Se l'ex An si inchina all'Anpi: via la scritta fascista dalla torre

L'Anpi ha chiesto al sindaco di Giaveno (Torino), Carlo Giacone, ex An, di cancellare la scritta "Credere obbedire combattere" che campeggia sulla torre campanaria del paese

"Via il motto fascista dalla torre". La richiesta avanzara dall'Anpi di Giaveno, in provincia di Torino, al sindaco Carlo Giacone è perentoria. La scritta "Credere obbedire combattere" che campeggia sulla torre campanaria, secondo l'associazione dei partigiani, va cancellata.

"La val Sangone è stata insignita di una medaglia d'argento, in virtù dei patimenti sopportati dalla popolazione durante l'occupazione nazifascista e soprattutto per l'apporto dato alla lotta di liberazione - scrive il vicepresidente dell'Anpi Val Sangone, Maurizio Arnaud - e siamo certi che il sindaco farà di tutto per cancellare quella bruttura, che anche turisticamente non è un bel biglietto da visita per il nostro paese".

Il sindaco Giacone che, come ricorda Repubblica, ha un passato in Alleanza nazionale e guida una maggioranza da "Grande coalizione trasversale", che va dal Pd ai Cinquestelle, si è espresso favorevolmente: "La scritta tra l'altro si trova sopra a un monumento dei caduti: oltre ai contenuti, la posizione è particolarmente inopportuna. Non ho ancora visto la richiesta ufficiale, ma la porterò certamente all'attenzione della giunta. Tuttavia per questo tipo di interventi occorre interpellare la Soprintendenza".
Le critiche sono arrivate, invece, da Forza Nuova che ha accusato i "nuovi partigiani" di voler "far tabula rasa del passato: mettono in imbarazzo l'intera valle diffondendo sul territorio un senso di vergogna tra la popolazione. Vogliono cancellare una parte della storia italiana e della nostra città. Noi invece vogliamo fare i conti con la storia: il ventennio fascista va affrontato in modo rigoroso e la storia non va banalizzata per fini propagandistici o di sopravvivenza ideologica".

Commenti

giosafat

Lun, 25/09/2017 - 13:54

Ma non si può organizzare una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare volta a togliere dalle 'balle' una volta per tutte questa AssociazioneNonPropriamenteIntelligente?

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liofantino

Lun, 25/09/2017 - 14:18

firmo anch'io . . . . .eh eh eh

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Loudness

Lun, 25/09/2017 - 14:20

Questi si comportano come i musulmani... dove arrivano loro fanno cancellare le tracce di chi c'è stato prima.

rokbat

Lun, 25/09/2017 - 14:34

E via di tutte le scritte communiste o communistoidi de dappertutto in Italia !

santecaserio55

Lun, 25/09/2017 - 14:35

Non lo devono cancellare quello slogan , ma aggiungerci che quello che lo ha enunciato, alla fine ha abbandonato nella fuga amante e compari travestito da tedesco

19gig50

Lun, 25/09/2017 - 14:38

Presto l'anpi sarà dichiarata fuori legge e i comunisti esiliati.

paco51

Lun, 25/09/2017 - 15:52

secondo me a qualcuno la faranno scalpellare sul posto! tanto nulla è eterno!

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stenos

Lun, 25/09/2017 - 16:32

Sarà un ex socialista che si era imbarcato in an per la cadrega quando il partito tirava. Se poi prende esempio dal ciarlatano traditore che governava il partito non c'è da stupirsi.

angelo1951

Lun, 25/09/2017 - 16:54

Ma in questa associazione, che magari intasca denaro estorto dal fisco ai sudditi itaglioni, quanti ce ne sono ancora dei millantati resistenti ovvero di quelli che divennero antifascisti solo dopo l'invasione delle truppe anglo-americane a cui facevano da attendenti-sciacquini?

tonipier

Lun, 25/09/2017 - 17:05

" SONO SOGGETTI PERICOLOSI" NON SONO NE FASCISTI NE COMUNISTI SONO SOLO PAGNOTTISTA.

rudyger

Lun, 25/09/2017 - 17:09

Cancellare a Roma Via Palmiro Togliatti - Statista (sic!) Assassino di comunisti italiani in Russia - Rimettiamoci Circonvallazione Subaugusta.

walter viva

Lun, 25/09/2017 - 17:28

Tolti i neonati e i vecchi pare che nel corso della 2^ guerra mondiale fossero tutti partigiani. Neanche i fascisti ci sono mai stati.....tutti rigorosamente "combattenti", magari con l'archibugio del nonno messo in bella mostra con il fazzoletto rosso il 25 aprile 1945. Gli altri, i veri, quelli che hanno preso le armi fin dal 1943, fatto il loro dovere si sono messi da parte, dando così modo ad una pletora di opportunisti, viscidi approfittatori di impadronirsi della storia.