L'Aquila, protesta delle carriole nella zona rossa

<p>
Momenti di tensione alla manifestazione di protesta per i 4 milioni di
tonnellate di macerie presenti nel centro storico della città
abruzzese. <strong><a href="/a.pic1?ID=425819">L'architetto Nicolini</a></strong>: &quot;Ricostruzione esemplare, la città è più bella di prima&quot;. Ma <strong><a href="/a.pic1?ID=425817">Repubblica demolisce persino la sua raccolta fondi</a></strong>
</p>

L'Aquila - La protesta delle carriole. Sono circa mille gli aquilani che si sono radunati questa mattina in piazza Duomo per dare vita alla "Rivolta delle carriole", manifestazione indetta dai comitati cittadini per sollecitare la rimozione delle oltre 4 milioni di tonnellate di macerie che ancora intasano il centro storico della cittadina abruzzese, colpita dal sisma del 6 aprile scorso. Ai manifestanti, dopo qualche attimo di tensione con le forze dell’ordine, è stato consentito di entrare in zona rossa, in gruppi da cinquanta con pale e carriole, per poter rimuovere i cumuli di macerie di piazza Palazzo, teatro anche della manifestazione della settimana scorsa. Le macerie saranno poi differenziate tra materiale recuperabile per la ricostruzione ulteriormente diviso per tipologia, e materiale da smaltire.

Cialente Presenti alla manifestazione anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, la presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il parlamentare Pd Giovanni Lolli, tra i primi firmatari di una raccolta firme, in corso durante la manifestazione e che chiede una tassa di scopo per garantire fondi certi per la ricostruzione. Il sindaco Cialente ha annunciato un importante incontro al ministero dell’Ambiente, in agenda mercoledi prossimo, e finalizzato ad ottenere una modifica immediata delle norme europee troppo stringenti che regolano la rimozione e lo smaltimento delle macerie.