L’Umanitaria celebra Maria Montessori

Il maestro unico? Lei risolse il problema eliminando anche il banco di scuola. Maria Montessori (1870 - 1952) vedeva nei bimbi non solo «una buona sementa di grano», ma oro puro. Una ricchezza da coltivare attraverso l'educazione e un metodo molto particolare: lei, che non divenne mai insegnante come avrebbero voluto i genitori, ma preferì studiare prima biologia, poi medicina, laureandosi fra le prime donne dell'Italia unita, creò un metodo che ha fatto scuola. Via costrizioni, programmi e maestre in senso stretto. Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative che l'adulto ha ormai compresso dentro di sé, rendendole spesso inattive. Per questo il principio fondamentale della sua «paidéia» è la libertà dell'allievo, che può così far sprigionare la creatività. Presente, in potenza, nel suo Dna. «Dalla libertà deve emergere la disciplina: un individuo disciplinato è capace di regolarsi da solo quando sarà necessario seguire delle regole di vita»: questo il motto della pedagogista che attecchì anche a Milano dove esattamente cento anni fa apriva, nelle case popolari di via Solari, la prima casa dei Bambini, una scuola dell'infanzia per i figli degli operai. Presto ne seguirono altre, in via Lombardia e in via San Barnaba, tutte costruite dalla società Umanitaria che oggi, nei suoi chiostri fra via Daverio e San Barnaba, ne ricorda la storia con una serie di eventi. Innanzitutto un convegno, oggi alle 15.30 per tracciare lo stato dell'arte e l'attualità del Montessori - pensiero, quindi due mostre, sui materiali utilizzati per l'insegnamento e sul panorama delle scuole Montessori in Lombardia. «La casa comprendeva uno spogliatoio, una sala lavoro, una per la ricreazione, una cucina e un gabinetto medico - spiega Claudio A. Colombo dello staff di via Daverio- : nei documenti si legge di come, per esempio, la mamma del piccolo Albertino fosse rimasta impressionata che la "signora" non usasse né il campanello né la bacchetta», aggiunge Colombo. Per un tuffo più approfondito nella scuola ai tempi della Montessori esce alle stampe anche il volume «Maria Montessori e il sodalizio con l'Umanitaria (edizione Raccolto, pagg 133).