Istat, cala l'industria ma rispetto al 2010 il fatturato sale del 10,8%

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A maggio il fatturato dell'industria registra un calo dell'1,7% ma su base annua si evidenzia un aumento del 10,8%. Bene anche gli ordinativi che, negli ultimi tre mesi, aumentano del 6,1%  
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Milano - Buone notizie per l'industria. A maggio il fatturato ha registrato un calo dell'1,7% rispetto al mese precedente (al netto della stagionalità), ma un aumento del 10,8% su base annua. Lo rileva l'Istat. Nella media degli ultimi tre mesi (marzo-maggio), l'indice è cresciuto del 3,8% rispetto ai tre mesi precedenti (dicembre-febbraio).

Aumentano gli ordinativi L’aumento congiunturale degli ordinativi totali è trainato dall’incremento di quelli esteri (+12,2%); sull’interno, infatti, si registra un calo dello 0,8%. Nella media degli ultimi tre mesi (marzo-maggio) gli ordinativi sono aumentati del 6,1% rispetto al trimestre precedente. Guardando ai diversi settori economici, su base annua le variazioni positive più forti toccano le fabbricazioni di macchinari e attrezzature (+48,5%) e le fabbricazioni di prodotti chimici (+42,5%). 

Prodotti chimici: incrementi maggiori  Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un aumento congiunturale dello 0,4% per i beni intermedi e diminuzioni dell’8,8% per l’energia, del 2,3% per i beni strumentali e dell’1,3% per i beni di consumo. All’interno di questi ultimi, i durevoli aumentano dell’1,7%, mentre i non durevoli diminuiscono dell’1,7%. Nel confronto tendenziale, il contributo più ampio alla crescita del fatturato viene dalla componente estera relativa ai beni intermedi. I settori di attività economica per i quali si registrano, rispetto a maggio 2010, gli incrementi maggiori del fatturato totale sono quelli delle fabbricazioni di prodotti chimici (+38,3%) e delle attività estrattive (+18,0%).