«Jazz festival» a Monza Patti Austin al Blue Note

Franco Fayenz

L’appuntamento imperdibile della settimana è fissato per venerdì 17 giugno alle 21.30 nella cornice suggestiva del Duomo di Monza. Comincia con una «quattro giorni» monzese la quinta edizione del Brianza Open Jazz Festival (che interesserà dal 17 giugno al 16 luglio otto cittadine della zona). L’inaugurazione propone uno straordinario concerto in esclusiva italiana di Officium: così si chiama l’incontro fra l’algido sassofono soprano e tenore di Jan Garbarek e il quartetto inglese Hilliard Ensemble, il più celebrato gruppo vocale di musica antica. Nel 1994, come molti ricordano, i cinque virtuosi furono invitati dalla Ecm a registrare un cd per celebrare i primi 15 anni di attività della casa discografica tedesca. Il temerario progetto si risolse in un successo mondiale. Nelle sere seguenti il festival si trasferisce alla stessa ora in piazza del Duomo: sabato suonano il pianista Jon Balke e il Bizart Trio; domenica è riservato al complesso del contrabbassista Arild Andersen.
Il Blue Note (via Borsieri 37, ore 21 e 23.30) dedica sei sere, da oggi a venerdì, alla cantante americana Patti Austin, diva del pop e del rhythm’n’blues dalla più tenera età, quando fu allieva di Dinah Washington; in seguito ha collaborato fra gli altri con Sammy Davis, Quincy Jones e Harry Belafonte. Nel club milanese canta con la Montecarlo Nights Orchestra. Sabato i due concerti sono riservati all’illustre contrabbassista Miroslav Vitous, praghese di nascita ma americano da molti anni, che come suole, tiene riservato fino all’ultimo i nomi dei suoi comprimari. La Salumeria della Musica (via Pasinetti 2, ore 22.30) ha in cartellone tre concerti: mercoledì il quintetto di Paolo Tomelleri, giovedì il quartetto di Maxx Furian e venerdì il trio Principe-Bianchi-Frassi.