Il kamikaze Game aveva un dossier sul premier

Nel pc del libico, che il 12 ottobre si è fatto esplodere
all'ingresso della caserma Santa Barbara, un dossier su
Berlusconi. Attività di schedatura e controllo anche su altri componenti del governo (Calderoli, Maroni e La Russa)

Milano - Mohamed Game, l’attentatore libico che lo scorso 12 ottobre ha tentato di farsi saltare in aria davanti alla caserma Santa Barbara di Milano, aveva un dossier anche sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Secondo quanto si è appreso, nell’archivio informatico sequestrato al libico è stata rintracciata una attività di controllo e schedatura su Berlusconi.

Gli altri dossier Secondo quanto ricostruito dalle indagini, condotte dalla Digos e dai Ros e coordinate dal pm di Milano Maurizio Romanelli, Game, attraverso una minuziosa ricerca su internet, aveva redatto una quindicina di dossier su altrettante personalità politiche, suoi potenziali obiettivi, e in particolare su membri del governo italiano, tra cui Roberto Maroni, Ignazio La Russa e Roberto Calderoli. In particolare, da quanto è filtrato, Game avrebbe cercato di prendere informazioni su abitudini e spostamenti della scorta di Roberto Calderoli e avrebbe fatto ricerche sulla casa del ministro che si trova a Mozzo (Bergamo). Per le sue ricerche l’attentatore libico utilizzava, tra l’altro, Google Maps e Google Video.

Nel mirino Fini e Santanchè Non ci sarebbero però, per ora, elementi tali da far ritenere che il libico avesse compiuto anche pedinamenti e appostamenti vicino a luoghi e persone, potenziali obiettivi. Due giorni prima del fallito attentato alla caserma Santa Barbara, inoltre, Game avrebbe fatto controlli su internet relativi alla stessa caserma militare e in una occasione si sarebbe seduto anche in un bar di fronte per monitorare le possibilità di accesso. Tra i dossier di Game ci sarebbero anche quelli relativi al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e a Daniela Santanchè.