani ed è avvolto in un fanatismo impenetrabile a qualsiasi ragione, logica o buonsenso. Temo che quella donna e suo figlio sono in pericolo e che le nostre leggi attuali non sono in grado di difenderli, semmai di dare tutte le opportunità all'ex marito islamico di continuare a fare danno. Quella donna italiana ormai rischia la morte, perché solitamente così vanno a finire queste faccende in cui è coinvolto un islamico. La colpa di tutto ciò è solo dei nostri Governi, presenti o passati, e dei nostri politici che hanno permesso tutto ciò, senza curarsi dei rischi e dei pericoli in cui mettevano il popolo italiano.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 20/10/2012 - 14:11

culture troppo diverse non possono convivere. soprattutto i fanatici monoteismi. L' Europa fermi l' immigrazione islamica e mandi al diavolo anche questa chiesa giudaizzata e ormai sterile

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 20/10/2012 - 14:12

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli attacchi di ebrei contro chiese e monasteri cattolici in Israele. Gradirei che se ne desse notizia. L' ultima volta ebrei hanno scritto "Gesù è una scimmia" sulle porte di una chiesa cristiana in Palestina

chiara 2

Sab, 20/10/2012 - 14:17

cretina...non ho altro da dire

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 20/10/2012 - 14:49

Film visto troppe volte per non riuscire irritabile. Ha voluto il matrimonio multietnico? Cavolazzi suoi.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 20/10/2012 - 15:28

Quel bambino di 4 anni, adesso, potrebbe diventare il guaio futuro dell'Italia, perché quando sarà adulto incomincerà a favoleggiare, nella sua mente, sulla purezza della fede del padre e delle nazioni islamiche, dimenticando di essere per metà italiano. Così avremo, forse, un probabile pericolo in più dentro l'Italia stessa, così come sta avvenendo con le seconde e terze generazioni dei discendenti di costoro nati su suolo occidentale. Non per niente l'attentato di Londra fu attuato da quattro ragazzi, figli di costoro, e ormai cittadini inglesi, così come i casini delle banlieu sono stati attuati dalle generazioni cresciute su suolo francese..

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 20/10/2012 - 16:07

Finche' esistono donne stupide ci saranno sempre questi fatti.Le donne dovrebbero ragionare con la testa di sopra non di sotto.

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 21/10/2012 - 15:57

Lo rispedissero alla sua terra .Li puo continuare a missionare.

ambrogio milani

Dom, 21/10/2012 - 16:28

E' la naturale conseguenza per aver sposato un islamico. Ma che cosa credeva quella signora? Che esiste la befana?

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 21/10/2012 - 16:53

Donne non ragionate con la vagina ma con il cervello.