Il Tar respinge il ricorso di Ingroia

Per il tribunale amministrativo del Lazio i motivi di ricorso presentati da Ingroia contro il suo ricollocamento in ruolo ad Aosta non sono sussistenti

Il leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia a Roma

Per Antonio Ingroia era l'ultima spiaggia. Ma si è trasformata nell'ultima batosta. Bocciato alle urne, bocciato dal Csm, bocciato anche dal Tar. Il tribunale amministrativo del Lazio ha infatti respinto l’istanza cautelare presentata dal magistrato contro la delibera del Csm che ha disposto il suo ricollocamento in ruolo all’Ufficio giudiziario di Aosta con funzioni di pm.

"Ai fini dell’accoglimento della domanda cautelare è necessaria la sussistenza di un pregiudizio concreto ed attuale, il quale, con riferimento al caso in esame, non appare connotato da gravità ed irreparabilità, ove riferito al trasferimento del magistrato in una sede che sarebbe stata, in ogni caso, diversa rispetto a quella di provenienza", si legge nell’ordinanza depositata dalla Prima Sezione Quater del Tar del Lazio.

Insomma, non c'è nessuna ragione valida per non andare nel territorio valdostano. E i motivi di ricorso presentati da Ingroia "non appaiono allo stato tali da far ritenere sussistenti con certezza i profili asserenti al "fumus boni iuris" i quali potranno essere più compiutamente esaminati nella successiva fase di merito".

I giudici amministrativi, dunque, dovranno fissare adesso una nuova udienza in cui discutere nel merito la questione: Ingroia, ex procuratore aggiunto di Palermo, era stato collocato fuori ruolo nello scorso autunno per rivestire un incarico Onu in Guatemala, ma poi, era rientrato in Italia candidandosi alle elezioni politiche come leader di Rivoluzione Civile. Non risultando eletto, è tornato in Magistratura: scaduta l’aspettativa elettorale, il Csm ha ritenuto che Aosta fosse l’unica destinazione possibile per Ingroia, dato che si era candidato in tutte le circoscrizioni elettorali d’Italia. Contro la decisione di stasera del Tar, il magistrato può presentare ricorso al Consiglio di Stato.

"Ingroia deve decidere la sua vera vocazione: se vuole fare il magistrato o il politico", ha detto ieri il vice presidente del Csm, Michele Vietti, in un’intervista al Tg2.

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Ven, 24/05/2013 - 11:39

E' semplicemente ridicolo dire che "deve decidere lui se vuole fare il magistrato o il politico"! Faccia quello che cavolo vuole ma sicuramente non il magistrato! Chi cavolo volete che, in buona fede, dica di fidarsi della "imparzialità e indipendenza" di detto signore???? Siamo seri!

bisesa dutt

Ven, 24/05/2013 - 12:14

Dr INGROIA al nord abbiamo necessità di magistrati che combattono la mafia e la camorra, resta con noi qui ci sono più mafiosi e camorristi e omertosi che lombardi

bruna.amorosi

Ven, 24/05/2013 - 12:44

Bisesa dutt se cerchi legalità dalla magistratura stai fresca. quelli tutto fanno meno che pulizia dove ci sarebbe bisogno .

bisesa dutt

Ven, 24/05/2013 - 13:29

brunoamorosi, non cerco un eroe antimafia da commemorare, o un angelo della magistratura, cerco un uomo magistrato che come il Dr. Ingroia sà fare indagini sulle organizzazioni criminali, e la lombardia è piena di criminali mafiosi, nella regione provincie e comuni e il balzo c'è stato da quando la lega nord ha cominciato il suo percorso di governo amministrativo della cosa pubblica, mi addolora! ma l'è inscì

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Ven, 24/05/2013 - 13:38

Ingroia,ingroia,ingroia,quando si dice essere arroganti e presuntuosi e continuare a menar il can per l'aia.Ma cacciatelo,il mondo continuerà anche senza costui. Lavorare costa fatica.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 24/05/2013 - 13:45

Rip1- Mi sembra che Ingroia non sia stato bocciato solo dal TAR, ma prima che dalla "giustizia" è stato bocciato dal popolo italiano. Ho visto in TV che non ha cambiato modi di fare e parla sempre sentendosi molto intelligente ... ma resta chiaro che ognuno può farsi la sua personale idea al riguardo.

mariolino50

Ven, 24/05/2013 - 14:03

giovanni PERINCIOLO E allora nei paesi dove il procuratore viene eletto, ovvero è un politico a tutti gli effetti, come fanno quelli che non la pensano come lui, subiscono e zitti.

federossa

Ven, 24/05/2013 - 14:43

Anche i BUFFONI possono piangere! Grazie ai comunisti abbiamo una Giustizia RussaUcrainaAfricanaVenezuelana!

aitanhouse

Ven, 24/05/2013 - 15:20

ma cosa bisogna fare per essere licenziati? abbiamo già sperimentato che il non fare non è sufficiente nonostante allo stesso si aggiunge una partecipazione a manifestazione da cui un magistrato in servizio dovrebbe stare alla larga per un minimo di buon senso.

The lion

Ven, 24/05/2013 - 15:47

INGROIA INGROIA, MA L'HA CAPITO CHE DEVE LAVORARE?! NON STA MICA SCEGLIENDO UN POSTO DI VILLEGGIATURA. SU, CORAGGIO, SI DIA UNA MOSSA, INUTILE PIAGNUCOLARE COME UN BIMBO CHE NON VUOLE ANDARE A SCUOLA.

gedeone@libero.it

Ven, 24/05/2013 - 16:08

Per Ingroia ci sarebbe una consigliabile terza via: lavorare nei campi in quel di Montenero di Bisaccia con il suo collega Di Pietro, così l'agricoltura potrebbe recuperare 4 braccia in un sol colpo ...

The lion

Ven, 24/05/2013 - 16:10

E POI, NE PRENDE DI BEI QUATTRINI, ALLA FACCIA DI QUELLI CHE LAVORO NON HANNO O NON RIESCONO AD ARRIVARE A FINE MESE. E' UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA QUESTO TIRAMOLLA CHE STA FACENDO.SE NE VADA PER SEMPRE IN GUATEMALA E CI FACCIA QUESTO GRANDE PIACERE!!

giovanni PERINCIOLO

Ven, 24/05/2013 - 17:17

X Mariolino 50. Negli USA e paesi anglosassoni dove esiste la « common law » i giudici sono eletti ma il sistema giudiziario é totalmente diverso e difficilmente comparabile con il sistema giudiziario derivato dalla « civil law ». Le carriere sono totalmente diverse e, cosa che i nostri eroi aborriscono, giudici e pm sono TOTALMENTE separati senza passaggi da un ruolo all’altro e, se mi permetti la parola, quella certa « connivenza » che spesso si crea in Italia tra i due ruoli non esiste. I giudici nella « common law » hanno il privilegio di poter “ fare” le leggi mentre quelli nostrani si sono praticamente autoconcessi il privilegio di “non lasciar fare » le leggi! Resta il fatto che dal momento che abbiamo una Costituzione e un codice che prevedono certe regole sarebbe buona cosa che almeno chi é chiamato a amministrare la giustizia ne rispettasse il dettato ed é esattamente quello che chiedo io e fintanto che la legge non sarà cambiata credo di avere il diritto a che sia rispettato il « dovere imprescindibile di imparzialità e indipendenza del giudice. » Saluti !

Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Ven, 24/05/2013 - 17:23

@mariolino50: In quei paesi, dove il magistrato viene eletto, vige un senso ALTO del compito a cui devono assolvere e non esistono "magistrati" che fanno guerre sante come in Italia.. e comunque in italia questo tizio sarebbe eletto solo a Siena e dintorni.

swiller

Ven, 24/05/2013 - 17:36

Buffone arrogante parassita mandatelo a casa senza un centesimo.

Gianca59

Ven, 24/05/2013 - 18:13

Ma chissenefrega !

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 24/05/2013 - 22:25

Speriamo che gli Aostani non ricambino l'entusiasmo che ci ha messo Ingroia per andare da loro! No, anzi: speriamo proprio che lo ricambino...così Ingroia impara.

paci.augusto

Sab, 25/05/2013 - 08:12

Soltanto in un Paese con un CSM come il nostro e un sindacato di magistrati di sinistra, come l'ANM, ci possono essere giudici di estrema sinistra, come questo squallido personaggio che si permette di entrare e uscire dalla magistratura come in un hotel con porta girevole! Già palesemente di estrema sinistra in toga, lascia per fondare un partito estremista e una volta trombato, rientra come niente fosse e si lamenta pure, per una destinazione non gradita ( sic???!!!)!! E tutto l'apparato ipocrita, dal compagno presidente, al CSM all'ANM, niente da obiettare!! SUBITO RIFORMA DELLA MAGISTRATURA!!!!