Lega e islamici si alleano: «Moschea in via Salerio»

Prende forza l’idea di destinare alla preghiera del venerdì l’area di via Salerio, il piazzale retrostante il Palasharp, a Lampugnano. L’ipotesi, anticipata ieri dal Giornale, piace al centro islamico di viale Jenner: «È una buona notizia se qualcuno lavora su questa soluzione» dice il presidente del centro Abdel Hamid Shaari. Ma, per ragioni molto diverse, piace anche alla Lega: «Lontana dalle abitazioni e senza esborso di denaro pubblico - dice il capogruppo a Palazzo Marino, Matteo Salvini - mi pare una soluzione di buon senso. L’importante ora è aver liberato viale Jenner». L’Amministrazione comunale, con il vicesindaco, non entra nel merito della soluzione: «Dobbiamo valutare gli standard e le compatibilità con l’abitato», commenta Riccardo De Corato, che tuttavia - come già l’assessore regionale leghista, Davide Boni - dice di no a «corsie preferenziali» per la moschea: «Un edificio deve seguire il normale iter urbanistico - ricorda - ci vuole una variante. Le norme sono inderogabili. Diverso il discorso per una struttura mobile». Oggi l’incontro fra il prefetto Gian Valerio Lombardi e Shaari.