Da Ruby a Tangentopoli bis: a Milano inchieste col trucco

Dalle carte del Csm sullo scontro tra Bruti e il suo vice Robledo spuntano anomalie anche per assegnare il caso Expo. Le nuove accuse del pg Minale. E il procuratore capo attacca i pm

Che fine hanno fatto le accuse di associazione mafiosa che Ilda Boccassini ha utilizzato per conquistare la gestione dell'inchiesta sugli appalti dell'Expo? Di queste accuse, nell'ordine di custodia eseguito l'altro ieri mattina, quello che ha portato in carcere tra gli altri Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, non c'è più traccia. E così anche di questo dovrà occuparsi il Consiglio superiore della magistratura, che la prossima settimana interrogherà tra gli altri proprio la Boccassini: e dovrà capire se lo scontro in corso a Milano sia figlio di protagonismi personali e di «populismo giudiziario», come sostiene ieri il procuratore Bruti Liberati. O se invece, come afferma il principale accusatore di Bruti, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, a Milano una ristretta cerchia di magistrati, tutti più o meno legati a Magistratura Democratica, si impadronisca di tutti i fascicoli più delicati in violazione delle regole della stessa Procura.
Nelle carte già in mano al Csm ci sono già alcuni dati di fatto da cui sarà impossibile distaccarsi. Sono i punti fermi che ha messo Manlio Minale, l'anziano procuratore generale, spiegando al Csm che in almeno due casi non è stata attivata la «necessaria interlocuzione» con Robledo, modo ostico per dire che il procuratore aggiunto è stato scavalcato, e che nell'inchiesta sulla Serravalle, che lambiva il Comune di Milano, il ritardo di Bruti nell'avviarla «ha pregiudicato le indagini». Ma davanti al Csm, Minale ha parlato anche di Expo, e qui le cose si fanno ancora più interessanti. Al Csm, Robledo aveva denunciato come una plateale anomalia il fatto che una inchiesta per reati di corruzione non fosse coordinata da lui, competente per questi reati, ma da Ilda Boccassini, ovvero dal pool antimafia. Ed ecco quanto dichiara Minale: «Robledo era portatore di un convincimento assoluto, che in quel procedimento ci fossero solo reati contro la pubblica amministrazione» e che dunque lui «fosse stato ingannato e messo da parte (...) tant'è che anche ultimamente ho detto: “Guarda che io voglio essere tranquillo, mi sono fatto dare le iscrizioni e risultano iscritti alcuni indagati per 416 bis”», cioè per associazione mafiosa. Così, con la presenza anche di un filone mafioso dell'indagine su Expo, si giustificherebbe la presenza della Boccassini nell'inchiesta. Ma l'altro ieri vengono eseguiti gli arresti, e nell'ordine di cattura non c'è traccia di accuse di mafia. Nella retata dell'Expo si parla di appalti, di tangenti, di politica, ma non di Cosa Nostra né di 'ndrangheta. E allora, che fascicolo venne fatto vedere a Minale, con le accuse di associazione mafiosa? Forse i vecchi fascicoli sulla penetrazione 'ndranghetista in Lombardia, da cui ufficialmente scaturisce l'inchiesta Expo. Ma è una parentela assai remota, passata per mille passaggi successivi. Non era certo di quei filoni, che Robledo si sentiva spodestato per scarsa affidabilità politica.
Proprio ieri, per andare al contrattacco Bruti Liberati sceglie un convegno all'università Statale. E lì afferma esplicitamente che il «populismo giudiziario è un virus endemico nei corridoi delle Procure della Repubblica, ma da noi a Milano ha potenti antidoti». La frase di Bruti parte da una citazione di un libro di Luigi Ferrajoli, padre fondatore di Magistratura Democratica, che si riferiva soprattutto a Antonio Ingroia, capofila di quei pm che «cercano di costruire un consenso popolare non solo alle proprie indagini ma anche per la propria persona». Ma questo, per Bruti, è anche il caso di Alfredo Robledo. E quei «potenti antidoti» di cui parla ieri Bruti sembrano voler dire che il procuratore è convinto di uscire vincente dallo scontro, in cui si sente attaccato non in nome della trasparenza ma del «populismo» e dell'ambizione personale.

Commenti

linoalo1

Sab, 10/05/2014 - 08:34

Si può dire di tutto e di più sui loro comportamenti,ma si può solo dire,perchè,nessuno ha il potere od il coraggio di contrastarli,anche perchè,fra loro,vige un sacrosanto Comandamento da tutti rispettato:Cane non mangia Cane!Quindi,inutile sperare in un qualche giusto intervento!Intanto aspettiamo che conseguenze avrà l'Effetto Robledo!Poichè è sotto gli occhi di tutti,farà la stessa fine del caso MPS!Sarei pronto a scommetterci!Lino.

Atlantico

Sab, 10/05/2014 - 08:45

Nel titolo si parla di Ruby ma nell'articolo non se ne parla per nulla. Ad essere maliziosi ... Ma no, non posso credere che Il Giornale arrivi a tanto.

Accademico

Sab, 10/05/2014 - 08:48

Se le cose stanno così, non comprendo come il Guardasigilli non mandi a Milano una schiera di ispettori e, altrettanto, non mi spiego il silenzio assordante della Presidenza del CSM.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 10/05/2014 - 09:06

La Procura di Milano è la vera ed unica sede della Cupola Mafiosa. Infatti i magistrati "boss" che la dominano fanno ribrezzo, anzi letteralmente schifo. Visto che al loro cospetto, tutti quelli che arbitrariamente definiscono mafiosi sono soltanto degli sprovveduti birbaccioni!!!

vincentvalentster

Sab, 10/05/2014 - 09:08

Una volta dicevano che "il porto delle nebbie era a Roma (Palazzo di Giustizia). A leggere questi articoli ed a seguire tramite i media le continue diatribe a Palazzo di Giustizia di Milano e, in particolare, presso La Procura, credo che "il porto delle nebbie" bene si attagli ora a Milano.

vince50_19

Sab, 10/05/2014 - 09:10

"Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare". Così Bartali tanti anni fa. E sta benissimo questo dire per etichettare l'attuale situazione. Oramai essa è così compromessa, fra certa politica che fa tutto meno che il proprio mestiere, certa magistratura che fa indirettamente politica (spessissimo ad orologeria), potentati massonici reazionari che s'intrufolano dappertutto per fare soldi sulle spalle di noi cittadini e chi più ne ha, ne metta. A questo punto mi viene naturale pensare a quanto disse - tanti anni fa - un certo Einstein nel caso che si potrebbero verificare eventi molto pericolosi: «Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.» Le banche (tramite i loro scagnozzi politici loro asserviti), così vogliose di impossessarsi dei debiti degli stati membri della Ue per tenere per le palle gli stati debitori, pensino bene prima di continuare a dar seguito alla propria smania di abbuffarsi, fino all'ingozzo totale, di tutti gli euro possibili. Non è detto che qualche "colpetto" non finisca anche addosso a loro..

vince50_19

Sab, 10/05/2014 - 09:11

"Gli è tutto sbagliato, tutto da rifare". Così Bartali tanti anni fa. E sta benissimo questo dire per etichettare l'attuale situazione. Oramai essa è così compromessa, fra certa politica che fa tutto meno che il proprio mestiere, certa magistratura che fa indirettamente politica (spessissimo ad orologeria), potentati massonici reazionari che s'intrufolano dappertutto per fare soldi sulle spalle di noi cittadini e chi più ne ha, ne metta. A questo punto mi viene naturale pensare a quanto disse - tanti anni fa - un certo Einstein nel caso che si potrebbero verificare eventi molto pericolosi: «Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.» Le banche (tramite i loro scagnozzi politici loro asserviti), così vogliose di impossessarsi dei debiti degli stati membri della Ue per tenere per le palle gli stati debitori, pensino bene prima di continuare a dar seguito alla propria smania di abbuffarsi, fino all'ingozzo totale, di tutti gli euro possibili. Non è detto che qualche "colpetto" non finisca anche addosso a loro..

elio2

Sab, 10/05/2014 - 09:17

Solo menti deboli, corrotte e compromesse avrebbero mai potuto dubitare che la procura di Milano, ma non è la sola, sia al servizio permanente effettivo del partito e non dello Stato, visto che tutti i compagni incappati in qualcuno dei rari magistrati non al servizio del partito, hanno comunque sempre potuto ottenere di riffa o di raffa, di poter raggiungere tranquillamente la prescrizione. Ora sembra abbiano trovato un giudice a Berlino e il bubbone è scoppiato, ma fanno ancora in tempo a trasferirlo a Linosa o in qualche altro posto sperduto dove non possa più intralciare i loro affari.

Ritratto di Vendetta

Vendetta

Sab, 10/05/2014 - 09:18

Vergognatevi siete la peggior specie dell'espressione giornalistica insinuate il dubbio per delegittimare la magistratura per rafforzare le idee malsane atte a pararsi il culo del padrone. La lordura che si e' ben vista in queste inchieste piene di delinquenti dovrebbe indignarvi ma siccome siete pieni di delinquenti andate avanti per questa strada non avete morale ne etica, fate schifo, leggendo l'articolo di Veneziani che io non stimo ma almeno ci sono commenti di persone di destra che ammettono che la destra Berlusconiana non si Sto arrivando! Bene cosa sia.

Ritratto di Vendetta

Vendetta

Sab, 10/05/2014 - 09:20

Vergognatevi siete la peggior specie dell'espressione giornalistica insinuate il dubbio per delegittimare la magistratura per rafforzare le idee malsane atte a pararsi il culo del padrone. La lordura che si e' ben vista in queste inchieste piene di delinquenti dovrebbe indignarvi ma siccome siete pieni di delinquenti andate avanti per questa strada non avete morale ne etica, fate schifo, leggendo l'articolo di Veneziani che io non stimo ma almeno ci sono commenti di persone di destra che ammettono che la destra Berlusconiana non si sa bene cosa sia.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 10/05/2014 - 09:24

Attribuendo l'ambizione personale ad altri, il 'bruto' scherma la sua tracotanza ed abuso viscerale di tronfio potere. Ormai, la canagliesca setta di cui è componente con giuramento di sangue, scopre il volto più turpe della nostra società, di gran lunga peggiore della peggiore cosca mafiosa. -riproduzione riservata- 9,24 - 10.5.2014

onurb

Sab, 10/05/2014 - 09:29

vincentvalentster. Anche perché dal punto di vista meteorologico quanto a nebbie, tra Milano e Roma, non c'è proprio confronto.

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 09:31

“... il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, a Milano una ristretta cerchia di magistrati, tutti più o meno legati a Magistratura Democratica, si impadronisca di tutti i fascicoli più delicati in violazione delle regole della stessa Procura ...” Il guaio è che questa violazione delle regole per accaparrarsi il fascicolo giusto non sia nel rispetto dell’alto senso di giustizia, ma nella voglia di far politica massacrando la vittima sacrificale e risparmiando gli amici. Già avvenne ai tempi di “piedi sporchi”, come dice una caro amico, in cui si passò sopra al miliardo di Greganti e ad altre “minuzie” mettendo in minoranza, o peggio ostacolando, Titti Parenti che indagava sul quel filone, storia che a quanto pare si è ripetuta facendo andare in prescrizione la vicenda Serravalle, dove un chiara formazione politica era implicata pesantemente; ancora c’è gente che non ha capito o fa finta di non capire l’andazzo. “E quei «potenti antidoti» di cui parla ieri Bruti ....... non in nome della trasparenza ma del «populismo» e dell'ambizione personale” Alla faccia! Parla proprio lui di ambizioni personali che ha tra i suoi protetti la Ilda? Sembra proprio il classico caso del bue che da del cornuto all’asino!

onurb

Sab, 10/05/2014 - 09:33

E c'è qualcuno che sostiene che la magistratura viene delegittimata da certi politici e da certa stampa. Mi sembra che i magistrati riescano a delegittimarsi benissimo da soli, senza bisogno di alcun aiuto.

scala A int. 7

Sab, 10/05/2014 - 09:39

Ho un " Plastico Mentale " nel quale in una stanza c'e' un gruppo di figuri in toga nera ad immagine di grossi corvi mentre si fanno passare gli aggiornamenti sui sondaggi con i quali sono in continuo collegamento . Ora piu' che mai c'e' la Esigenza Sacrosanta di istituire la Responsabilita' Civile per l' ordinamento giudiziario . Solo cosi' inchieste , condanne e quantaltro potranno avere il marchio della " Genuinita' ".......adesso e' come quell' etichetta falsificata su quel prodotto a cui e' stata ammessa una data di scadenza piu' lontana . In Ultimo , quanto costo' agli italiani la inchiesta su Ruby che svolse Bokassa ???

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 10/05/2014 - 09:43

Il PM si guarda bene dall'arrestare i mafiosi che sparano, estorcono, rapiscono, perché gli da il preteso per fare il "piatto ricco mi ci ficco" con le persone per bene che guadagnano.

bruna.amorosi

Sab, 10/05/2014 - 09:48

kompagni che che ne pensiate . questi magistrati stanno tirata la volata A GRILLO perchè per adesso gli conviene il poi si vedrà ma ricordate che i nodi arrivano al pettine e se ieri GREGANTE mentiva con DI PIETRO daccordo oggi che il trattorista è in disgrazia e tra ,magistrati cè guerra non sarà facile per voi ridere troppo .

MarzioPallavicini

Sab, 10/05/2014 - 09:52

Da quello che risulta dagli articoli i provvedimenti sono contro persone legate a Forza Italia cosi come persone legate al PD, si fa il nome di Bersani e delle Cooperative Rosse. Quindi i magistrati sarebbero sodali con chi? con Grillo? L' Italia ha un livello di corruzione da paesi di terzo mondo, paghiamo in termini di tasse, servizi non erogati, mancanza di competitività, mancata crescita un prezzo altissimo a questi delinquenti di destra come di sinistra!!! e quale è il vostro commento? i giudici sono politicizzati! Non c' è niente da fare la classe politica è lì espressione del paese che rappresenta!

tonipier

Sab, 10/05/2014 - 10:01

" I CRITERI DI SELEZIONE DEI GIUDICI" D'altro canto, il ripudio della meritocrazia, propiziato dalla legge Breganze, l'abolizione del principio di promozione per anzianità, hanno eliso nei magistrati l'ansia di arricchimento culturale, l'impegno di ricerca della verità e delle soluzioni più obbiettive, il sentimento della necessità della pratica di uno stile di vita consono alla dignità della istituzione. L'esperienza negativa, nefasta, sortita dal disconoscimento dei meriti, rende improcrastinabile il ripristino del principio di valorizzazione delle capacità personali come condizione ineludibile di riaffermazione del prestigio dell'ordine giudiziario. I magistrati insensibili alla acquisizione di stima sociale come presupposto di primato nel magistero al quale sono preposti, per la indolenza e per la superficialità culturale alle quali in progressione abitudinaria si abbandonano, per la bramosia di agi dalla quale si lasciano sopraffare, diventano insensibili alla osservanza dei doveri di ufficio e ricercano la sistemazione in settori o funzioni che consentono di vivere e di dilettarsi nell'ozio.

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 10:14

X onurb - 09:33; e bisogna pure dire che ci riesce molto bene! X Gianfranco Robe...- 09:43; ho più volte avuto modo di dire che le inchieste non sono tutte uguali, qualcuna lo è di più! Stranamente si cercano i fascicoli che possano dare risalto e spazio sui media, ma non quelli seri ma forse pericolosi riguardanti soggetti da prendere con le molle, politicamente e non solo! Quante volte debbo ripetere che tolti di mezzo Falcone e Borsellino, veri giudici, non abbiamo avuto attentati ai magistrati? Casualità? livello maggiore di sicurezza attuato? inchieste farlocche che non disturbano in certi ambiti? “connivenza” con certe frange della malavita che, per loro tramite, regola i conti? o magari semplicemente distratta da un continuo rimestare accuse strampalate ad orologeria ma bisognose di “approfondimento”? Ovviamente con queste mie parole non mi auguro certamente di vedere riaperta la stagione degli attentati, ma un po’ di sana riflessione credo che sia doverosa. Stranamente su tutto si fa dietrologia ma in questo caso il silenzio! e dire che il buon “zio” Giulio diceva chiaramente che “a pensare male ...!”

Totonno58

Sab, 10/05/2014 - 10:18

Visto che nella Procura di Milano c'è un bel giro di invidie, gelosie ecc., facciamo che sono tutti assolti a prescindere?:)...bello, vero?

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Sab, 10/05/2014 - 10:19

Ad esaminare il comportamento dei politici e della magistratura, si comprende meglio ciò che dichiara Barroso sul ns. paese. Che schifo!!

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Sab, 10/05/2014 - 10:26

La domanda sorge spontanea: "cosa sa la Boccassini su Bruti Liberati da intimorirlo al punto tale che il procuratore gli affida delle indagini che non possono essere di sua competenza?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 10/05/2014 - 10:27

Dalle intercettazioni mostrate anche in TV non sembrerebbe proprio un bufala giudiziaria ordita dai soliti vampiri togati. Ma ormai siamo all'eristica ideologica. Buon pro vi faccia, cari silvioti al tungsteno.

Lino.Lo.Giacco

Sab, 10/05/2014 - 10:30

la verita' purtroppo e' una sola si e' perso del tutto la fiducia nella giustizia,perche' chi la amministra non e' imparziale come dovrebbe essere anzi spesso molto di parte. uno dei poteri piu' forti e importanti della nazione si comporta come una accozzaglia di opportunisti tutelando il proprio ordine schierandosi in politica in maniera quasi disgustosa a quando una vera riforma che ridia fiducia ai cittadini?

giovanni PERINCIOLO

Sab, 10/05/2014 - 10:44

MarzioPallavicini. Non prendiamoci per i fondelli, anche ai tempi di mani pulite?? furono coinvolti politici di sinistra e Greganti é il più conosciuto e sappiamo tutti come ando' a finire. Se cio' non bastasse c'é anche lo stesso di Pietro che con quasi vent'anni di ritardo ha ammesso che effettivamente si guardo' da tutte le parti ma si agi in una sola direzione! Oggi la storia si ripete e si accettano scommesse su come andrà a finire. Tanto che il dominus della magistratura sarà MD, forse sbagliando, penso non ci siano speranze!

MarcoE

Sab, 10/05/2014 - 10:44

Urge riforma della 'giustizia'. Separazione delle carriere e pubblici ministeri incardinati nell'Avvocatura dello Stato ... Solo così possiamo avvicinarci agli standards dei Paesi civili

Ritratto di giustor

giustor

Sab, 10/05/2014 - 10:49

"Nel titolo si parla di Ruby...etc.etc.etc.". Evidentemente la malizia sta da qualche altra parte, anche se più che malizia bisognerebbe considerarla ignoranza! Infatti, su queste pagine si è parlato spesso di come il fascicolo Ruby andò a finire sulla scrivania della "rossa". L'articolo riprende a parlare di quello che sta succedendo in procura a Milano ed elenca alcuni casi dove in prima linea non c'è altro che il solito magistrato. In definitiva, se qualcuno capita su queste pagine per caso e legge un articolo, sempre per caso e si permette di lanciare delle critiche sul titolo e sul testo, dovrebbe avere il coraggio di stare zitto e al più documentarsi e poi, eventualmente, esprimere il proprio giudizio. Ma sono sicuro che questo non accadrà mai alla persona in questione, quando si "giudica" e si è di parte non può esserci mai la lucidità mentale per poterlo fare.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 10/05/2014 - 10:50

L'expo trasuda tangenti. Come ogni cosa, del resto, in questo paese di santi , poeti, navigatori e gaglioffi. Il mondo ride di noi. Ma la colpa, come al solito non è di chi ordisce mastruzzi. Ma di chi li scopre. Siete patetici.

maxmello

Sab, 10/05/2014 - 10:53

E' incredibile che in Italia tutti i giornali che non abbiano il nome berlusconi sugli assegni dei loro giornalisti trattino la vicenda dell'expo e della conferma a 7 anni in cassazione per Dell'Utri producendo intercettazioni, dichiarazioni e prove di indagine e qui siano del tutto assenti ( l'articolo su dell'Utri postato ieri sera in piccolo sulla colonna laterale è già sparito) mentre qui l'unico argomento che la fa da padrona sempre il solito accanimento verso i giudici (argomento per altro non di poco conto, ma unico argomento, usato come una clava per la difesa dei soliti criminali). Per questo "giornale" che dedica tutte le sue risorse a coprire la melma nella quale sguazzano i suoi proprietari non è una notizia importante quello che si è scoperto e che si continuerà a scoprire perché a loro interessa poco, la missione è deleggittimare delegittimare delegittimare.

nonmi2011

Sab, 10/05/2014 - 11:03

Si tratta certamente di cosa di poco conto, ma volevo avvertire codesta spettabile redazione che il sig. Marcello Dell'Utri è stato DEFINITIVAMENTE condannato a 7 anni per concorso esterno in ASSOCIAZIONE MAFIOSA. In pratica significa che Forza Italia è stata costituita da un frodatore fiscale e da un amico strettissimo dei mafiosi. So che trattasi di cosa di poco conto, ma mi sembra giusto fare un'opera buona far sapere ai bananas, povere capre senza arte né parte, chi hanno votato negli ultimi 20 anni. E che sono certo, capre come sono, continueranno a votare. p.s. per lo schiavetto di turno...settimo invio

paolonardi

Sab, 10/05/2014 - 11:05

Tutti i movimenti della procura (minuscolo voluto stante la levatura intellettuale e morale) sono tesi a favorire l'ex (?) partito comunista e la sua presa del potere. Ergo di che meravigliarsi di tutte la scappatoie messe in atto per raggiungere lo scopo?

Ritratto di Riky65

Riky65

Sab, 10/05/2014 - 11:47

Smascherarli una volta per tutte????

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 10/05/2014 - 11:50

PM che «cercano di costruire un consenso popolare non solo alle proprie indagini ma anche per la propria persona». Ma questo, per Bruti, è anche il caso di Alfredo Robledo. E quei «potenti antidoti» di cui parla ieri Bruti sembrano voler dire che il procuratore è convinto di uscire vincente dallo scontro, in cui si sente attaccato non in nome della trasparenza ma del «populismo» e dell'ambizione personale.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 10/05/2014 - 11:51

L'Italia, ormai, è nella più infima graduatoria per quanto riguarda la corruzione. Il Burundi è più sano di noi. Ma la tesi portata avanti da questa testata è sempre la stessa . Quella da riformare è la magistratura. Depenalizzando, magari, dopo il falso in bilancio ancheil reato di corruzione.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 10/05/2014 - 11:55

Il giorno che hanno nominato bruto liberato capo della procura postai che era stato mandato per eliminare B e il cdx ovviamente violando la legge. Eccovi serviti.

scipione

Sab, 10/05/2014 - 12:00

Attento Renzi.Lascia stare il tetto massimo delle retribuzioni dei magistrati e la riforma della giustizia: sono i fili dell'alta tensione su cui si rimane fulminati.

Zanello Piero

Sab, 10/05/2014 - 12:00

Non credo che Primo Greganti si preoccupi troppo di essere stato (nuovamente) preso con le mani nel sacco. Infatti lui è perfettamente conscio che il "soccorso rosso" della magistratura insabbierà il tutto, come è accaduto (tanto per citare alcuni casi recenti) per Filippo Penati, segretario del segretario del PD Luigi Bersani, accusato nel Luglio 2011 di concussione e corruzione in merito a presunte tangenti intascate sulla riqualificazione dell'ex Area Falck di Sesto San Giovanni, ma, vedi caso, salvato dalla melina messa in atto dal sistema giudiziario che ha fatto sì che nel Febbraio del 2014 il reato venisse prescritto, come è accaduto per il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola accusato nell'Aprile del 2011 di (comprovato) abuso in atti di ufficio nel concorso per il primariato di Chirurgia Toracica dell’Ospedale di Bari, ma assolto nell'Ottobre del 2012 da una giudice che alcune foto testimoniavano essere amica di famiglia, e come è successo per il Governatore dell'Emilia Romagna Vasco Errani accusato di falsità ideologica in atti pubblici per un finanziamento da un milione di euro concesso dalla Regione nel 2006 alla cooperativa agricola Terremerse di Imola (guidata dal fratello Giovanni), e assolto perché il fatto non sussiste nel Novembre 2012, benché la Regione stessa nel Luglio 2012 avesse chiesto la restituzione del milione di euro. Inoltre il citato "soccorso rosso" si attiverà in fretta perché è ben consapevole che Primo Greganti (noto come raccoglitore di finanziamenti illeciti provenienti dalle fonti più svariate a favore del PCI-PDS) è una mina vagante in quanto conosce i retroscena che hanno consentito al pool di Mani Pulite di non risalire al dove è finita la tangente da 1 miliardo e 246 milioni di lire da lui stesso ricevuta dall'imprenditore Lorenzo Panzavolta, curatore dei rapporti della Ferruzzi di Raoul Gardini con i partiti politici.

scipione

Sab, 10/05/2014 - 12:06

Siamo a posto : gli italiani onesti,con questa giustizia, possono stare tranquilli.

Ritratto di ersola

ersola

Sab, 10/05/2014 - 12:22

ma dico io possibile che sti giudici non si fanno più comprare come una volta?bei tempi quelli di vittorio metta in cui bastava una mazzetta e tutto andava a posto.

pinux3

Sab, 10/05/2014 - 12:27

@linolalo1...Gli interventi di Robledo e Minale dimostrano che la teoria "cane non mangia cane" è una...solenne scemenza...

Angelo48

Sab, 10/05/2014 - 12:31

Atlantico: conoscendo le abitudini della redazione e vista l'ora con cui mi appresto a scriverle, credo che questa mia puntualizzazione a lei rivolta, non compaia nei tempi giusti. Ci provo lo stesso. Dunque egregio lettore, lei alle ore 08.45 (accidenti che levataccia)incautamente scrive:" Nel titolo si parla di Ruby ma nell'articolo non se ne parla per nulla. Ad essere maliziosi ...". Ma come amico lettore, non mi dica che da attento frequentatore di questo forum, non ricorda l'articolo di ieri sulla vicenda Ruby con annessa problematica Boccassini. Suvvia. La nota odierna di Fazzo, si ricollega - implicitamente -all'articolo di ieri e, pertanto, la citazione marginale su Ruby che trova nel titolo senza una sua forma dettagliata nell'articolo, è spiegabile con l'intento - da parte dell'articolista - di non essere ripetitivo. Possibile che una persona arguta come lei, non l'abbia colta? Ad esser maliziosi...ma no, non posso credere che lei arrivi a tanto....

agosvac

Sab, 10/05/2014 - 12:34

Premetto che non credo che questa inchiesta, diciamo così, tanto per ridere un po', del Csm su quanto succede nella magistratura di Milano avrà un qualsivoglia risultato, credo che finirà tutto, come al solito, a "tarallucci e vino" e questo per il vecchio detto che "cane non mangia carne di cane"!!!!Diverso sarebbe se in Italia il Csm fosse una cosa seria e non un'associazione di magistrati preposti a giudicare l'operato di altri magistrati. Detto questo, sembra che a Milano ci sia proprio una maggioranza di magistrati del tutto politicizzati che gesiscono la procura come meglio credono in base alle loro stesse ideologie politiche. E' ovvio ricordare che, secondo la Costituzione italiana, un magistrato non può, anzi non potrebbe, "fare politica". Un magistrato deve, anzi "dovrebbe", essere una persona integra e del tutto al di fuori da condizionamenti di qualsiasi genere, dalla politica alle simpatie personali!!! Un magistrato che si lascia condizionare dai propri convincimenti politici o da altro, è un magistrato corrotto. La corruzione non sempre deriva da passaggi di denaro, spesso deriva da simpatie o antipatie che tolgono al magistrato la serenità di giudizio. Se un magistrato, sia inquirente sia giudicante, non ha più serenità di giudizio viene meno la sua stessa integrità e tale magistrato dovrebbe essere rimosso dalle sue funzioni. A Milano è da anni che sta succedendo tutto questo. La speranza è che altri magistrai, quelli che hanno conservato la loro integrità, possano trovare un modo per ripristinare la legalità, purtroppo dubito che ciò possa avvenire in tempi brevi. Sono, però, certo che avverrà!!!!

pinux3

Sab, 10/05/2014 - 12:42

@elio2...Mi tocca ripetere per l'ennesima volta che Penati è stato prescritto GRAZIE ALLE VOSTRE LEGGI, fatte passare a beneficio di sappiamo bene chi..." rari magistrati non al servizio del partito"? Peccato che "Silvio" ha detto più volte che "la maggioranza dei giudici fa il proprio dovere" (parole sue), vuoi "contraddire" Silvio?

pinux3

Sab, 10/05/2014 - 12:46

@Uchianghier...E tu che ne sai se le indagini della Bocassini "non sono di sua competenza"? Che ne sai se hanno ragione Robledo e Minale o non ha ragione Bruti Liberati? Sei forse un "esperto" in materia? o ti fidi ciecamente di quello che leggi nel titolo dell'articolo?

honhil

Sab, 10/05/2014 - 12:48

«potenti antidoti» a parte, lo spaccato che viene fuori dalla procura di Milano sembra essere invece una guerra tra bande. Che, peraltro, tale resterà indipendentemente da chi avrà l’ultima parola a fine scontro. Stando così le cose, i malcapitati cittadini che finiranno sotto i ferri della Giustizia, avranno una sola certezza: di essere finiti in un nido di vipere. E ad angoscia si unirà angoscia. Forse, a questo punto, per riportare in quella Procura serenità d’animo e di giudizio, non basta più aprire le finestre per ossigenare l’aria carica di veleni che da molto tempo ammorba le stanze di quel Palazzo di Giustizia, ma serve qualcosa di più energico. E forse non sarebbe sbagliato pensare ad un ricambio totale di tutto il personale. Un elettroshock? Sì, appunto. Una forte scossa di corrente rigenerativa in modo da mettere la parola fine a questa guerra guerreggiata piena di trucchi e trucchetti.

Gianca59

Sab, 10/05/2014 - 12:49

Già, Ruby nel frattempo è diventata maggiorenne e quindi l' inchiesta non ha più senso. Per la cronaca Ruby in questo periodo è la preda più ambita degli immobiliaristi del Dubai perché sta spendendo molto in acquisto di case …...

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Sab, 10/05/2014 - 13:03

...Per mantenere sano ed in vita un albero da frutta, il bravo contadino di una volta, analfabeta o quasi, ne tagliava eventuali rami secchi o malati. Quell'esempio, oggi, dovrebbe essere adottato per mantenere sano il grande "albero" della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni in generale. Con tutto l'ottimismo di questo mondo, oggi possiamo affermare candidamente che, il 45 % dei "rami" del grande albero della P.A., sono secchi o comunque malati ma, di "contadini" che provvedono a tagliarli, nemmeno l'ombra.

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 13:36

X Atlantico- 08:45; un impegno mi ha impedito di darle soddisfazione prontamente, in mia assenza ci ha pensato Angelo48 a darle la dovuta spiegazione. Il fatto è comunque un po’ più semplice: lei ben sapeva dell’articolo di ieri ma voleva giocare con due mazzi di carte. Vede il suo vale più o meno con la necessità di partire dalla fondazione di Roma per trattare di storia, non serve ribadire! quanto già noto o forse lei vuol definirsi cocciuto da aver bisogno di reiterazione, o peggio ancora ottuso da non capire da se stesso che la vicenda è la stessa?

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Sab, 10/05/2014 - 13:39

Sig "precisino54", in rif. al suo intervento di oggi delle 10:14, son d'accordo senz'altro su Falcone e Borsellino, veri giudici. E aggiungo che le sue congetture mi paiono alquanto reali. Io non mi fido di questa magistratura e di questi magistrati. Pochi o assai che siano politicizzati, non danno affidamento alcuno. Anche perché al di sopra di loro l'unico che possa emettere ormai sentenze su loro stessi non rimane che Dio. Gli altri organi di controllo è come se non esistessero. E se questi iniziano una pratica sui colleghi, finisce tutto a tarallucci e vino o al massimo assolti. Di questo è stato dato ed ancora oggi è dato ampia dimostrazione ed esempio. Mai nessuno dei pm, benché rei, ha mai provato la galera per mano dei colleghi in passato. Ogni riferimento è puramente casuale, direbbe un cinematografaro.

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 13:43

X Accademico- 08:48; la tua affermazione mi porta a pensare sulla tua giovine età; infatti è cosa notoria l’effetto che hanno avuto le ispezioni da te auspicate alla procura milanese. In almeno un caso il clamore suscitato ha portato alle dimissioni del ministro. In ogni caso i nostri cari procuratori dal torto marcio hanno avuto al solidarietà della categoria e della politica di chiara parte, nonostante si siano addirittura rifiutati di acconsentire una corretta ispezione rifiutando la visione di alcuni atti ed addirittura in un caso minacciando gli stessi ispettori, magistrati loro pari.

SteveCanelli

Sab, 10/05/2014 - 14:03

chi tocca i fili della Ilda, muore. lei è come l'alta tensione

Il giusto

Sab, 10/05/2014 - 14:08

Per ovviare al problema corruzione ci sono 2 sistemi:il primo,di combatterla come stanno facendo i magistrati,peraltro in modo lento e con pene molto soft,il secondo,fingere che non esista ed accusare i magistrati di essere di parte!I numeri atuali parlano chiaro però:5/6 milioni sono a favore dell'insabbiamento,gli altri,di destra ,centro e sinistra,sono a favorfe di pene più severe!Stranamente,il giornle e i silvioti sono per l'insabbiamento!Un caso...

Angelo48

Sab, 10/05/2014 - 14:14

pinux3: a proposito di cani, debbo rilevarle che tutti i pastori tedeschi sono cani ma non tutti i cani sono.... pastori tedeschi. Se vuol intendere, intenda....

Il giusto

Sab, 10/05/2014 - 14:25

Per ovviare al problema corruzione ci sono 2 sistemi:il primo,di combatterla come stanno facendo i magistrati,peraltro in modo lento e con pene molto soft,il secondo,fingere che non esista ed accusare i magistrati di essere di parte!I numeri attuali parlano chiaro però:5/6 milioni sono a favore dell'insabbiamento,gli altri,di destra ,centro e sinistra,sono a favore di pene più severe!Stranamente,il giornale e i silvioti sono per l'insabbiamento!Un caso...

Massimo Bocci

Sab, 10/05/2014 - 14:33

Con il trucco???? Che trucco!!! Ma non l'avete ASSIMILATA LA TRUFFA DI STALIN del 47, questi sono LIBERI DI FARSI I CAZZI PROPRI, quindi che trucchi sono loro che determinano la VERITA'= DIO!!! E voi meschini vi vorreste paragonare a DIO??? ....STALIN!!!! Quindi bocca chiusa perché come, il concorso ESTERNO,un avviso di garanzia DI REGIME qui non si lesina nessuno, specialmente se si toccano certi......VERMINAI!!!!

Angelo48

Sab, 10/05/2014 - 14:39

pinux3: tralasciando .. i cani ed occupandoci delle persone, mi permetta di farle rilevare qualcos'altro. Lei alle ore 12.46, cercando di stuzzicare il lettore Uchianghier scriveva :"...E tu che ne sai se le indagini della Boccassini "non sono di sua competenza?.." . Le rispondo io cercando di colmare la sua.. disinformazione non so se ingenua o voluta. L'indagine venne affidata a Sangermano e Robledo: il primo, circa 3 anni prima, aveva fatto esplicita richiesta di poter passare all'ufficio che si occupava dei reati a "sfondo" mafioso. Bruti Liberati aveva fatto sempre orecchie da mercante negandogli questa possibilità. Quando nel corso del processo occorreva interrogare il Pietro Ostuni, allora capo di gabinetto della Questura di Milano, accade improvvisamente che un paio di giorni prima, Bruti Liberati accoglie la richiesta di Sangermano e lo destina nell'ufficio della Boccassini lasciandogli però la prerogativa di poter continuare il processo. La Ilda, ha così l'occasione - in quanto divenuta capo di Sangermano - di potersi inserire ... "nell'affare" che più prediligeva. Nasce così la reazione di Robledo che - a quel punto - si sente defraudato professionalmente. Ora sono io a chiederle: stante così i fatti, chi è lei per avanzare il sospetto che Robledo anteponga problemi personali a quelli di giustizia? Chi è lei per dubitare che anche il P.G. Minale sia nel torto nel dichiarare a verbale che "..all’epoca la Boccassini non era assegnataria di quel procedimento e non poteva quindi svolgere quell'interrogatorio.."?? Mi spieghi, ci faccia sapere!!

elio2

Sab, 10/05/2014 - 14:52

Caro pinux3, certo che uno di sinistra si distingue sempre per non ragionare su quel che dice, oppure come seconda ipotesi di non sapere di cosa parla. Il compagno penati è stato prescritto e insieme a lui sono stati prescritti in tempi antecedenti e posticipati a lui, anche i 260 circa diversamente onesti di sinistra, contro la sua volontà, perché il giorno della prescrizione non è intervenuto in tribunale, come era sua dovere e obbligo se voleva veramente evitare la prescrizione, cosa che NON ha fatto. Come vede solo i compagni, con la testa piena di una strampalata e sempre fallimentare ideologia, possono credere a ciò che neppure un bambino dell'asilo darebbe peso.

ciannosecco

Sab, 10/05/2014 - 14:54

"Il giusto"Egregio,presupposto per combattere la corruzione è colpire i corruttori e non chi si ritiene tale.Una volta stabilito che uno è un corruttore,costui deve avere la giusta sanzione.Questo vale per tutti,ma se si scopre che,grazie a negligenza,protagonismo,sciatteria,stessa convinzione politica,qualche corruttore la fa franca,allora si pone un problema di giustizia giusta.Saluti.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 10/05/2014 - 15:06

Io, non ho é non avró mai fiducia in Magistrati e Giudici che lasciano in libertá una persona che ha frodato lo Stato di 350 milioni di euro é ammazzato 450 persone a Vado Ligure, e per me la vita umana Vale piu dei soldi, ma per i komunistronzi di questo Blog le vite umane non valgono niente!, perche chi giustifica una "giustizia" che condanna persone innocenti come Berlusconi é un criminale anche lui, é nella procura di Milano ci sono magistrati che in un Paese serio starebbero gia in galera da decennni invece di indossare una Toga che loro Hanno infangato; inventando reati e processi per callunniare e infangare Berlusconi é il Centrodestra!, é nessuno ha il diritto di infangare e usare la "giustizia" per motivi politici e eliminare con questa un avversario politico!, é chi lo fá non e migliore di un Nazista come Roland Freisler oppure dei Tribunali Sovietici di buona memoria,é noi in Italia abbiamo un bubbone grosso come una casa, é questo bubbone e la "giustizia italiana" che lascia liberi chi violenta minorenni handicappati (il forteto), é condanna innocentemente un Capitano d,Industria che dá lavoro a 60,000 famiglie,questo é indegno per un paese che si crede degno di parlare dei diritti umani. Questa; giustizia é costata fino ad ora all,italia piu di 700 Miliardi di Euro di investimenti Esteri che invece di essere investiti in Italia prendono un,altra strada é non vengono investiti nel nostro Paese da piu di 50 anni!, é chi domanda a investitori esteri perche loro evitano di investire in Italia? la risposta é sempre la stessa LA GIUSTIZIA ITALIANA!, io non voglio difendere Berlusconi ad oltranza, ma una giustizia che condanna il nostro paese a retrocedere nel campo dello sviluppo é una "giustizia" da decapitare, é Edmondo Bruti Liberati é quella Medusa a cui si deve tagliare non solo la Testa ma anche le mani, é Magistratura Democratica e uno strumento in mano a dei Magistrati senza scrupoli che Hanno un solo scopo, difendere ad oltranza i privilegi Illegali di Giudici e Magistrati con ogni mezzo!.

agronauta

Sab, 10/05/2014 - 15:11

Se le procure della Toscana e dell'Emilia-romagna......quante ne avremmo viste! Cooperative, MPS e quant'altro. Tutti santi. Ma evidentemente non si vuole o non si può.

moichiodi

Sab, 10/05/2014 - 15:37

ma si siamo tutti innocenti.

pinux3

Sab, 10/05/2014 - 15:55

@Angelo48...Ho forse scritto che " Robledo antepone problemi personali a quelli di giustizia?"Ho forse scritto che il PG Minale sia "nel torto"? Siete voi che prendete per oro colato quello che leggete (qui)e vi ergete a esperti di procedimenti giudiziari, mica io (vediamo di non confondere le carte)...Vogliamo almeno aspettare quello che deciderà il CSM o devono decidere forse Sallusti o Luca Fazzo?

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 15:57

X pinux3- 12:46; la tua ignoranza di quanto di giuridico la dice lunga sulla tue capacità. La questione della competenza non è quella che potrebbe capirsi dall’esame del termine competenza, come da dizionario, ma va vista alla luce delle regole della magistratura, per cui la competenza non implica una capacità particolare, non implica essere ESPERTI, ma implica il far parte della sezione indicata, anzi preposta a indagare su certe tipologie di reato e ciò ad evitare che ognuno si scelga il fascicolo più interessante, cosa appunto fatta dalla Bocca. E’ comunque oltremodo strano che il procuratore generale di Milano non conosca le regole ma le conosca invece il suo procuratore per lo meno a voler stare a sentire le tue parole. Se Robledo è vice di Bruti Liberati, essendone l’aggiunto, Minale è superiore a Bruti essendo il procuratore generale!

pinux3

Sab, 10/05/2014 - 16:10

@elio2...Evidentemente tu ti "distingui" per non sapere (o per far finta di non sapere) che il processo a Penati è caduto in prescrizione proprio grazie alla legge ex-Cirielli che ha praticamente dimezzato i tempi di prescrizione, legge di cui ha potuto beneficiare ampiamente pure il "vostro"...Le cose che dici francamente non le conosco e cmq NON CAMBIANO DI UNA VIRGOLA quanto da me affermato, vale a dire che senza quella legge "ad personam" Penati sarebbe finito in carcere. E' chiaro il concetto?

pinux3

Sab, 10/05/2014 - 16:14

@precisino54...Anche a te, mi dici dove avrei scritto che " il procuratore generale di Milano non conosce le regole"?

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 16:22

X ilvillacastellano - 13:39; ringraziandoti per quanto dici in relazione alle mie congetture, ti assicuro di averle dette da anni non riscontrando mai prese di posizione da parte dei tanti sempre ben informati a senso unico. Quello che sulla questione fa più male è il ricordo di quanto furono avversati gli stessi eroici procuratori dagli stessi che oggi li portano come esempio; a conforto di quanto dico, ti invito a ricercare l’orazione funebre della Boccassini, persona notoriamente non adusa alle mezze misure né estranea alla sinistra, ai funerali dell’amico Falcone: atto di accusa di una gravità assoluta nei confronti della politica di sinistra, famosissima una volgare insinuazione di Leoluca Orlando a Samarcanda, e del Csm, dimenticato dai più e dalle cronache: andrebbe risentito almeno annualmente come medicina per disintossicarsi dall’arroganza di certi personaggi. Per Borsellino invece occorre recuperare l’intervista rilasciata dal magistrato ad un emittente televisiva francese, credo TF1, su varie questioni, in cui lo stesso procuratore parla della vicenda dello stalliere Mangano. Per un caso fortuito ebbi modo di ascoltarla all’epoca in originale, successivamente è stata sempre proposta tagliata e rimontata per ottenere l’effetto diverso dalle parole del eroico Paolo B, forse per certi versi ancora più eroico di Falcone: si rese subito conto, alla morte del compagno, che per lui non c’era più scampo, ed infatti in una intervista si definì come un morto che camminava.

elio2

Sab, 10/05/2014 - 18:30

Caro pinux3, certo che voi siete proprio ridicoli. Il suo Penati se voleva veramente non essere prescritto bastava si presentasse in tribunale il giorno che il giudice doveva decidere i tempi, come tra l'altro per obbligo di legge era stato invitato a fare, e la prescrizione NON ci sarebbe stata. La prescrizione NON è automatica e neppure è obbligatorio accettarla, ma evidentemente lui conosceva bene i suoi polli e quel giorno aveva altro da fare, mentre voi, da bravi pappagalli che portate in giro le idee degli altri, anche senza sapete di cosa parlate, basta che il verbo venga dal Komintern, e vi bevete ogni stronzata, dimostrando, ma lo sanno tutti, l'impossibilità di un qualunque ideologizzato di Marx di poter essere, magari poco, anche intelligente.

precisino54

Sab, 10/05/2014 - 19:47

X pinux3 - 16:14; delle volte non serve dire “A”, basta dire che “non A” è sbagliato ed il gioco è fatto!

Angelo48

Sab, 10/05/2014 - 20:16

pinux3: beh esimio furbacchione, certo che non ha scritto che Robledo antepone i suoi problemi personali a quelli di giustizia; certo che non ha scritto che Minale sia nel torto... Ha solo - da perfetto paraculo - lasciato intravedere al lettore di turno con cui si confrontava, che la realtà potrebbe essere ben diversa da quella prospettata da Robledo e Minale. Quante volte, noi esperti giuridici, vi abbiamo chiesto di attendere le decisioni dei tribunali in occasione delle indagini sul vostro odiato nemico? E quante volte, voi inesperti delle vicende giuridiche, vi siete elevati come colpevolisti a prescindere? Vuole che glie lo ricordi? Fa piacere rilevare che siate voi ora ad invocare l'aiuto di una "suprema decisione" prima di emettere un parere. Beh, oggi siamo noi invece ad assumere il ruolo non di colpevolisti, ma di semplici "deduttori" di verità a voi scomode. Tanto il CSM (uno di quei cani di cui all'altro mio commento), finirà col non mordere Bruti Liberati (l'altro di quei cani di cui all'altro mio commento); entrambi sono "pastori.. giudiziari" appartenenti alla stessa "razza"!!

Angelo48

Sab, 10/05/2014 - 20:19

precisino54: carissimo amico, grazie per aver in questo tuo ultimo commento delle 16.22, ricordato ai depositari di verità a senso unico, certe dichiarazioni dimenticate dagli stessi nel tempo per mera opportunità. Grazie per l'opera meritoria svolta. E se permetti, a quei tuoi ricordi vorrei aggiungere un pensiero scritto da Nicola Gratteri - magistrato antimafia al di sopra di ogni sospetto - in merito al ruolo che i magistrati debbono svolgere. Il libro intervista si chiama LA GIUSTIZIA E' UNA COSA SERIA ed a pag. 10 leggo testualmente :" ...l'indipendenza di un giudice non è solo nella propria coscienza, nella incessante libertà morale, nella fedeltà ai principi, nella sua capacità di sacrificio e nella linearità delle sue decisioni, ma è anche nella sua moralità, nella trasparenza della sua condotta anche fuori dalle mura del suo ufficio, nella scelta delle sue amicizie, nella rinunzia a ogni desiderio di incarichi particolari, specie in settori che - per loro natura ed implicazioni che comportano - possono produrre IL GERME DELLA CONTAMINAZIONE E IL PERICOLO DELLE INDEBITE INTERFERENZE.." Chiaro amico mio? Ti lascio, riportandoti anche un pensiero del noto Cesare Beccaria, il quale ebbe a dire un giorno:" Non c'è peggior giustizia di quella che arriva distorta e per giunta in ritardo". Nella fattispecie oggi in esame, io mi chiedo solo perché Robledo e Minale abbiano taciuto per così tanto tempo prima di esporsi. Un abbraccio fraterno nella speranza che ti arrivi questa mia nota. Ciao.

precisino54

Dom, 11/05/2014 - 14:56

x Angelo48 20:19; Carissimo Angelo ti scrivo questa mia dopo aver visto l’ennesima beffa calcistica di quest’anno, di cui non ho voglia di parlare. Venendo alle tue graditissime parole non posso che ringraziarti, e ti assicuro che non ho ritenuto venirti incontro nel sostenere le tue tesi ma ricordare quanto in tanti hanno dimenticato. Aver assistito a certi eventi li scolpisce nella memoria in maniera indelebile, gli anni non affievoliscono il ricordo. Il mio invito a risentire quella orazione funebre non è per dire ma è proprio quanto ritengo sia corretto fare per resettare le parole di quanti fanno confusione. Come un pc anche la nostra mente ha bisogno ogni tanto di un reset e non c’è nulla di meglio che il riascolto di certi momenti. Anche quella intervista di Borsellino merita, l’ho sentita in originale ma anche successivamente rimontata in modo da dare un significato opposto alle parole del pm è incredibile il lavoro di disinformazione fatta da una certa stampa asservita. Non ho letto il libro che mi indichi né lo farò ma non c’è niente di strano in quelle parole che riporti, sono l’essenza del magistrato, che come ho sempre detto, non solo deve essere imparziale, deve fare di tutto per sembrarlo, e nel privato evitare comportamenti non consoni: esattamente come la gran parte dei nostri pm d’assalto!!!! Non credi? Per quanto riguarda le parole di Beccaria specie in relazione a quanto detto da Robledo e Minale non so cosa dire, certamente è incredibile tanto ritardo nel denunciare il tutto, c’è da chiedersi perché: erano distratti? non avevano capito bene quanto avveniva? non volevano o non potevano? Sapremo mai perché?