Sicilia, spese pazze in Regione

La Corte dei conti ha dato 30 giorni di tempo ai gruppi regionali per fare chiarezza. Occhi puntati anche sui grillini

Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta

Necrologi, contratti di lavoro, spese di viaggi, acquisto di pc, libri, riviste e attività promozionali. La Corte dei Conti della Sicilia ha posto la lente di ingrandimento nel ginepraio delle spese dell'Assembrea regionale siciliana e vuole fare chiarezza. La magistratura contabile sta infatti indagando sui rendiconto 2013 di tutti i dodici gruppi parlamentari di Palazzo dei Normanni e ha dato loro trenta giorni per chiarire le rispettive situazioni. Le spese più alte contestate, quasi due milioni di euro, riguardano i costi del personale. Alla Lista Megafono del governatore Rosario Crocetta, la Corte dei conti chiede chiarimenti sulla voce "spesa per il personale" per 156.450 euro. Occhi puntati anche sul rimborso spese per buoni pasto per 3.330 euro e sui 71.110 euro per le spese di consulenza. E poi ancora: dal mezzo milione di euro contestato al Pd alle spese per il personale del Ppe passando per la missione compiuta nel giugno 2013 da sei deputati del M5S a Bruxelles. Insomma, anche il Movimento 5 stelle finisce nel mirino delle toghe. La Corte dei conti della Sicilia vuole vedere chiaro anche sulla campagna elettorale del deputato regionale Giancarlo Cancelleri e chiedono "chiarimenti in ordine al rimborso di fondi per la campagna elettorale di Rosario Cammarata (mandatario del deputato Cancelleri ndr) per un importo di 8.730 euro in quanto gestione estranea all’attività del gruppo parlamentare, nonché in ordine all’emissione di un assegno non datato alla Point service per un importo di 136 euro". "Chiariremo tutto alla Corte dei conti, gli ottomila euro per la campagna elettorale sono soldi raccolti dai cittadini, tutti rendicontati e rendicontabili. Li ha versati il mio mandatario sul mio conto corrente", ha commentato il deputato M5s all’Ars Giancarlo Cancelleri all’Adnkronos.

Commenti

APG

Ven, 28/03/2014 - 12:24

Questa Vergogna deve finire! Basta con questi ladri di stato, basta!

Miraldo

Ven, 28/03/2014 - 12:58

Vai M5S il partito dei ladroni, sveglia Italiani!!!!!!

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 28/03/2014 - 13:26

La trinacria e' famosa per i suoi sperperi.Spendono , (incassano)piu soldi loro che il resto delle regioni Italiane.E questo dal lontano 1948.Da allora tutto tace.

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Ven, 28/03/2014 - 13:44

E perchè non dovrebbero essere controllati anche i grillini? Io come sostenitore del M5S pretendo che siano controllati e se beccati a rubare fuori subito dal movimento. Non siamo mica di Forza Italia o Pd dove i ladri vengono protetti a spada tratta.

moshe

Ven, 28/03/2014 - 13:50

Schifosa regione che trattiene il 100% di quel poco che produce, sfrutta il nord per vivere ed in cambio rende malaffare e mafia.

Paul Vara

Ven, 28/03/2014 - 15:09

Nel mirino ANCHE il M5S, le parole usate non lasciano dubbi sullo scopo di attacco (come al solito) al nemico. Chi non ha nulla da nascondere ha la coscenza tranquilla, gli altri accusano la Magistratura (come al solito).

JACK-PULITORE

Ven, 28/03/2014 - 15:11

Come al solito la FAZIOSITA' di questa testata non ha ne confronto ne limiti. Stando ai fatti è in corso una verifica fiscale, non è ancora stata emessa alcuna condanna, neanche di primo grado... Ormai lo sanno anche gli asini che le campagne elettorali dei pentastellati sono finanziate dalla raccolta tra i cittadini ( per loro spontanea espressione!! ). Per questo sono stati rifiutati i rimborsi elettorali. Perchè non si cita di quale cifra stiamo parlando in rimborso alla missione dei 6 deputati a Bruxelles? Se è stato chiesto un rimborso evidentemente è perchè questi signori per spostarsi hanno dovuto sostenere delle spese. Mica sono tutti abituati ad usare i Jet di stato... In ogni caso è in corso una verifica e chi saprà giustificare lecitamente le proprie spese ne uscirà pulito. A quel punto attenderò ciò che mai si è verificato: un servizio analogo su questo giornale che rendiconta approfonditamente ad indagine conclusa la lista dei giudicati colpevoli e di quelli invece realmente assolti (non prescritti) per non aver commesso alcun illecito. Ma questo non succederà MAI! Aveste la decenza, il buongusto e l'intelligenza di pubblicare solo le notizie a reato affermato da una condanna (seppure in primo grado), ne gioverebbe la giustizia, la vostra credibilità ed anche quella di tutta la cultura del popolo italiano.

Roberto.C.

Ven, 28/03/2014 - 15:19

Perchè dare 30 giorni di tempo? Indagateli subito e sospesi dal loro incarico. Naturalmente senza stipendio!!!!

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 28/03/2014 - 15:43

Impuniti, intoccabili, infami, inetti, inguardabili, ignobili. E mamma stato munge e ripiana i debiti questa cloaca di regione.