Senza imprese è tutto inutile

Troppe tasse sulle aziende: così si va in malora

Non è una novità che i politici cerchino di suggestionare l'elettorato adottando provvedimenti demagogici o facendo promesse impossibili da mantenere. Matteo Renzi è imbattibile in questa specialità: gli 80 euro che egli ha (provvisoriamente) elargito a coloro che percepiscono fino a 1.500 euro netti mensili ne sono la prova. Ma se non altro il premier in qualche modo quei soldi li ha elargiti, recuperandoli nei meandri del bilancio. I suoi epigoni, invece, nel tentativo patetico di imitarlo si coprono di ridicolo.

È di ieri la notizia che Angelino Alfano (ex delfino di Silvio Berlusconi), ministro dell'Interno nonché leader del minipartito Ncd, pretende che in autunno il governo abbassi le tasse onde dare un aiuto alle famiglie in difficoltà. Che ideona. Si dà il caso che le famiglie in difficoltà siano quelle alle prese con problemi di disoccupazione. Ora mi domando: ma se un tizio è disoccupato, percepisce forse lo stipendio? No, pertanto se ne infischia delle riduzioni fiscali sulla busta paga che non riceve. Costui ha bisogno di un salario per sbarcare il lunario, non di uno sconto sulle trattenute effettuate su una retribuzione che non vede neanche col binocolo.

L'insipienza di Alfano quando tratta di questioni economico-sociali è imbarazzante e dimostra l'inadeguatezza del Nuovo centrodestra ad assumere la guida dei cosiddetti moderati, ormai disorientati dallo spezzettamento (inutile e dannoso, provocato da carrierismo e personalismi disgustosi) del vecchio Pdl. Qualcuno sostiene che Berlusconi sia troppo vecchio per continuare a trainare un partito con vocazione maggioritaria: servirebbe - aggiunge - un capo giovane ed energico, magari addirittura carismatico. Ma se i candidati a subentrare al fondatore sono tipini come Angelino, buona notte. Meglio tenersi l'usato sicuro almeno finché lo lasciano circolare. E pensare che non ci vorrebbe molto a capire - mi rivolgo ancora ad Alfano - che l'unica via per uscire dalla palude non è distribuire soldi da destinarsi ai consumi, bensì agevolare l'attività delle imprese affinché queste siano più competitive, vendano i loro prodotti e abbiano la necessità d'incrementare la manodopera.

Solo le aziende sono in grado di offrire posti di lavoro, e lo Stato avrebbe l'obbligo (anche costituzionale) di creare le premesse della piena occupazione. Come? Semplificando le procedure burocratiche, abolendo l'Irap e l'Ires. In una parola, agevolando e non frenando chi intenda intraprendere. Qui avviene l'esatto contrario. Si combattono gli industriali, piccoli e grandi, nella convinzione che si arricchiscano alle spalle degli operai. E si trascura il fatto che azzerando la speranza di profitto si mandano sul lastrico milioni di persone.

Chiudere stabilimenti, capannoni, negozi eccetera comporta numerosi licenziamenti. Cosicché si viaggia veloci verso la catastrofe. O si comprende che la ripresa deve partire dalla volontà di fare dei padroni oppure, se essi saranno ancora frustrati, si trasferiranno altrove, nei luoghi in cui l'ambiente non è ostile all'impresa. E l'Italia andrà in malora. È sulla buona strada per andarci.

Sono noti i limiti della sinistra: la sua storia è caratterizzata dall'anticapitalismo intrecciato con il pauperismo cattolico. Renzi fa i conti con questa mentalità retrograda. La destra, se fosse più libera da pregiudizi, avrebbe l'opportunità di costruire ciò che gli avversari hanno sempre demolito: un'economia di mercato pulita ed efficiente. La sola che ci può salvare.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 07/07/2014 - 09:04

Quello che dice Feltri lo capirebbe anche un bambino. Ma per il chiacchierone sono concetti troppo difficili, non capisce. Del resto lui e la sua ministra preferita non ragionano con la testa, ridono soltanto, ridono sempre, mentre il popolo bue piange. Ma loro sono contenti così.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 07/07/2014 - 09:14

Leggendo l'art. 1 del DL 66 pare chiaro che Renzino nelle pieghe del bilancio non ha trovato assolutamente nulla, anche perché sono vuote, come i nostri portafogli. Il furbetto ha solo prodotto una norma chiaramente incostituzionale, buona a vincere le elezioni, scaricandone il costo sulle nostre spalle, more solito naturalmente. Però continua destare meraviglia che neppure il Giornale abbia fatto un'analisi del provvedimento renziano, il cui maggiore difetto non è la copertura ma una straripante incostituzionalità.

Vero_liberista

Lun, 07/07/2014 - 09:38

Complimenti Feltri, concordo pienamente e anzi dovrei chiederLe il copyright visto il mio commento di ieri proprio sulla necessità di mettere il focus delle politiche del governo sulle imprese. Il problema di fondo è che gli italiani sono ancora tropo arretrati e immaturi per capire che l'unica verà priorità in Italia sta in una parola misconosciuta e aborrita: IMPRESA (MEDIA, PICCOLA E MICRO). Questa crea occupazione, non i Job acts; queste crea ricchezza (PIL) e quindi risorse (sotto forma di livello equo di tasse) per lo Stato, non le banche o la pubblica amministrazione; questa traduce in concreto una vera economia liberista e di mercato che in Italia non si è mai vista, nemmeno con Berlusconi, checchè ne pensino i pseudo intellettuali giornalisti ed economisti di sinistra che di economia di mercato non hanno mai capito un accidente, confondendola con il capitalismo clientelare delle grandi imprese possedute e sovvenzionate dallo stato, i cui esperti massimi sono i Prodi, i De Benedetti, i Montezemolo, gli Agnelli, ecc. ecc. ecc. . Questa libera il genio e lo spirito di iniziativa degli italiani, non le varie caste di politici, burocrati, dipendenti e funzionari pubblici, magistrati, sindacalisti, bancari, giornalisti, insegnanti e docenti pubblici, ospedalieri, prepensionati ecc. ecc. ecc. . Già questo dovrebbe far escludere a priori a un elettorato minimamente consapevole, maturo e desideoso della prosperità del Paese (e non dei propri egoistici interessi) ad escludere a priori il voto al PD e alla sinistra chiunque la governi, perchè questa forza politica, per quanto detto, mai sarà in grado di fare il bene dell'impresa e quindi del Paese essendo il centro coaulante di tutte le caste più conservatrici, reazionarie e antitaliane del Paese. E infatti mai si sognerebbe di mettere in Costituzione che l' Italia è un paese fondato non sul "lavoro" (gigantesco retaggio e orientamento stalinista) ma "sulla famiglia, la libera iniziativa privata e la libera impresa". Da li dovrebbe discendere tutto il resto. E questo avverrà solo quando si avrà finalmente insieme, cosa mai avvenuta, un governo di centrodestra liberale, e un presidente della repubbliga eletto dal popolo di centrodestra e liberale.

cgf

Lun, 07/07/2014 - 12:58

Da qualche tempo la politica economica in Italia è in mano a coloro che criticavano l'economia creativa del bimbo gigio e le proposte fantasiose del milione di posti di lavoro e si è visto con quali risultati!! Ma se lel 1993, dopo la supermanovrona pelo e contro pelo di Azelio Ciampi avessero seguito il *loro metodo*, tassato ancora di più, la bancarotta, la quale era MOLTO vicina, altro che Argentina, sarebbe stata inevitabile!!! Quindi... Nuove tasse? NOOOO Nuovo debito? NOOOO Inutile togliere a chi già da più di quanto può dare, i salassi non sempre guariscono il paziente, spesso lo uccidono! fu 'inventata' una cosa molto semplice, la detassazione degl'utili reinvestiti, questo ha creato un volano che di nuovi posti di lavoro (leggi prelievo fiscale sicuro) non fu solo un milione, in realtà furono più di due, le aziende si sono *rimodernate* e siamo usciti da quella crisi per entrare in Europa, purtroppo con il marco a quasi 2000 lire per merito di un Frode economista... tutt'oggi ne paghiamo le conseguenze!!

marisa dapelo

Lun, 07/07/2014 - 13:58

ok, approfitto di questo spazio per commentare il pezzo scritto da Vittorio Feltri ieri che non trovato ho oggi sulla versione on line, ieri ero fuori e mi è stato impossibile commentare. Solo due riscontri: appena una settimana fa abbiamo festeggiato i 40 anni contro il coro del nostro Giornale e adesso mi viene detto che se stecco rispetto al coro comune sono out, nessuno mi fila più e non prendo neanche più un voto, bah, no comment. Secondo, a parere dell'editorialista davanti a una minestrina gli italiani si macerano per i diritti dei gay e non certo per la disoccupazione le tasse troppo alte e come faccio a pagare il mutuo casa. Sarà, ma il mio dubbio è che quando la destra si mette in testa di scimmiottare la sinistra non ci fa certo una bella figura e non guadagna certo voti, del resto, e lo abbiamo sempre detto, perché votare la copia quando c'è già l'originale?

escapebiker

Lun, 07/07/2014 - 16:54

Egr.Direttore Feltri, tutto giusto quello che denuncia nel suo articolo ma lo avrei intitolato così: Italia:'game over'

Ritratto di unpaesemigliore

unpaesemigliore

Lun, 07/07/2014 - 19:22

Analisi ineccepibile, avanti sinistri commentatori fatevi sotto dissentite ... illuminateci

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 07/07/2014 - 19:32

Dottor Feltri...questo articolo, mi trova totalmente d'accordo..col suo pensiero: ci ritroviamo, nella disperazione più totale nelle mani di politicanti, incompetenti e senza scrupoli...arranchiamo, nella totale indifferenza...questa gentaglia, ci sta negando la dignità, dovuta ad ogni persona che lavora senza risparmiarsi...rendendoci...carne da macello!! su questo, mi auguro si batta, a nostro nome...in quanto abbiamo perso ogni speranza.La ringrazio.M.C.ore 19;32.

@ollel63

Lun, 07/07/2014 - 19:39

non lo dite ai comunisti, inutile parlare con somari.

Ritratto di pinox

pinox

Lun, 07/07/2014 - 19:50

ma se si arriva a tassare con l'irap (tassa sui dipendenti), vuol dire che le aziende sono il nemico per questo stato dove regna ancora dilagante l'ideologia comunista, e la lotta alla disoccupazione e solo una bandiera da ammainare per avere consenso politico. se così non fosse l'irap non esisterebbe. EVVIVA IL COMUNISMO CHE è LA LIBERTà!!!!..... ignoranti di merda a voi la storia non ha insegnato proprio niente!!!

meloni.bruno@ya...

Lun, 07/07/2014 - 19:54

Viene da molto lontano il conflitto socioeconomico fin dalla fondazione della republica attaccare i padroni era un rituale con scioperi,con le consequenze di caricare la produttività aziendale di tasse,oggi a più sicurezza salariale uno di equitalia che un proprietario d'azienda.

gamma

Lun, 07/07/2014 - 19:56

Per capire quanto sia vero ciò che dice Feltri basta andare a vedere le statistiche Eurostat sugli investimenti stranieri nei paesi UE. L'Italia è all'ultimo posto. Cioè le aziende straniere vedono l'Italia come il fumo negli occhi e non si sognano neanche di venire ad investire da noi. I motivi? Ovviamente la tassazione ma non è il motivo più importante. Più importanza viene data alle lentaggini burocratiche, poi al sistema giudiziario molto più attento ai diritti dei lavoratori che ai doveri, poi il costo dell'energia e la inadeguatezza delle infrastrutture.

mares57

Lun, 07/07/2014 - 19:57

Eh già. Ma la CGL pensa che i posti di lavoro debbano essere "creati" nella sanità e nella scuola. Con quali soldi mi domando? Ci è o ci fa? E le pecore belano.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Lun, 07/07/2014 - 19:58

Ma non abbiamo ancora capito che chi ha una attività, un imprenditore, chi investe sono dei eversivi? Allora dobbiamo colpirsi più tasse più balzelli cosi devono morire, sono l'affamatori del proletariato Cosi ragionano gli ex comunisti (NON TANTO EX) Questa è sempre stata la politica del centrosinistra.E' un odio atavico che si portano dietro. Renzi Peggio del Peggio

Ritratto di Azo

Azo

Lun, 07/07/2014 - 20:02

Da chi vengono votati quegli INCAPACI al GOVERNO ??? Se è la popolazione che li vota, la popolazione deve sbarazzarsi di loro e mettere gente capace di dirigere SENZA FAVORITISMI O CORRUZZIONE. Gente che nella vita privata,ha creato un Impero e da lavoro alla popolazione Ciò che abbiamo al governo ,momentaneamente, sono veramente poche le aziende che vorrebbe averli sul libro paga, perchè, se non sanno gestire con il danaro pubblico, a quale CAOS andrebbero icontro questi imbroglioni incapaci!!! Gente che è solamente capace di creare congregazioni MAFIOSE per mascondere le loro MALEFATTE.

brunicione

Lun, 07/07/2014 - 20:11

Se le aziende Italiane vanno in malora, sono felici solo i sindacati, ma piange l'intero paese

brunicione

Lun, 07/07/2014 - 20:20

Per parlare di lavoro, bisogna aver lavorato, per parlare di investimenti bisogna essere investitori, per parlare di economia bisogna conoscerla. I nostri politici che, non hanno mai lavorato, non hanno mai fatto investimenti produttivi, non capiscono niente di economia, hanno dimostrato in buona parte che sono ladri e corrotti, come possono tirarci fuori dal guano ???? Mandiamoli a casa tutti...

maleo

Lun, 07/07/2014 - 20:53

Perfetto.Quello che non si riesce a capire,é l'assoluta cecitá di chi sta al Governo!ma sono concetti cosí semplici che anche un deficente potrebbe spiegarli,invece niente.Suona la campana a morte per tantissimi artigiani ,piccoli imprenditori che conosco personalmente.Ragazzi come mio figlio,30enni che hanno voglia di lavorare,che si alzano al mattino per andare in cantiere o in officina.E trovano ogni giorno un nuovo lacciuolo,una nuova richiesta di soldi.Non si riesce piú nemmeno a gudagnare lavorando!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 07/07/2014 - 22:29

DOVETE FARE QUELLO CHE VI ORDINANO GLI ILLUMINATI FINCHE' NON SPEZZERETE LE VOSTRE CATENE.

rokko

Lun, 07/07/2014 - 23:21

Questo articolo contiene molte affermazioni corrette ma un assunto completamente errato. L'assunto errato è che in Italia esista, sia esistito o si veda nel futuro un partito di centro destra moderato. Balle, non esiste: negli ultimi venti anni si sono alternati al governo solo partiti di centro sinistra, quali Forza Italia, Pd e PdL, indistinguibili fra di loro se non per piccole sfumature. La politica è stata sempre la stessa: più tasse, o piùspesa, che è la stessa cosa. Il centro destra in Italia è da fondare da zero, perchè non c'è mai stato.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 07/07/2014 - 23:53

Se nel nostro paese comandano personaggi che ritengono la proprietà sia un furto MA LORO SONO VERGOGNOSAMENTE PIENI DI PROPRIETÀ che dobbiamo aspettarci da simili imbonitori? A cominciare dal capo dello stato comunista che ha una reggia più costosa di quella della Regina Elisabetta SIAMO GOVERNATI DA UNA BANDA DI ENORMI IPOCRITI.

Gianca59

Mar, 08/07/2014 - 06:04

Tutto purtroppo vero. Questo non è un paese per fare impresa.

CONDOR

Mar, 08/07/2014 - 06:54

Caro Feltri, purtroppo siamo in mano a un'orda di ignoranti incapaci che farebbero fallire una tabaccheria in meno di un mese. Da piccolo imprenditore le posso dire che sto tirando su la mia azienda, colpita pesantemente dalla crisi, riducendo tutte le spese, gli sprechi, cambiando i fornitori, ottimizzando i tempi di produzione, l'utilizzo della manodopera, dell'energia ecc. E sta funzionando, senza toccare i prezzi, perchè se l'avessi fatto avrei rischiato di perdere clienti. Lo stato italiano invece non ha fatto nulla di quanto sopra, ma ha solo aumentato i prezzi (LE TASSE) portando così il paese alla rovina. Alfano è solo uno dei tanti ignoranti incapaci Pensi al governo Letta che ha messo gli incentivi per le assunzioni dei giovani. Come avevo ampiamente previsto, incazzandomi come una bestia per l'ulteriore spreco di soldi e tempo, non hanno funzionato. Era ovvio e lo avrebbe capito anche un ritardato mentale. Mi puoi dare tutti gli incentivi che vuoi, ma io continuerò a non assumere se intanto la gente non acquista i miei prodotti perchè non ha soldi. Prima devi ridurre le tasse su aziende e persone in modo che abbiamo più risorse per far ripartire la domanda e gli investimenti. Quando ci sarà, le aziende potranno assumere. Altrimenti che se ne fanno degli operai? Li mettono a spazzare i pavimenti tutto il giorno??? E dopo 6 anni di crisi nera, dopo 6 anni che si continua ad urlare a quei dementi che sbagliano tutto, non cambia niente. PERSEVERANO.

MarcoV76

Mar, 08/07/2014 - 08:24

Chiaro, lineare e indiscutibile. Possibile che lo capiscano tutti tranne quelli che hanno il potere di cambiare le cose?

Ritratto di pedralb

pedralb

Mar, 08/07/2014 - 08:52

Caro Feltri quando un paese vede le imprese non come volani economici promotori di lavoro ma come EVASORI e POLLI DA SPENNARE ....vuol proprio dire che siamo ALLA FRUTTA......E NESSUNO DEI SACCENTONI POLITICI SI E' ACCORTO CHE STANNO MORENDO TUTTE....o è più comodo far finta di nulla.

elgar

Mar, 08/07/2014 - 08:54

Chi è liberale come me sa benissimo che la politica non deve elargire soldi ma solo creare i presupposti alle imprese per assumere e quindi ridurre la disoccupazione e creare più contribuenti e più consumi. Solo così potrà esserci la crescita. Invece questi mettono più tasse alle imprese, che licenziano perché non ce la fanno, e creano anche meno contribuzione e aumentano i sussidi e la cassa integrazione. Infatti si sono incartati anche se tutti i giorni non parlano che di crescita. E tutto questo mentre l'Europa chiede sempre più sacrifici.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Mar, 08/07/2014 - 08:56

Caro vero liberista, d'accordo su tutto. Una sola piccola annotazione: l'elettore Italiano non è arretrato ed immaturo. L'elettore Italiano è ancora confuso dalla gigantesca lotta di classe che la sinistra scatenò per trovare consensi e voti. Guerra che venne sostenuta, con altre complicità, attraverso la creazione di posti di lavoro nella pubblica amministrazione. Posti che non erano necessari se non, addirittura, inutili. E dannosi come è stato dimostrato. FIAT, Alitalia ed altri furono fatte diventare postifici. Questo non solo ha danneggiato le aziende e dato potere ai sindacati, ma ha creato negli Italiani il mito del posto fisso, atrofizzandone ogni inventiva o capacita creativa.

simone_ve

Mar, 08/07/2014 - 09:04

Lo capisce anche un bambino che meno tasse non vuol dire che le aziende vendono di più (perché più competitive) e quindi assumono di più. Potrebbe voler dire anche solo maggiori profitti magari a vantaggio di pochi. Il mercato "tira" se prima di tutto c'è la domanda (detassare un'azienda che produce un bene che non acquista nessuno non ha alcun senso)... ciò avviene se le persone hanno più soldi da spendere e quindi vengono tassati meno i loro stipendi (a vantaggio dei dipendenti e non delle aziende!!! )

pittariso

Mar, 08/07/2014 - 09:23

Anche i ragazzi hnno cpito che così non può andare avanti quindi é impossibile che i nostri governanti, per imbecilli che sino non lo capiscano:si comportano così perché sono ladri e pensano solo per loro che ormai in gran parte sono a posto.Ma non é detto che continuino a percepire i loro lauti vitalizi (Vendola vuole andare in Canada mantenuto a spese nostre) specialmente quando gli autonomi si stuferanno di pagare o non potranno più farlo come é inevitabile. Acceleriamo la suluzione del problema e NON PAGHIAMO PIU' NIENTE.

pittariso

Mar, 08/07/2014 - 09:32

Fra non molto,causa la chiusura delle attività e la mancanza di reddito,la gente non potrà più pagare neppure l'IMU altro che aumentare le rendite catastali o demolire i tetti dei capannoni. A quel punto dove pensano di andare a prendere i soldi,dai contributi (teorici)dei pubblici dipendenti?Ma loro se ne fregano hanno già programmato di andare all'estero dove hanno già mandato i loro figli. Quelli che possono,vendano tutto e vadano all'estero poi vediamo come se la caveranno quegli ingenui (per educazione non uso un altro termine)che hanno votato in massa a sx sperando di continuare in eterno a godere degli attuali privilegi(sindacalisti,pubblici dipendenti aspiranti politici ecc.).

piertrim

Mar, 08/07/2014 - 09:33

Senza una seria e dura spanding review, cominciando dal Quirinale e giù a cascata a TUTTI gli altri, non si arriverà mai a nulla perchè, stando così cose,le tasse non possono essere calate. Vedasi la questione dei capannoni industriali, inutilizzati e sfitti che devono smantellare il coperto, cosa brutale e inaudita, perchè altrimenti con i mancati pagamenti dell'Imu e quant'altro, diverrebbero preda degli esattori.

edo1969

Mar, 08/07/2014 - 09:35

Il vero problema sono il comunismo e i comunisti, e chi non vota Berlusconi è un comunista. Combattiamo i comunisti. Lo Stato è comunista. Le aziende sono sane e danno lavoro, gli imprenditori sono eroi, si sacrificano, ma sono in preda al male supremo: il comunismo. L'Italia è un Paese comunista. Renzi è democristiano ma strizza l'occhio ai comunisti. La burocrazia uccide le imprese ma ai comunisti va bene così, i nostri imprenditori sono i migliori del mondo ma ogni giorno un comunista malato uccide un imprenditore sano.

peppino62

Mar, 08/07/2014 - 09:35

Bravo Feltri , hai detto cose semplici che molti ancora stentano a capire .

celuk

Mar, 08/07/2014 - 09:37

senza chi compra i prodotti delle imprese non ci sarà mai la ripresa; togliere i soldi alle famiglie (come l'aumento delle tasse sul risparmio per trasferirle alle imprese per l'irap)è sbagliato perché si tolgono i soldi ai chi consuma. Chi compra i beni prodotti? cercare di essere competitivi coi cinesi oppure con gli indiani è un utopia!

Rossana Rossi

Mar, 08/07/2014 - 09:38

Caro Feltri finalmente qualcuno che capisce le cose come stanno anche se francamente mi sembra un ragionamento economicamente elementare ma i nostri ridenti e chiacchieroni governanti abusivi di sinistra sembrano non sapere che i posti di lavoro li creano le imprese, nella loro testa bacata bisogna dare sempre addosso al 'padrone' sfruttatore e poi la gente dove va a lavorare per guadagnarsi lo stipendio? Solo nelle loro cooperative rosse che non pagano alcuna tassa e sfruttano la gente fino all'osso visto che loro sono 'democratici'? Purtroppo non vedo chi e come possa farci uscire da questa situazione, altro che baratro, qui siamo già alla canna del gas..........

pittariso

Mar, 08/07/2014 - 09:48

L'economia italiana si é sempre retta principalmente sulle piccole e medie imprese che la Sx ha sempre combattuto (creato COOP e LEGA DELLE COOPERATIVE che anche grazie ad agevolazioni fiscali e "intrallazzi"con politici locali hanno fatto concorrenza sleale alle imprese normali portandone molte ala chiusura)per il semplice fatto che né loro né i Sindacati avevano voce in capitolo con loro.Sono riusciti nel loro intento le hanno distrutte e portate alla chiusura.Bravi voi che li avete sostenuti con il vostro consenso elettorale. A noi autonomi non resta che vendere tutto e andarcene da questo paese prima che,per noi,sia troppo tardi:unico lato negativo é che da qualunque parte andremo troveremo qualcuno di quelli che hanno causato questo disastro (Berinotti,Camusso,Prodi,D'Alema,Vendola e mi fermo perchè l'elenco é troppo lungo).

pittariso

Mar, 08/07/2014 - 10:25

simone-ve.Questa é la teoria di Marx!Nella realtà le troppe tasse portano alla chiusura dele imprese(come sta avvenendo e penso nessuno possa contestare)con la conseguenza che vengono meno i presupposti della teoria da lei esposta (Marx) che sappiamo bene che rsultati ha dato.Il vero problema é prima creare ricchezza (che possono fare solo le imprese) e poi distribuirla equamente tra tutte le componenti (impresa e dipendenti) in modo da creare quel circolo virtuoso che porta al progresso dell'economia.Questo é il limite della sx e dei sindacati (attuali) che anziché favorire la creazione di ricchezza e chiederne la giusta distribuzione hanno chiesto retribuzioni non giustificate dalla produzione come se la stessa fosse un elemento marginale salvo poi,con i loro dipendenti e quelli delle cooperative comportarsi in modo opposto.Era logico economicamente che la cosa non potesse funzionare.

pittariso

Mar, 08/07/2014 - 10:35

simone-ve.Lo capisce anche un bambino che la scarsa competitività delle imprese (tasse e stipendi enormenmente più alti rispetto ai concorrenti come sta avvenendo oggi e che costrige le imprese a delocalizzare per sopravvivere) porta alla dimuzione progressiva della ricchezza nazionale( che é prodotta dalle imprese e non da altri) e quindi alla povertà della popolazione.Lei vorrebbe aggravare ulteriormente la situazione:fra non molto i dipendenti italiani non arriveranno alla seconda settimana mentre quelli delle imprese delocalizzate miglioreranno progressivamente la loro condizione.

Mechwarrior

Mar, 08/07/2014 - 10:36

Troppo tardi. La fine è già arrivata.

pittariso

Mar, 08/07/2014 - 10:39

simone-ve.Il concetto base é semplicissimo:per guadagnare bisogna produrre.

giannigavina

Mar, 08/07/2014 - 10:45

I movimenti della Sinistra sono storicamente avversi all' Impresa privata, unico motore dell'eonomia di un Paese. I movimenti della Destra sono da sempre a sostegno dell'Imprenditore,a volte non ne sono capaci, a volte non ne hnno il potere. Lo posso anche capire. Quello che mi arrabbia è il silenzio assordante delle stesse Imprese, queste sono le vere ressponsabili della proria rovina!

edo1969

Mar, 08/07/2014 - 11:31

brava Rossana Rossi con te, noi siamo anticomunisti sempre contro i comunisti al potere. quando c'era silvio i comunisti lo attaccavano se potevano lo uccidevano perchè lui crea ricchezza ma loro vogliono solo distruggere i bravi imprenditori perchè li invidiano e perchè loro non sanno cosa vuol dire lavorare, nel comunismo si fanno solo gli spinelli e tirano le molotov. renzi sta solo imparando da d'alema come si tirano quelle molotov che vengono dall'URSS comunista. alfano è comunista e ora abbiamo pure un papa comunista. berlusconi è stato socialista ma erano altri tempi. merkel e sarkotzi sono i comunisti. sciulz è comunista e berlusconi gliel'ha anche detto. in italia ci sono almeno dai 20 ai 40 milioni di comunisti parassiti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 08/07/2014 - 18:30

pretendere di parlare di impresa con alfano è come pretendere di parlare di impresa con il colle o con Monti: forse avremmo potuto farlo con maggior facilità con papa Giovanni ventitreesimo che almeno si rendeva conto dell' importanza del lavoro più di quanto sia in grado di farla l' intera equipe del senatore a vita Monti che quando parla di economia, non sa nemmeno di cosa parla