Da Leonardo ai Beatles da Newton ai fumetti tutte le mostre del 2006

Da febbraio a Palazzo Reale ci sarà una monografica sul fotografo tedesco, mentre il Castello esporrà il Codice Trivulziano e manoscritti

Francesca Amé

A fine febbraio la mostra su Caravaggio e i caravaggisti lascerà le sale di Palazzo Reale: passerà il testimone alla più moderna delle arti, la fotografia. Protagonista d'eccezione di una monografica che attirerà molti visitatori (stranieri in primis) è Helmut Newton di cui dal 23 febbraio Palazzo Reale presenta una mostra con circa duecento scatti provenienti dalla «Helmut Newton Stiftung» di Berlino, la collezione che l'artista aveva donato alla sua città natale poco prima di morire.
È solo la prima delle «chicche» di un anno denso di appuntamenti culturali; e se fanno programma a sé, per densità e varietà, gli eventi legati alle celebrazioni per il 250° anniversario della nascita di Mozart, i musei civici e quelli privati non sono rimasti con le mani in mano.
Al Castello ci sarà «Il Codice di Leonardo» (dal 24 marzo al 15 maggio), una mostra che promette un allestimento semplice, ma di indubbio fascino, se non altro perché stimolerà milanesi e non a visitare la bella sala delle Asse allo Sforzesco. Qui sarà esposto il manoscritto vinciano del «Codice Trivulziano» che, insieme al famoso Codice Atlantico, è patrimonio della città. A completare la mostra, i codici miniati sforzeschi, gli incunaboli milanesi e manoscritti dell'artista stesso.
Continua anche nel 2006 il ciclo «Maestri a Milano» che si tiene alla Rotonda di via Besana: ci sarà una collettiva di Gianni Colombo e Grazia Varisco, due degli artisti meneghini che negli anni Sessanta aderirono al cosiddetto «Gruppo T», ossia all'arte cinetica (dal 2 febbraio al 26 marzo), mentre in aprile è prevista una mostra dedicata ai fratelli Guido (scomparso tre anni fa) e Sandro Somarè, che sin dagli anni Cinquanta hanno compiuto un originale percorso dall'arte astratta a quella figurativa.
Tanti poi gli appuntamenti con la storia passata e recente. Intanto, prosegue sino a marzo inoltrato alla Fondazione Mazzotta la fortunata esposizione sui cento anni della motocicletta italiana, una rassegna che mescola insieme arte, costume e una buona dose di passione per le due ruote. Alle Stelline sino all'11 febbraio ci si potrà invece immergere nella realtà di Cuba con una mostra dedicata agli ultimi cinquant'anni di grafica cubana («Buena vista», a cura di Andrea Bosco e Elena Scantarburlo).
Al museo di Storia contemporanea si illustra e si documenta invece la persecuzione degli ebrei in Italia dal 1938 al 1945: in rassegna oltre un centinaio di foto, i manifesti, i giornali, i libri esposti, accompagnati da filmati con interviste ai protagonisti degli arresti e della deportazione (dal 18 gennaio al 26 febbraio). Nel 2006 cade anche il centocinquantesimo anniversario della nascita di Vincenzo Monti: al raffinato poeta il museo del Risorgimento dedica una mostra che analizza il suo rapporto con Napoleone, alla celebrazione del quale la penna del Monti contribuì assai (dal 15 febbraio al 2 aprile 2006). E proprio «Storia di un mito» è il sottotitolo di una esposizione che porterà al museo di Storia contemporanea anche i non addetti ai lavori: dal 20 aprile è prevista un mostra dedicata ai mitici Beatles. «Beatles for ever» vuole essere una ricostruzione della storia del quartetto che cambiò la storia della musica leggera a poco più di quarant'anni di distanza dall'arrivo dei Beatles in Italia per la loro prima e unica tournée lungo lo Stivale. Il progetto è dell'associazione culturale «Immagine» che proporrà sino al prossimo autunno anche una serie di appuntamenti cinematografici e spettacoli musicali.
Sperimentazioni in Triennale. Comincia all'insegna dell'Europa Unita il programma espositivo della Triennale che già dalla prossima settimana, dal 14 gennaio, e fino al 12 febbraio chiama a raccolta i migliori fotografi dell'agenzia Magnum per ritrarre «i nuovi europei», con particolare attenzione ai nuovi stati membri dall'Est. Interessante poi la collettiva «Beautiful losers» (dal 17 febbraio al 19 marzo) curata da Aaron Rose, che porta a Milano le opere di un gruppo di artisti americani che negli anni Novanta hanno tratto ispirazione dai graffiti, dalla moda di strada e dalla musica indipendente. Considerato il successo della personale che la Triennale ha dedicato ad Haring, anche i suoi «fratelli minori» potrebbero far presa sul pubblico, specie quello giovane. Tra gli altri appuntamenti in agenda, da segnalare la terza edizione della «Festa per l'architettura», a cavallo tra maggio e giugno e, nello stesso periodo, un piccolo regalo per gli appassionati del fumetto con la retrospettiva «Fumetto International» che ripercorre linguaggi e fortune editoriali di un medium in continua evoluzione.