«Invito a Palazzo» Le banche mostrano i loro tesori d’arte

L’Abi trasforma per un giorno alcuni istituti di credito in musei con ingresso gratuito: visite guidate in italiano e inglese

Francesca Di Biagio

Lo slogan recita «venite a vedere da vicino». E da vicino le cose da vedere sono davvero molte e interessanti. Dalla cupola di 18 metri e la scultura di Arnaldo Pomodoro Movimento presso la sede della Banca Popolare di Milano, in piazza Meda, ai frammenti di affreschi del convento di Santa Chiara di Palazzo Piermarini, in via Monte Pietà, passando per le decorazioni di Giacomo Manzù del Palazzo delle Colonne, in via Giuseppe Verdi. Gioielli incastonati nel cuore di edifici, che nell'intera giornata di domani, dalle 9 alle 19, dimetteranno la loro veste di luoghi professionali per trasformarsi in musei con ingresso gratuito.
Per il quinto anno consecutivo l'Associazione bancaria italiana celebra l'iniziativa Invito a Palazzo, con l'apertura al pubblico degli edifici storici delle banche e con visite guidate in italiano e in inglese. La manifestazione, che nelle prime quattro edizioni ha registrato un afflusso di oltre 300mila persone, si svolgerà in 110 palazzi di 53 banche dislocate in 56 città italiane e a Milano coinvolgerà sei splendidi tesori architettonici.
A cominciare dalla sede della Banca Popolare Italiana, presso la Loggia degli Osii e l'adiacente Palazzo Carminati, nella suggestiva piazza dei Mercanti, costruita nel 1228 e da sempre cuore pulsante degli scambi commerciali del territorio urbano. Per continuare con l'edificio di piazza Meda 4, (sede della Banca Popolare di Milano), progettato da Giovanni Greppi negli anni '30 e noto per la sua imponente cupola che copre un'area di 1000 metri quadrati; con Palazzo Piermarini della Banca Regionale Europea, in via Monte Pietà 7, che prende il nome dall'architetto che lo realizzò nel 1796 e che conserva al suo interno rari manoscritti e oggetti, tra cui il Gonfalone del Monte di Pietà e gli Statuti approvati da Ludovico il Moro nel 1496.
Banca Galileo aprirà le porte della sua dimora di corso Venezia 40, costruita dall'ingegnere Innocenzo Giusti nel 1812, con una facciata in stile classico composta da sei grandi colone ioniche e maestose statue di dei, nell'attico a balaustra, scolpite da Pompeo Marchesi e Grazioso Rusca.
Banca Intesa accoglierà il visitatore in due spazi suggestivi di epoche differenti: Palazzo Anguissola Antona Traversi, in via Alessandro Manzoni 10, commissionato a Carlo Felice Soave da Antonio Anguissola tra il 1775 e il 1778 e ampliato nel 1829 da Luigi Canonica e Palazzo delle colonne, in via Giuseppe Verdi 8, un tempo sede della Cariplo, inaugurato nel 1941, e noto per la sua originale soluzione costruttiva, oltre che per la sala con la cupola a mosaico e le decorazioni di Giacomo Manzù e Achille Funi. «Invito a Palazzo permette di far conoscere lo stretto rapporto che intercorre tra banche e cultura - spiega Guido Palamenghi Crispi, responsabile relazioni culturali dell'Abi - Ogni anno d’altronde gli istituti bancari investono circa 300 milioni di euro in interventi legati all'arte, tra sponsorizzazioni, organizzazione di concerti, acquisto e restauro di opere e monumenti e realizzazione di volumi d'arte delle banche».