Italiani distratti, in spiaggia persi 25 milioni

Gli oggetti smarriti più spesso sono le chiavi, seguite da gioielli e occhiali

da Milano

Sole e relax fanno «rima» con distrazione. Tanto che d’estate le spiagge si trasformano in vere e proprie miniere da sfruttare: ogni anno gli italiani lasciano sotto la sabbia un vero e proprio tesoro fatto di soldi, catenine, orecchini, orologi e telefonini e oggetti vari, soprattutto ciabatte, magliette, creme per un valore che si stima superiore ai 25 milioni di euro.
E il vero boom c'è stato con l'euro, che non solo ha moltiplicato le monete, ma ne ha incrementato il valore. Dunque nessuno stupore a incontrare all’alba o all’ora del crepuscolo chi la battigia la batte armato di metal detector a caccia di preziosi smarriti.
Sicuramente è difficile fare stime sul reale valore delle cose che ogni anno vengono perse sul bagnasciuga, ma è indubbio che si tratti di veri tesori, senza considerare il valore affettivo legato ad alcuni oggetti che si perdono.
Sette bagnini su dieci (il 68 per cento) confermano che ogni estate aumentano le lamentele da parte dei clienti per lo smarrimento dei portafogli. In assoluto, però tra le cose che più spesso vengono smarrite ci sono le chiavi di casa o della macchina (59%). Subito dopo le monete e le chiavi, dice il 57% degli intervistati, ci sono i gioielli, come catenine, braccialetti, anelli e orologi. Poi gli occhiali da sole (51%), seguiti dalle ciabatte e dagli accessori da spiaggia (48%). Sesto posto per i telefonini (41%).
Il 43% dei bagnini intervistati ammette di ricevere quotidianamente tra le 8 o le 9 segnalazioni, numero che arriva anche a 10-15 per il 19%, mentre il 35% dice che normalmente si attestano sulle 6 o 7. Ma gli intervistati sottolineano anche che viene segnalata solo una piccola parte delle cose che in realtà vanno perse.
Contrariamente a quanto si possa immaginare la maggior parte degli smarrimenti non si verificano mentre si fa il bagno (in media, a detta dei bagnini questi casi si attestano sul 10 per cento dei casi), molto più a rischio il bagnasciuga, dove spesso si gioca o si cammina (14%), ma soprattutto i campi da beach-volley o comunque dove si gioca e ci si urta(21%). A rischio anche sdraio, lettini e teli (23%). Pericoloso anche il bar della spiaggia, dove spesso si dimenticano occhiali, telefono o portamonete.
Un consiglio per i distratti: se si perde qualcosa fare un vero e proprio «scavo di ricerca»: delimitare l'area ed effettuare le ricerche da soli e delicatamente: nella sabbia più mani che scavano rischiano solo di peggiorare la situazione, seppellendo maggiormente gli oggetti.