Robledo chiede alla Finanza di aiutarlo a incastrare Bruti

Caos a Milano, l'aggiunto scrive al Csm e controaccusa il suo capo: "Su Expo dice il falso, ho le prove". E allega una relazione della GdF

Alfredo Robledo non ci sta. Reagisce con durezza alle controaccuse del procuratore di Milano, Bruti Liberati, e scrive una nota al Csm, accusandolo di aver detto il «falso» e chiedendo di essere ascoltato per replicare. «Sono radicalmente inventate e prive di qualunque fondamento – tuona – le affermazioni su Expo». E da Magistratura indipendente arriva l'appello al Guardasigilli Andrea Orlando: si mandino gli ispettori alla Procura di Milano. Raccontano che l'aggiunto abbia dato in escandescenze martedì, quando ha saputo che nella lettera mandata al Csm il suo capo denunciasse l'episodio, definito «surreale», del doppio pedinamento di un indagato, che l'aggiunto avrebbe disposto rischiando di far saltare le indagini sull'Expo 2015. No, Robledo non ci sta e ha richiesto urgentemente alla Guardia di finanza una dettagliata relazione, allegata alla nota di due pagine inviata al Csm, per confutare la ricostruzione del suo capo. Una ricostruzione che tenta di presentare lui, il grande accusatore di irregolarità e violazioni nel Palazzo di giustizia milanese, come il colpevole di iniziative che hanno portato «grave intralcio» ad importanti inchieste. Ma Robledo fa una smentita a tutto campo. E con toni durissimi: «Le inveritiere affermazioni del procuratore» di Milano Edmondo Bruti Liberati – scrive – sul presunto “doppio pedinamento” (nelle indagini su Expo, ndr) appaiono altamente lesive della dignità della funzione di procuratore aggiunto, coordinatore del dipartimento dei reati contro la pubblica amministrazione che attualmente svolgo, e turba «il regolare svolgimento della funzione».

Uno scontro senza precedenti. Nella sua lettera al Csm, resa nota martedì, Bruti contesta il fatto che l'aggiunto (il quale polemicamente non ha firmato le 7 richieste d'arresto per l'inchiesta Expo, sostenendo che gli sarebbe stato impedito di valutare compiutamente i fatti, «in violazione della normativa») non sia stato tenuto al corrente delle indagini. Nate, secondo il capo, nella Direzione antimafia guidata da Ilda Boccassini e coassegnate al Dipartimento sui reati contro la pubblica amministrazione, di cui Robledo è responsabile. Come esempio dei danni che l'aggiunto avrebbe causato, mettendosi di traverso alla sua gestione della procura, il capo parla della vicenda del doppio pedinamento. Contro il suo aggiunto ribelle Bruti denuncia molto altro, sostenendo di non aver potuto dire tutto nell'audizione a Roma del 15 aprile, perché allora l'indagine sull'Expo era ancora coperta dal segreto. Il procuratore sostiene infatti che, inviando il mese scorso al Csm copie di atti di questo procedimento, ancora «in delicatissima fase di indagine», Robledo «ha posto a grave rischio il segreto delle indagini». Ma l'aggiunto controbatte, su tutta la linea. Palazzo de' Marescialli deve ora valutare la fondatezza delle accuse di Robledo e delle controaccuse di Bruti Liberati. Per il primo, il procuratore avrebbe affidato troppe inchieste politicamente delicate (a cominciare da quella Ruby) a pm come la Boccassini e Francesco Greco, non per competenza ma perché li riteneva più fidati.

Da notare, che Bruti Liberati è uno degli storici esponenti della corrente di sinistra Magistratura democratica, mentre Robledo è vicino a Magistratura indipendente. E proprio da Magistratura indipendente è arrivata la richiesta di un'ispezione. A farla il togato Antonello Racanelli, nel corso del plenum del Csm alla presenza del Guardasigilli Andrea Orlando. Il ministro ha replicato dicendo di attendere le decisioni del Csm per decidere
«Il quadro ormai è chiaro - racconta un consigliere di una delle commissioni interessate, la prima (incompatibilità ambientale e funzionale) e la settima (organizzazione degli uffici) - non ci dovrebbero essere altre audizioni». Il procuratore capo Bruti, che a luglio termina il suo incarico, dopo questo scontro clamoroso difficilmente potrà essere confermato alla guida dell'ufficio di Milano. Ma per lui, anche se la vicenda al Csm si chiude senza conseguenze, potrebbe profilarsi un'indagine disciplinare. In particolare, sulla vicenda del fascicolo Sea-Gamberale, dimenticato dal procuratore in cassaforte, come lui stesso ha ammesso. Ma anche per il suo vice Robledo potrebbero esserci conseguenze, perché anche se il suo comportamento fosse ritenuto «incolpevole», ci potrebbe essere all'orizzonte un trasferimento per incompatibilità con i colleghi dell'ufficio.

Commenti

giovauriem

Gio, 15/05/2014 - 09:18

il palazzo di giustizia(?)di milano,somiglio a una sagrestia al tempo dell'inquisizione

Ritratto di Sanlusti

Sanlusti

Gio, 15/05/2014 - 09:22

Gentile signora Anna Maria Greco Le dovrebbe bastare osservare il volto di cotanto aggiunto, per intuire di che pasta è fatto e smettere, così, di interessarsi alle sue faccende "domestiche". O Le interessano invece per altri motivi più prettamente politici?.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 15/05/2014 - 10:35

Se ho ben compreso e a conti fatti, bene che vada, saranno trasferiti i due litiganti ma ilda l

giovanni PERINCIOLO

Gio, 15/05/2014 - 10:39

Se ho capito bene, a conti fatti, i due litiganti saranno trasferiti, forse, mentre ilda la rossa resterà tranquillamente a fare la "regina" della procura milanese! Diceva Andreotti, a pensar male........

tonipier

Gio, 15/05/2014 - 11:34

" GIOCANO A NASCONDIGLIO" Con la TAV, come mai non intervengono sulla tratta Milano/Torino venendo ad indagare su NOVARA per tutte le malefatte?...

Il giusto

Gio, 15/05/2014 - 11:45

wow,magistratura indipendente...ma allora non ci sono solo magistrati sinistri...

tonipier

Gio, 15/05/2014 - 11:59

" SI RINGRAZIA LA REDAZIONE PER IL COMMENTO SULLA TAV" Aggiungo il contribuente paga a caro prezzo i milioni,di milioni di euro dati a professionisti della truffa comunista ITALIANA. ( naturalmente viene detto tutto questo, con prove inconfutabili in nostre mani,GRAZIE, VIVA L'ITALIA DELLA BANCAROTTA.)

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 15/05/2014 - 12:09

Robledo, avanti tutta, sei il volto dell'Italia migliore. Vietti dice che metti in crisi il sistema giustizia. E' il contrario. Senza il tuo coraggioso ed onestissimo intervento il Paese nuoterebbe nel più grave dei malesseri istituzionali. Cento, mille, ROBLEDO. -riproduzione riservata- 12,09 - 15.5.2014

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Gio, 15/05/2014 - 12:13

..."I muli litigano ed i barili ci vanno di mezzo"!

comase

Gio, 15/05/2014 - 13:35

Siamo alla fine tra poco questi bulletti si arresteranno fra di loro!

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 15/05/2014 - 14:15

1, 10, 100, 1000, 10000 ecc. Robledo e chi come lui, vuole veramente una magistratura super partes!

MEFEL68

Gio, 15/05/2014 - 15:34

Magistratura Democratica, Magistratura Indipendente, Magistratura...certo che come esempio di imparzialità della giustizia è eccezionale. In pratica, poichè la Magistratura è di fatto uno Stato nello Stato, ne deduco che queste Sigle sono Partiti nei Partiti. Con un groviglio così, non c'è filo di Arianna che tenga per uscire dal paludoso labirinto.

Raffaele Augello

Gio, 15/05/2014 - 15:41

Il volto di cotanto aggiunto, dico procuratore Bruti Liberati, è veramente illuminante su che tipo di magistratura regge le sorti d'Italia! ha voglia il giudice Robledo a protestare, tanto i padreterni sono solo loro ormai, questi giudici d'assalto alla Maramaldo. Sanno uccidere solo uomini morti sul piano della giustizia, per modo di dire, perché la Giustizia con la lettera maiuscola, manco si sognano di attuarla, ma addirittura non possono sapere, e tanto meno sanno nemmeno, che cosa sia al mondo! Esistono solo i loro paradigmi e i loro sofismi giudiziari d'alto bordo. L'ho detto già! sono loro, ormai, i Padreterni di quest'Italia sfasciata dalla nostrana, "brava solo a fregare noi poveri Italiani, Sinistra di turno"!

Raffaele Augello

Gio, 15/05/2014 - 15:50

Povera Italia e poi noi Italiani! Che fine faremo con questa "Magistratura" al Governo" dell'Italia! E chi lo sa! Ma mi viene un dubbio, sono questi giudici, in capo a fior di Procure come quella di Milano, ecc. ecc., veramente la Magistratura che l'Italia si onora di presentare al mondo ?!

scipione

Gio, 15/05/2014 - 19:39

Questa procura mostra il suo vero volto : UN CESSO.

Ritratto di gbbyron2007

gbbyron2007

Gio, 15/05/2014 - 23:25

Non c'è da meravigliarsi se il comandante in capo della magistratura è uno come Napolitano: gran brutto vecchio.