Investiti dal getto di vapore, due operai in fin di vita

Diciotto giorni dopo l’inferno dell’Eureco, concluso con un bilancio ancora parziale di due operai morti e due in prognosi riservata, un altro incidente ha ridotto in fin di vita due lavoratori a Giussano. Ieri alle 8.30 in viale dell’Industria 2, alla frazione Birone un getto di d’acqua bollente ha investito le vittime causando gravissime ustioni.
L’incidente è avvenuto alla «3P», specializzata in porte da interni, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Un idraulico specializzato e un dipendente attraverso un sollevatore salgono tre metri per controllare la valvola di una conduttura. Mentre stanno armeggiando salta però il tappo e un violentissimo getto d’acqua bollente a 95 gradi di temperatura investe Andrea Mitta, 35 anni, residente a Mariano Comense, e Marco D’Amico, 31 anni di Rhò. I due sono soccorsi dai colleghi e poi dal persoanle del 118 che li trasporta d0urgenza a Niguarda: Mitta ha ustioni sul 50 per cento del corpo, D’Amico sull’ottanta. Le loro condizioni sono disperate. La speranza di vita è racchiusa in un miracolo.
Sul posto arrivano i carabinieri della compagnia di Seregno, i volontari del 118, i vigili del fuoco. Partono le indagini. Non ci sono certezze e per questo il rapporto degli inquirenti è pieno di «si presume». Si presume che si sia trattato di un errore umano. Si presume che prima di toccare la valvola un tecnico esperto avrebbe dovuto chiudere all’origine il rubinetto della conduttura. In ogni caso, a questo punto, sarà il perito nominato dal magistrato di Monza incaricato di seguire il caso a stabilire come sono andati i fatti.
Una tragica replica di quanto successo il 4 novembre all’Eureco di Paderno Dugnano dove una fiammata ha investito sei operai. Due sono già morti, Sergio Scapolan, 63 anni, e Harun Zeqirhi, 44 anni, mentre altri due Leonard Shehu, 37 anni, Salvatore Catalano, 55 anni, sono ricoverati in condizioni disperate a NIguarda