Istat, in grandi imprese giù l'occupazione: -2% Salgono le retribuzioni

Dati sulla disoccupazione nelle grandi imprese a settembre: -2% rispetto al 2008, dato peggiore dal novembre 2002. La cifra sale al -4,1% senza contare la cig. Aumentano gli stipendi (+3,2%)

Roma - Il pericolo si chiama disoccupazione. L’occupazione delle grandi imprese a settembre è diminuita dello 0,1% rispetto ad agosto e del 2% rispetto a settembre 2008, il dato peggiore dal novembre 2002. Lo comunica l’Istat, precisando che al netto della Cig, il calo è stato dello 0,1% su agosto e del 4,1% rispetto a un anno prima.

Salgono le retribuzioni Le retribuzioni contrattuali orarie a ottobre sono cresciute dello 0,2% rispetto a settembre e del 3,2% rispetto a ottobre 2008. Lo comunica l’Istat, sottolineando che i contratti in vigore riguardano l’88,5% degli occupati dipendenti. Nei primi otto mesi del 2009, invece, sono state perse per sciopero 1,1 milioni di ore di lavoro, con un calo del 67,1% rispetto allo stesso periodo del 2008. Per quanto riguarda i dati sulle retribuzioni, l’Istat precisa che l’aumento congiunturale dello 0,2% a ottobre è il risultato di miglioramenti economici previsti in nuovi contratti. A livello tendenziale le retribuzioni sono cresciute soprattutto nel settore metalmeccanico (+4,2% su ottobre 2008), alimentare (+4%), commercio (+4%) e ministeri (+3,8%). Alla fine di ottobre erano in vigore 57 accordi che regolano il trattamento economico di circa 11,6 milioni di dipendenti con un’incidenza in termine di monte retributivo pari all’86,8%. Restano in attesa di rinnovo 21 contratti per 1,5 milioni di dipendenti (e il 13,2% del monte retributivo). L’indice delle retribuzioni contrattuali per l’intera economia proiettato sull’anno 2009 in base alle sole applicazioni dei contratti in vigore registrerebbe un incremento medio annuo del 3,1%.