L’energia si produce in mare: 12 mulini sulla diga di Voltri

Accordo Enel-Regione sulle fonti rinnovabili: pannelli solari al porto e al Colombo

Prima i mulini sulla diga foranea di Volti, poi i pannelli solari sui tetti degli edifici in porto e all’aeroporto. Infine, una rete elettrica sulle banchine che permetta alle navi di avere elettricità senza tenere i motori accessi. Sono questi i primi tre obiettivi del patto siglato ieri fra l’Enel e la Regione che punta prima di tutto a sviluppare l’energia da fonti rinnovali.
«Entro l’estate - ha spiegato il presidente della Regione, Claudio Burlando - l’Enel si accorderà con Autorità portuale, Capitaneria di porto ed Aeroporto per decidere dove e come costruire gli impianti fotovoltaici ed eolici». «Se tutto fila liscio - aggiunge Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel - possiamo completarli in un anno».
L’Enel investirà 40 milioni di euro. Gli impianti fotovoltaici («immaginate pannelli solari alti un metro») verranno collocati sui tetti degli edifici nell’area del porto dalla Fiera a Voltri, sul tetto dell’aeroporto e su un prato vicino alla pista. «È stato l’aeroporto a proporcelo» dice Franco Zunino, assessore regionale all’Ambiente. E al Colombo confermano: «I pannelli fotovoltaici non disturbano manovre e apparecchiature, ora studieremo con l’Enel come e dove sistemarli».
Si sa invece che i mulini «gireranno» lungo la diga foranea di Voltri. Conti parla di 10-12 pale, con una forma che non disturberà il paesaggio, «anzi». E le manovre degli aerei? «In questo momento non posiamo dirlo, bisogna discuterne con i tecnici dell’Enel, capire bene dimensioni e posizione dei mulini» spiega l’Aeroporto.
Il terzo intervento è l’elettrificazione del porto, un progetto finanziato dalla Regione e dal ministero dell’Ambiente. «Senza i gas nocivi liberati dalla navi in porto, costrette ora ad accendere i motori per avere energia, l’aria sarà migliore» spiega Zunino.
Burlando e Conti ieri hanno parlato anche della chiusura anticipata della centrale Enel sotto la lanterna a Genova. La Regione - ha detto il governatore - vuole che sia chiusa prima del 2020 (si parla del 2012). Conti è possibilista, «la centrale - aggiunge - comunque rispetta l’ambiente, siamo sotto i limiti di legge previsti per le emissioni inquinanti». «Sarebbe logico - conclude Burlando - concentrare la logistica del carbone al nuovo terminal di Savona».