Salvini, il comunista padano che per Milano dà il sangue

Il nuovo (probabile) leader della Lega da ragazzo frequentava i centri sociali. È stato consigliere comunale della sua città per 19 anni, è volontario dell'Avis e detesta Roma

Il superfavorito alla segreteria della Lega Nord, Matteo Salvini, ha una psicologia elementare che coincide con la scritta della sua maglietta verde preferita: «Milano. Viverci un onore, difenderla un dovere».
Matteo, detto Teo, è tutto qui: il Nord, la Padania, Milano, il Milan. Se si confermeranno le previsioni, il 7 dicembre, giorno dell'elezione, la Lega avrà per capo un baldo quarantenne impregnato così tanto di padanità che, al confronto, i due predecessori, Bossi e Maroni, fanno figura di spiriti universali. Umberto e Bobo, infatti, sono diventati con gli anni uomini di mondo, hanno soggiornato a Roma, frequentato salotti e accettato compromessi. A Teo, invece, Roma fa venire l'orticaria. Due volte gli è toccato scendere laggiù e solo perché era stato eletto deputato. In entrambi i casi, è fuggito appena ha potuto, preferendo allo scirocco romano le bore di Strasburgo. Nel 2008, resistette un anno. Poi, esausto, si fece eleggere alle Europee del 2009 e filò via. Rieletto a Roma con le Politiche di quest'anno, ma ancora in forze nell'Ue, optò per il seggio europeo, lasciando la scranna di Montecitorio a un collega. Insomma, con la capitale evita rapporti così come con il Centrosud. Anche perché, quando ci è venuto a contatto, è stato deluso.
Venerando Bossi fin dalla puerizia, Teo volle imitarlo prendendo per moglie una ragazza di origine meridionale. Così impalmò la pugliese Fabrizia, di cui era innamoratissimo, e ne ebbe Federico, oggi di dieci anni. Ma a parte il fatto che lei era vicina ad An e lui un comunistoide in salsa padana, le cose tra loro si guastarono presto. Teo ne trasse conferma di essere incompatibile con ciò che oltrepassa i confini meneghini. Ora vive con Giulia da cui, un anno fa, ha avuto Mirta.
Non si deve dedurre da questa traversia sentimentale, che Salvini sia ondivago o incostante. Fantasioso nelle sue iniziative, Teo è in realtà molto lineare nei comportamenti fondamentali. Ha quattro idoli, sempre gli stessi: Bossi, Maroni, Fabrizio De Andrè, il Milan. Bossi è il mito astratto, Maroni il riferimento concreto. Ciò significa che se ora Bossi si getterà nella lizza per contendergli la segreteria, Teo lo combatterà con ogni mezzo, senza timori reverenziali. Per lui è, ormai, puramente un'immagine votiva cui accendere un cero. Nelle cose serie, l'unico che pesi è Bobo. De Andrè, invece, è la sua fissazione dai tempi in cui frequentava il Leoncavallo, il centro sociale che lo ha nutrito di blande convinzioni di sinistra e che gli ha lasciato il marchio dell'orecchino alla Nichi Vendola che continua a portare. L'estate, quando come sempre va in Sardegna, trascina parenti e amici a Tempio Pausania in visita alla casa dove il cantautore fu rapito dai briganti. Il Milan, infine, rappresenta per lui le domeniche allo stadio tra i tifosi della curva e l'unico legame con il Cav che, per il resto, gli è indigesto. Tanto è vero che, per le politiche di quest'anno, aveva ostacolato l'alleanza tra Lega e Pdl «perché la presenza in campo di Berlusconi non ci aiuta».
Di famiglia benestante - il papà era dirigente d'azienda - Teo ha sempre avuto un temperamento ruspante. Poteva diventare un distinto pollone della Milano da bere, con un bel master e un avvenire in banca. Ha scelto, invece, di trascorrere le giornate vestito di verde nei mercatini rionali a distribuire volantini. Anziché laurearsi - dopo le Medie dai preti e il liceo classico al Manzoni -, ha piantato le tende alla Facoltà di Storia. È lì da ventuno anni, senza dare esami ma rinnovando l'iscrizione tanto per non gettare la spugna. Non è un curriculum da intellettuale ma conferma la costanza cui accennavo sopra.
A diciassette anni, nel 1990, Teo prese la tessera della Lega. Per amore della Padania, diradò la frequentazione della parrocchia dei Santi Narbore e Felice, dove aveva debuttato come boy scout e proseguito poi come sgambettatore del pallone. A vent'anni (1993), è entrato in Consiglio comunale, rimanendoci per diciannove primavere di fila. Prendeva l'equivalente di 800 euro il mese. Tanto gli è bastato per una dozzina d'anni finché dal 2004, si sono aggiunti altri incarichi tra cui, per due legislature, la poltrona di deputato europeo. Salvini non è uno che si è arricchito con la politica. Modesto all'inizio, dimesso tuttora, sua massima aspirazione è diventare un giorno sindaco di Milano. Altre cariche non lo solleticano. Gli piace «fare politica» che equivale, nella sua testa, ad armare un casino, movimentare la giornata, provocare.
Già nel 1997 si fece notare alle elezioni dell'autoproclamato Parlamento della Padania, per il nome della lista che capeggiava: «Comunisti padani», frutto della già descritta propensione leoncavallina. Da allora, ha fatto sparate a iosa. Dalla proposta di riservare alle donne alcuni vagoni della Metro milanese per sottrarle «all'invadenza degli extracomunitari», al rifiuto, da consigliere di maggioranza, di stringere la mano al presidente Ciampi in visita a Milano dicendogli: «Lei non mi rappresenta». Una volta, sempre come consigliere, drizzò un mercatino abusivo davanti alla sede dei Vigili urbani, per rinfacciare sarcasticamente l'inerzia del Corpo verso il dilagare in città del vero abusivismo. Così, si è fatta fama di Pierino. Ma, considerato innocuo e talvolta utile, è benvisto anche dagli avversari.
La giornata tipo di Teo comincia alle sette con le apparizioni nelle piccole tv regionali, da Telenova a Tele Padania. Poi corre qua e là per risolvere problemi minuti della gente, dall'ascensore rotto di una casa popolare, all'assistenza. Il grosso del tempo lo passa però nei mercatini, dove organizza banchetti leghisti, fa propaganda maroniana, raccoglie petizioni, ecc. Una variante, nella sua qualità di deputato Ue, è volare a Bruxelles di prima mattina per fare lobby padana e rientrare nel pomeriggio per fare all'incirca lo stesso a Milano.
Ha due appuntamenti fissi. Il venerdì accompagna in parrocchia il figlio Federico, che vive con la moglie separata, a giocare a pallone come faceva lui nella speranza che in futuro segue le sue orme anche come boy scout e leghista professionale. L'altra immancabile scadenza è con l'Avis. Teo è infatti un generoso e quasi fanatico donatore di sangue che, in casi di emergenza, organizza anche scambi trasfusionali tra militanti della Lega.
Un idiota gli ha chiesto se fosse un espediente per evitare al sangue padano di finire in vene extracomunitarie. «Il sangue ha un solo colore», ha osservato Salvini, dimostrando che la risposta più semplice è la migliore per dare del cretino a un cretino.

Commenti
Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 18/11/2013 - 11:45

Salvini è un grande, è talmente onesto che le altre qualità scompaiono.

manolito

Lun, 18/11/2013 - 11:52

GENTE COME SALVINI DOVREBBE ESSERE DOVE ALTRI STANNO SENZA AVERE TITOLI NE AVER FATTO NIENTE-ANZI QUALCOSA HANNO FATTO PER LORO--

Miraldo

Lun, 18/11/2013 - 11:59

Si Salvini è proprio la persona giusta che può riportare la lega al suo splendore. Ricorda il Bossi dei tempi migliori. Può combattere contro la sinistra e imporre il proprio no a questa invasione di stranieri.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 18/11/2013 - 12:02

mi domando cosa c'entrano i liberali con soggetti come questi,a proposito,si parla di un personaggio con il dono dell'ubiquita',consiglere comunale a milano,eurodeputato e per non farsi mancare nulla segretario della lega in lombardia....doppio stipendio e pensione pubblica e ovviamente ras di partito.

gigggi

Lun, 18/11/2013 - 12:15

Caspita sig. giancarlo perna, lei ha descritto cosi' bene salvini che se non lo conoscessimo terremmo la figurina sul comodino del letto!!!!!!Purtroppo salvini è conosciuto non per le sue qualita' ( se esistono) ma per essere nemico del genere umano non nato a milano. Mi dispiace per lei e salvini ma per me che sono nato al nord e ho vissuto fra il meridione dell'ITALIA e all'estero ,salvini rappresenta il contrario di quello che lei ha tentato di dipingere come una persona.Personalmente non avrei mai detto che i milanesi o i torinesi o i NAPOLETANI... puzzano...( mi fa schifo il solo pensare che esista gente che disprezza chi è nato piu' a nord o a sud del paese in cui vivo.E mi fa pensare con ancor piu' schifo che un milanese come lui o bossi abbiano sposato delle meridionali facendo apparire la loro eterogeneita' politica come una cosa casuale e non una aberrazione mentale di bacati da una ideologia(???) che ha pari solo alla setta del KU KLUX KLAN. Sono veneto di nascita, mia sorella ...ligure, mio cognato milanese, mia zia di modena, mio padre e mia madre pugliesi e mai dalle nostre bocche è uscita una parola di disprezzo per chi non ha le stesse nostre prerogative che, abbia vissuto o sia nato al nord, al centro o al sud dell'Italia...e non solo!

cirociro

Lun, 18/11/2013 - 12:19

Magari avere tutti comunisti come Salvini! Peccato che se continuerà a dire cose di buon senso tra poco finirà in galera!

marvit

Lun, 18/11/2013 - 12:31

Ma perchè va al mare in Sardegna??

manolito

Lun, 18/11/2013 - 12:32

PER AGRIPPINA--QUELLO TI DA UN BUFFETTO E TI LAMENTI I TUOI AMICI I SALVATORI DELLA PATRIA (NAPOLITANO LETTA BINDI ORECCHINO PRODI AMATO CONCIA E MILLE ALTRI)TI BASTONANO E SEI FELICE ???COMPLIMENTI LEI SI CHE RAGIONA--LUI ò RAS DI PARTITO MA NON LADRO ,VEDI ANTES

nebokid

Lun, 18/11/2013 - 12:37

Certamente un ottimo curriculum per un leghista padano non è credibile l'amore per De Andrè,perchè come disse qualcuno i leghisti non hanno l'anima e se non hai l'anima non puoi amare De Andrè.

lorenzo464

Lun, 18/11/2013 - 13:08

mai lavorato seriamente un minuto insomma

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Lun, 18/11/2013 - 13:50

x Lorenzo464 13:08: certo ha cominciato a far politica presto ed è stato eletto. Trovi del male in questo? x nebokid 12:37: non ti chiedi se per caso quel qualcuno che disse che i leghisti non hanno l'anima non fosse un coglione? x marvit 12:31: perché la sardegna è molto bella inoltre in sardegna è ben compreso l'indipendentismo. x gigggi 12:15: Se una persona rivendica la propria libertà non vuole farsi piacere tutti quelli che piacciono a lei. x Agrippina 12:02: Attualmente non è consigliere comunale, è deputato europeo. La pensione sarà dunque una e usa il suo stipendio soprattutto per il suo lavoro.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Lun, 18/11/2013 - 13:53

Cazzate di gioventù. Salvini è l'unico politico anti € in circolazione. Se diventa segretario lo voto.

fabiou

Lun, 18/11/2013 - 14:34

mi piace.. ha la passione e la semplicita e la schiettezza del politico utile al popolo. gli altri politici hanno l ambizione, l avidita e la scaltrezza utili a servire le banche e i poteri forti

thelonesomewolf97

Lun, 18/11/2013 - 14:45

X AGRIPPINA. LO VEDI CHE ANCHE QUESTA VOLTA FACEVI BENE A STARE ZITTA??!!

Il giusto

Lun, 18/11/2013 - 15:03

A salvini,preparati...appena dirai una parola contro il pregiudicato questo e gli altri media di famiglia ti romperanno le ossa con il solito metodo"liberale"!!!

Il giusto

Lun, 18/11/2013 - 15:04

A salvini,preparati...appena dirai una parola contro il pregiudicato questo e gli altri media di famiglia ti romperanno le ossa con il solito metodo"liberale"!!!

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 18/11/2013 - 15:04

Ma ha imparato a leggere e far di conto?

Il giusto

Lun, 18/11/2013 - 15:32

A salvini,preparati...appena dirai una parola contro il pregiudicato questo e gli altri media di famiglia ti romperanno le ossa con il solito metodo"liberale"!!!

Libertà75

Lun, 18/11/2013 - 15:38

@gigggi, lei disprezza la gente che disprezza le persone diverse, quindi per coerenza lei disprezza se stesso (poiché non sopporta chi non la pensa come lei). Vita dura senza autostima. Mio cugino è napoletano e mi chiama polentone, io vivo al nord e lo chiamo terrone. Vita triste quella di famiglie non avezze alla goliardia come la sua. Si faccia coraggio, la vita si vive bene anche senza deprimersi ogni mattina. In bocca al lupo.

Ritratto di dardo_01

dardo_01

Lun, 18/11/2013 - 15:52

"Il lupo perde il pelo ma non il vizio" - recita un vecchio proverbio. Le sue origini "leoncavalline" spiegano tante cose!

Roberto Monaco

Lun, 18/11/2013 - 15:59

Salvini piace a certe persone, perchè quello che dice è della stessa banalità delle cose che si sentono alla macchinetta del caffè, e che torni in ufficio e non ti ricordi già più nulla. Dopo il Trota, uno che è fuoricorso da 20 anni. Ad majora, eh?

degrel0

Lun, 18/11/2013 - 16:01

Salvini non è un cognome padano quindi la smetta di fare il duro e puro.

italika

Lun, 18/11/2013 - 16:42

Mi dispiace che Matteo Salvini non ami la mia città. Forse la ha incontrata nel momento sbagliato ed in situazioni non favorevoli. Io invece lo stimo moltissimo e stimo la sua onestà intellettuale, per cui spero tanto che prima o poi cambi idea. Una romana d.o.c.

gigggi

Lun, 18/11/2013 - 16:52

X Liberta' 75...mi dispiace di non essere stato chiaro ( non ho scritto che non ha capito)Riscrivo (o rilegga):non mi sono mai permesso e neanche pensato, con i miei, di disprezzare o odiare chi è piu' a nord o a sud di me o che la sua pelle possa essere piu' chiara o scura della mia...salvini e gli altri cadaveri viventi tipo "porchezio" bossi ed altri odiatori ed egoisti di professione...sì!Rilegga bene quanto da me scritto e vedra' che il disprezzo per questa gentaglia non nasce dalla colllocazione geografica ma dalla collocazione encefalica la cui traccia sembra completamente scomparsa ( se mai esistita) In nord america dove questi problemi sono esistiti e per fortuna risolti, ora è un comune sentire senza rivoltare la frittatina come ha fatto lei con giochino di parole che comunque apprezzo per la gentilezza dimostrata...e, se 75 sta per l'anno di nascita, con 30 anni di esperienza in piu' credo, credo dico, posso permettermi di corregerla ...molto amichevolmente...buona serata!

Libertà75

Lun, 18/11/2013 - 17:37

@gigggi, guardi che io non metto in dubbio che esistano persone malate (razziste) come spero lei non metta in dubbio che ci siano altre persone malate (quelle che vedono il razzismo ovunque). Io e mio cugino non siamo razzisti per esempio. Certo, se voglio a tutti i costi paragonarmi alla sua età dovrei prendere mio zio che non è prono a questa goliardia, però non è nella forma il rispetto dell'altrui persona, ma nella sostanza degli atteggiamenti. I tifosi del Napoli hanno protestato con degli striscioni con su scritto "Napoli colera" perché sanno che certe frasi non sono razziste. Quindi, io non so di quali frasi specifiche o azioni di Salvini lei si stia lamentando. Se poi lei ce l'ha con Borghezio, io sono portato a pensare che Salvini non ne debba rispondere in prima persona. Va di certo condiviso che la tutela del territorio, l'accoglienza compatibile (e non quella del venite e andate dove volete), la maggiore attenzione a risolvere crisi occupazionale dei natii e di chi risiede stabilmente (perché probailmente resterà qui e pagherà le sue tasse qui, ecc...) siano elementi fondanti per una società, piuttosto di concentrarsi su un'inutile accoglienza fatta di tanta apparenza e nessuna sostanza (un mese in un centro e poi via sul territorio a fare quello che si trova). Voglio raccontarle cosa mi disse una volta un'esponente degli allora D.S. (democratici di sinistra) quando gli feci notare con tono pacifico che purtroppo lo spaccio era gestito da clan di stranieri e gli domandavo cosa si potesse fare in merito. Lui mi rispose che il problema non era lo spaccio, in quanto fisiologico, ma i grandi commercianti e produttori di droga. Con il senno di poi, mi dica, non trova che sia un pensiero estremamente razzista quello di dire che in fondo queste persone possono delinquere perché è normale che esistano delinquenti in una società evoluta? E' razzista pensare che chi viene lo faccia per integrarsi con la società che trova e non per modificarla? Io penso che il rispetto verso se stessi sia fondamentale come quello verso gli altri. Ho un'altra domanda per lei: "Io ho un sacco di amici africani che lavorano o studiano, ma posso sentirmi libero di offendermi a vedere che ci sono altri africani che sono qui a delinquere perché più comodo che lavorare?" Ripeto io non parlo di Salvini perché poco l'ho seguito in vita mia, parlo di paure stile KKK o di sentirsi turbati se allo stadio insultano la tua città, ecc...

guidode.zolt

Lun, 18/11/2013 - 17:54

Gli manca senz altro qualcosa per essere un vero politico... l'ambiguità...l'arrivismo...l'avidità...e l'arte di raccontar balle!

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 18/11/2013 - 17:55

SCOMMETTO che tra tutti quelli che quì scrivono MALE di Matteo, nessuno lo ha mai visto e conosciuto. Io lo conosco personalmente e l'ultima volta che ci ho parlato è stato a Febbraio scorso 3 giorni prima delle elezioni in quel di Monza. Purtroppo ormai da più di dieci anni NON vivo più in Italia, ma se uno come Matteo riuscirà a far cambiare le cose, non escludo di ritornarci in Italia. Ciao Matteo e tanti tanti auguri dal Leghista Monzese.

yulbrynner

Lun, 18/11/2013 - 18:25

ma cosa c'entra se daragazzo frequentava i centri sociali e' donatore AVIS e allora? che e' un difetto esserlo?? ma x piacere.. ora mi tocca pure difendere Salvini dagli i attacchi di certa destra... gatta ci cova..mieooow sotto questo articolo cova ben altro... vero IL GIORNALE?

pgbassan

Lun, 18/11/2013 - 19:24

Ottimo. Io non chiedo da dove uno arriva ma dove uno va. E Salvini pur essendo stato leoncavallino mi piace tantissimo per il progetto che incarna e la determinazione, l'impegno, la generosità e il darsi veramente per la comunità. Tanti arrivano da sinistra (PCI, manifesto ecc.) e nel tempo sono cambiati facendo una vera convesione anche rigettando il proprio convincimento passato. Spero che Salvini diventi segretario nazionale della Lega Nord.

Ritratto di scappato

scappato

Lun, 18/11/2013 - 20:01

Un uomo politico, anzi un Uomo politico onesto in Italia? Segnalatemi altri 10 e ci ritorno.

angelomaria

Lun, 18/11/2013 - 20:26

salvatela toglietela dalle mani di quell'arrogante farabuttodi pisapia lui che e'stato la rovina per i milanesi rendendo la citta invivibile e'aumento della crimininalita'mai visto nei suoi predecessori per buoni oh cattivi che siano stati ma lenin e'un'angelo al suo confronto date ridate MILANO HAI MILNESI!!

al59ma63

Lun, 18/11/2013 - 22:59

Il problema dei 1650000 votanti che hanno voltato le spalle alla Lega Nord sono Salvini, Maroni, Tosi e combriccola..."..BASTA GUARDARLI IN FACCIA.." come diceva il COSSIGA di turno... Bossi e' l' unico riferimento serio della Lega, il resto e' fuffa.

belmonte

Lun, 18/11/2013 - 23:55

Se non voleva essere rieletto al Parlamento, bastava non presentarsi. Se per dire le sue qualità basta dire "odia Roma", figuriamoci che avvenire! Il primo passaggio è stato da Bossi a Maroni, il secondo da Maroni a Salvini, il successivo da Salvini alla dissoluzione.

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Mar, 19/11/2013 - 10:18

La verità è unica ed incontrovertibile: Matteo Salvini fa paura e con lui fanno paura la Lega, la Padania, il federalismo, la secessione. Fanno paura alla pletora di mantenuti, di grassatori, di malavitosi che dal 1861 vivono alle spalle della splendida Lombardia e di suo fratello, il Veneto, ma Matteo, novello Alboino, saprà guidare quel che resta del DNA del grande popolo dei Longobardi verso la nuova libertà. Come il grande re, dovrà subire infamie e calunnie da parte dei "romani", maqari si dirà che pure lui fa bere la moglie nel teschio del padre, ma la vittoria non potrà tardare, le alleanze con la LePen e con le destre antieuropee stanno a dimostrarlo. Dunque, tutti i figli della "madre dei vitelli" (intesa come Italia, madre dei vitelli...) che esternano le loro calunnie su questo giornale, stiano tranquilli: la Valle del Po ha un nuovo re.