Lapidato per gioco da tre bulli minorenni

Franco Garnero

da Torino

Hanno buttato un ragazzino di dodici anni in un fosso, gli hanno tirato ghiaia e pietre, colpendolo alla testa e al ventre, e lo hanno infine fatto cadere su una pianta piena di spine che lo ha ferito alla schiena. Protagonisti della pesante «bravata» tre ragazzi, due di 14 anni, uno di 15, denunciati dai carabinieri con l'accusa di lesioni personali aggravate.
È accaduto a Moncalieri, grande centro residenziale e collinare alle porte di Torino, lo scorso settembre, ma l'episodio è venuto alla luce solo ieri.
Adesso del terzetto si occuperà il Tribunale per i minorenni. L'atmosfera in cui l'atto di bullismo si è verificato era quella di un tranquillo pomeriggio di fine settembre come tanti. In un cortile di periferia si erano ritrovati alcuni gruppetti di ragazzi, di età diverse. Dalle chiacchiere, le risate e gli scherzi si era ben presto passati, per futili motivi, a gesti violenti. E la stessa cosa hanno fatto anche con una 13enne che era intervenuta per farli smettere. Non erano suoi amici - ha raccontato la vittima - ma li conosceva. Convocati dai carabinieri, i tre si sono giustificati sostenendo che in fondo «si trattava di un gioco».
Il dodicenne, pesto e mortificato, non avrebbe voluto far parola con la famiglia dell’accaduto ma la nonna si è accorta delle ferite e lo ha convinto a confidarsi. Da qui la denuncia ai carabinieri che hanno iniziato le ricerche dei giovani bulletti che sono stati rintracciati qualche giorno fa e denunciati.