Lahore, assedio finito all'accademia

Un gruppo di guerriglieri ha assaltato un'accademia per agenti. Prima hanno lanciato granate (testimoni parlano di almeno 20 esplosioni) poi sono entrati: 90 i feriti

Lahore - Almeno 30 persone sono rimaste uccise e 90 sono ferite in un attentato alla scuola di polizia a Lahore, in Pakistan. Uomini armati hanno prima lanciato granate e poi hanno assaltato la scuola di polizia di Manawan, a Lahore. Testimoni parlano di almeno una decina di esplosioni. La televisione pachistana riferisce di oltre un centinaio di poliziotti feriti. C'é stato un conflitto a fuoco tra agenti e assalitori che hanno avuto la meglio. L'assalto è avvenuto nelle primissime ore della mattinata.

L'intervento delle teste di cuoio Le teste di cuoio della polizia pachistana hanno fatto irruzione nell’accademia di polizia di Lahore arrestando alcune persone e uccidendone altre. Stando alla televisione Geo News, sono stati liberati tutti gli ostaggi. La liberazione è stata accompagnata da grida di giubilo ed incitamenti religiosi, "Allah Akhbar" (Dio è grande). Secondo fonti della polizia citate dalla televisione, l’operazione si è conclusa dopo otto ore di intensi combattimenti.

Esplosioni Almeno tre violente esplosioni sono state udite provenire dall’interno dell’accademia di polizia. Da ore, il gruppo di estremisti è asserragliato all’interno della struttura. La struttura è circondata da forze paramilitari e soldati pachistani. Le autorità hanno imposto il coprifuoco su tutta l’area, situata a circa circa 5 chilometri dalla capoluogo del Punjab. Secondo il ministro dell’Interno, il blitz sarebbe opera di un gruppo jihadista e non ha escluso la partecipazione di elementi stranieri.

La scuola L’ufficiale di polizia Sukhera ha detto che sono circa 850 i giovani cadetti che frequentano il centro di addestramento, ma che non è certo quanti fossero nell’edificio al momento dell’attacco, avvenuto intorno alle 7 (le 4 in Italia). I canali tv dicono che nel momento dell’irruzione erano presenti centinaia di cadetti, e che alcuni degli assalitori erano travestiti da poliziotti.

Il precedente L’attentato è avvenuto a meno di un mese da quello compiuto nella stessa città da una dozzina di uomini armati, riusciti poi a fuggire, contro la squadra di cricket dello Sri Lanka, costato la vita a sei poliziotti e all’autista di un bus. "Alcuni uomini armati sono entrati nel centro, hanno lanciato granate e poi hanno iniziato a sparare" ha detto un funzionario dei servizi segreti che non ha voluto essere identificato. "Sono ancora nell’edificio e le sparatorie continuano".

Il Pakistan e l'atomica Quest’ultimo episodio inevitabilmente riaccenderà i timori sulla crescente insicurezza in Pakistan, paese che, come l’India, è dotato dell’arma nucleare. Militanti islamici hanno lanciato una campagna di violenza per destabilizzare lo stato musulmano, che conta 170 milioni di abitanti, e la capacità del nuovo governo civile, in carica da un anno, di rispondere alla sfida. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha fatto del sostegno al presidente pakistano Alì Zardari un elemento centrale nella revisione della politica americana verso Afghanistan e Pakistan annunciata venerdì scorso, e che fa dell’annientamento di al Qaeda il principale obiettivo.