La Lega al contrattacco:"Abolire i senatori a vitae sfiducia per Passera"

Il Carroccio presenta una mozione di sfiducia per il ministro Passera per "manifesta incapacità di creare le condizioni per lo sviluppo economico" e vuole abolire i senatori a vita: "Mai più un caso Monti"

Una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Corrado Passera e una proposta di legge per abolire i senatori a vita. A sferrare il doppio colpo contro il governo Monti è il partito della Lega Nord.

"Chiediamo l’immediata convocazione della conferenza dei capigruppo per calendarizzare una mozione di sfiducia individuale appena presentata dalla Lega nei confronti del ministro Corrado Passera", ha annunciato alla camera il capogruppo della Carroccio, Marco Reguzzoni. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini ha assicurato che indirà la riunione.

Il motivo della mozione nei confronti di Passera, a detta della Lega, risiede nella "sua manifesta incapacità di creare sviluppo nel nostro paese. Abbiamo visto da parte del governo una inerzia totale, ed una volontà di colpire solo i piccoli. Quando si parla di misure per liberalizzare davvero come sul trasporto aereo o sulle banche, invece, si dice no. Non si possono fare solo provvedimenti a favore dei grandi gruppi per toccare chi ha sempre pagato le tasse. E il ministro Passera non ha fatto altro che venire in quest’Aula a leggerci due paginette in cui diceva no alla liberalizzazione del trasporto aereo in Italia".

Reguzzoni ha accusato il ministro di "manifesta incapacità di creare le condizioni per lo sviluppo economico. Finora abbiamo visto un’inerzia totale e una volontà di colpire i piccoli, quelli che pagano i conti. Non si vogliono colpire le banche, che sono le responsabili di questa situazione. Non è possibile fare provvedimenti solo a favore degli amici, dei grandi gruppi".

Per quanto riguarda invece l'abolizione dei senatori a vita, la Lega, in una proposta presentata alla Camera, proporrà domani di abrogare il secondo comma dell'articolo 59 della Costituzione che recita "il presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario". L'obiettivo del Carroccio è quello di evitare un nuovo "caso-Monti".