Islamici e Pd, sì alla Memoria. Non scordare gli ebrei vivi

Una delegazione dei Giovani Musulmani d'Italia ha fatto visita al Giardino dei giusti del Monte Stella, insieme alla consigliera comunale del Pd Sumaya Abdel Qader (e all'imam della moschea di Sesto Abdullah Tchina)

Un gesto importante è arrivato. Una delegazione dei Giovani Musulmani d'Italia ha fatto visita al Giardino dei giusti del Monte Stella, insieme alla consigliera comunale del Pd Sumaya Abdel Qader (e all'imam della moschea di Sesto Abdullah Tchina). «Lo spirito che anima tale iniziativa - ha detto la consigliera, già dirigente del coordinamento dei centri islamici di Milano - è di andare oltre le parole, attraverso i fatti». «In questa giornata - ha aggiunto - vogliamo ricordare il dramma della Shoah e vogliamo denunciare che l'orrore è sempre dietro la porta e che è fondamentale operare ogni giorno per combattere ogni forma di odio e discriminazione». Questo fatto c'è ed è significativo, in vista di un dialogo che a Milano è quanto mai necessario. Significativo anche lo spirito con cui tante persone, per lo più di sinistra, hanno partecipato sabato alla «catena umana» di piazzale Lima contro lo sfregio alla memoria. «La grande partecipazione è la migliore risposta alla parola "indifferenza" che Liliana Segre ha voluto campeggiasse al Memoriale» ha detto l'assessore della comunità ebraica Davide Romano.

Il gesto del Monte Stella sarà importante soprattutto se seguiranno altri gesti, capaci di riconoscere con chiarezza la minaccia dell'antisemitismo di oggi. Nel Giorno della memoria un uomo del Pd, ebreo, Daniele Nahum, ha scritto: «Mai dimenticare gli ebrei morti. Mai dimenticare gli ebrei vivi». E mai dimenticare che la loro casa si chiama Israele.