"Sfigati" e "paccate":vocabolario da prof

Dalla "paccata" della Fornero ai "mariuoli" di Pizzetti: i tecnici ricorrono spesso a termini fin troppo coloriti. Che diventano subito ritornelli su Internet e non solo <strong>VIDEO: <a href="http://www.ilgiornale.it/video/tecnici_sopra_righe/id=governo_polemiche" target="_blank">Tecnici sopra le righe</a></strong>

Che strano quando il presidente del Consiglio Mario Monti e i suoi ministri alzano la testa dagli appunti - forbitissimi e tecnicissimi - e, per non sapere che pesci pigliare di fronte ai media, buttano lì una parolina che non ti aspetteresti da loro, una parolina dal sapore a volte un po’ troppo casalingo. Inevitabilmente, la parolina si trasforma in tormentone e comincia a rimbalzare senza sosta sul web, di tweet in tweet, di gruppo Facebook in gruppo Facebook. Possibile sia la politica a dettare le nuove tendenze linguistiche, dopo anni in cui ha dominato la televisione (e prima ancora la musica), mentre il Parlamento riusciva a coniare solo formule astruse come le leggendarie «convergenze parallele» di Aldo Moro? Possibilissimo. Soprattutto se le uscite degli attuali potenti si rivelano, spesso per inesperienza, veri e propri boomerang dal punto di vista comunicativo.

Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, a esempio, attenta agli usi del linguaggio al punto da porre la questione su quale articolo premettere al proprio nome (come è noto preferisce essere chiamata Fornero e non «la» Fornero), ha fatto capire ai sindacati a che livello fossero le trattative sbottando in questo modo: «Non possiamo mettere una paccata di soldi sul tavolo e sperare dopo che ci sia l’accordo, non si fa così». E paccata è divenuto un ritornello istantaneo, e non solo sul web, spaccando addirittura i commentatori in due fazioni: termine genuinamente popolare, presente in molti dialetti del Nord, o spudorato ammiccamento populista? Lasciamo il dibattito non proprio appassionante e torniamo al tormentone. Emma Marcegaglia, ieri, ha risposto (quasi) scherzosamente a un giornalista che le chiedeva se si aspettasse una paccata di fondi dal governo per le ristrutturazioni aziendali: «A noi il ministro darà solo una paccata». Ma anche Susanna Camusso, leader della Cgil, è tornata sull’affaire paccata: «Se davvero ci fosse una paccata di soldi potrebbe servire a dare prospettive che noi continuiamo chiedere».

Mentre paccata prendeva quota, il garante della privacy Francesco Pizzetti, un altro piemontese come (la) Fornero, ha cercato di sdoganare mariuolo, in un discorso teso a dimostrare l’invadenza fiscale dello Stato, che ormai considera i cittadini come «sudditi marioli». Cioè imbroglioni patentati. Operazione fallita. Mariuolo ha un forte sapore di déjà vu. Non tanto perché richiama la lettura scolastica di Alessandro Manzoni, che nel capitolo XXVII dei Promessi sposi mette in bocca a Don Ferrante questa definizione di Machiavelli: «Mariolo sì, ma profondo». Mariolo è infatti parola fresca nella memoria collettiva: così fu bollato Mario Chiesa da Bettino Craxi agli albori dell’inchiesta Tangentopoli.

Poi ci sono i giudizi un po’ troppo trancianti per un tecnico. Il viceministro al Lavoro Michel Martone, probabilmente per essere young, ha dato degli «sfigati» ai fuoricorso che stazionano in facoltà fino alla mezza età, invece di laurearsi entro i 28 anni. Concetto anche condivisibile. Chi non ha visto tristi quarantenni aggirarsi negli atenei in cerca degli appunti degli esami mai superati? La parolina magica sfigati, poco tecnica, ha aperto la caccia in rete a un altro tipo di sfigato, quello che sale in cattedra alla velocità della luce perché raccomandato, mentre gli altri ricercatori restano nel limbo per decenni. Qualcuno ha indicato proprio nel viceministro un caso di carriera lampo sospettabile di essere un po’ da sfigati, nella seconda accezione del termine «accademico».

Un boomerang, quindi. Il tecnico, abituato a una lunga meditazione prima di esprimere il proprio pensiero, magari in un agile saggio di 500 pagine, quando deve parlare a braccio va in tilt. Monti oppone un fuoco di sbarramento (non so, non è all’ordine del giorno, vedremo, etc. etc.) oppure promette l’impossibile (come fece da Lilli Gruber, prospettando tassi di crescita cinesi) oppure ancora prende la rincorsa e segna un autogol. Di recente per affermare un concetto giusto, cioè invitare a non temere la mobilità, ha scelto parole che sono suonate come una presa per i fondelli dei precari: «Che monotonia avere un posto fisso per tutta la vita». Messa così, sembra da sfigati aver paura di non avere la paccata di soldi necessaria per pagare il mutuo sulla casa del prossimo mese.

Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, per correre in soccorso di Monti, davanti a un microfono del TgCom24 è riuscita ad affondarlo definitivamente: «Siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà». Ancora una volta concetto giusto espresso con parole a doppio taglio: perché sembra che «i mammoni» si divertano a mangiare tutte le sere la minestrina con i genitori.

Comunque, gli attuali tecnici con tendenza gergale o popolare o populista possono stare tranquilli. Davanti alle loro uscite, ci sarà sempre quella del maestro, Tommaso Padoa-Schioppa, il quale per far capire che la sacrosanta verità (evadere è sbagliato), cadde nell’elogio sperticato delle imposte: «Le tasse sono bellissime». Vallo a dire a quelli che si vedono mangiare ogni mese una bella paccata di soldi.

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Commenti
Ritratto di Zago

Zago

Gio, 15/03/2012 - 10:17

Questo fa parte del nuovo vocabolario degli sudenti e degli universitari e i loro prf. li imparano a memoria per ppi parlare lo stesso linguaggio. Che gliene importa, loro sono dei tecnici mica dei politici. Il bon ton non serve, a loro basta portare avanti le riforme costi quel che costi. C'è solo una cosa da dire: che certi aggettivi detti da una femmina fanno un po' scalpore., ma molto di meno delle tasse che ci hanno appioppato sicuramente.

italo zamprotta

Gio, 15/03/2012 - 10:41

Ormai non fanno più testo.Forse una volta c'erano i professori universitari.Forse.Da quando abbiamo saputo come tanti diventano e restano professori universitari,penso che abbiano perso sia il carisma sia la credibilità.Sono persone come tutte le altre,sovente al di sotto degli altri,perchè rintanati nelle loro torri d'avorio,al di fuori della realtà che viviamo tutti noi.Loro vivono una realtà parallela.fatta di lauti stipendi, consulenze,omaggi ed ossequi,potere baronale che esercitano per diversi decenni(anche dopo la pensione!).Il loro modo di esprimersi connota la loro intelligenza(se ce l'hanno!),il loro livello culturale,la loro dirittura morale.

Valeriobio64

Gio, 15/03/2012 - 10:49

Citazione della "dama coccodrilla"sul quotidiano piu stampato in Italia: "...non spetta al governo dire alle imprese cosa devono fare..." Allora dico- a tutti i saltimbanchi che ci guidano- che chi produce lavoro puo' tranquillamente smettere di pagare imposte se vuole sopravvivere ! Comoda la vita èh principessa ? Tassare è facile ,essere stipendiati a "paccate" di Euro di piu'... e fare leggine sottobanco per sterminare la famiglia come ci insegna l'intoccabile Costituzione ancora di piu'.L'ho scritto e lo riscrivo: questa bisogna fermarla e deporla perchè alla lunga i danni saranno irreversibili !!...

charlie

Gio, 15/03/2012 - 11:05

"Sfigati" e "Paccate" tutte ******ate di una primadonna coi pantaloni o con la gonna.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 15/03/2012 - 11:15

Come ebbi già a scrivervi, la prossima volta che pubblicherete la foto di questa avvenente gentildonna vi addebiterò le spese sostenute in farmacia per l'acquisto degli antiemetici di nuova generazione.

Jeeezuz

Gio, 15/03/2012 - 11:16

Beh, considerate le bestemmie "contestualizzate" di Berlusconi, le sue barzellette scadenti, le frasi da macho e i cucù alla Merkel, direi che stiamo comunque migliorando.

handy13

Gio, 15/03/2012 - 12:01

..questa toglie ai pensionati 5/10€ x dare una "paccata " di euro ai sindacati..!!!!!!..Robin Hood al contrario..!!!..

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Gio, 15/03/2012 - 12:24

ricordo con affetto un docente di diritto che usava il verbo"insistiscere",benché nell'insistere del medesimo errore da parte nostra,come io stesso uso penzare con zeta benché vada con esse. -Apprezzo l'operato dell'interlocutore nell'insieme, e la parolina ad effetto a volte è necessaria:-"dottoressa credo che lì non ci "capo",dissi,mi rispose:-ci "capono" persone più grosse di lei: simpatizzammo...-

gigggi

Gio, 15/03/2012 - 12:31

NO , nessun miglioramento, fanno schifo tutti.Berlusconi ti fregava col sorriso e mi ricordo di 17 anni di sorrisi, questi piangono e fregano e in pochi mesi hanno gia' sorpassato ogni limite.SO SOLO questo che la povera maltrattata e bistrattata classe media di tutto il mondo ed in particolare in Italia dovrebbe avere varie medaglie per non aver preso mazze da base ball e tirato alla cieca a: berlusconi monti bersani fornero vendola di pietro fini bocchino, le sgalettate che imperversano sugli schermi televisivi e le sgalettate che fanno finta di essere di sinistra, che fa tanto radical...l'unica consolazione e che i soldi che ci sottragono non se li porteranno con loro nelle tombe.

migrante

Gio, 15/03/2012 - 13:34

" non possiamo mettere una paccata di soldi sul tavolo e sperare dopo che ci sia l'accordo, non si fa cosi` "...se il virgolettato e`fedele, credo che il problema non stia nella scelta del termine "paccata"...fornero si e` appellata alla grammatica per la questione dell'articolo "la"...fate voi !!!