Leonardo, un anno intero al cospetto del genio

Un anno di eventi per celebrare il genio di Leonardo a partire da Milano fino a Vigevano. E' noto che il talento e l'eclettismo del grande Leonardo (1452-1519) è racchiuso principalmente nel monumentale Codice Atlantico, nome che deriva proprio dalle dimensioni simili a quelle di un atlante, come era inteso all’epoca. Ora questa opera magistrale è disponibile anche in versione originale, visibile in 24 esposizioni: un viaggio tra invenzioni, progetti e idee, ma non mancano anche le sorprese. Il Codice tuttavia, come è risaputo, non comprende tutti i disegni e appunti del genio di Vinci: Pompeo Leoni infatti raccolse i disegni di anatomia con le relative didascalie, nonchè quelli di carattere artistico che si trovano riuniti in un volume della Casa Reale inglese dal titolo «Fogli di Windsor», dal nome del castello dove sono conservati. Tornando al Codice Atlantico, Leoni selezionò gli importanti disegni di macchine, quelli più tecnici per intenderci, e molti appunti su vari argomenti, in particolare studi di carattere geometrico oltre che meccanico, oltre a numerose lettere. Ci sono voluti dieci anni per restaurare il Codice, dal 1962 al 1972, ora suddiviso in 12 volumi (1.119 fogli): una raccolta dalla storia complessa, quanto avventurosa e sorprendente, ricca di colpi di scena. Alla morte di Leonardo nel 1519 ad Amboise, in Francia, un suo discepolo, Francesco Melzi, riesce a custodire il testo. Lo scultore Leoni, sempre nello stesso periodo, raccoglie quelle pagine in 13 volumi. Nel 1637 il Codice viene donato da Galeazzo Arconati alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, dove resta fino al 1796. Con l'arrivo di Napoleone, la cassa contenente i preziosi documenti finisce a Parigi e conservata alla Biblioteca Nazionale: solo nel 1815 tornerà in Italia.
E proprio nella Sala Federiciana della Biblioteca Ambrosiana di piazza Pio XI, a due passi dal Cordusio, è possibile ammirarne una sezione fino al 28 febbraio, quando verrà sostituita con un’altra (la terza, in totale saranno 40), nell’ambito della mostra che, da qui al 2015, consentirà di vedere l’intera opera in originale, grazie alla sfascicolatura dei volumi che riporterà le singole tavole allo stato originario, per sottoporle al processo di digitalizzazione. La rassegna, dal titolo «La Biblioteca, il tempo e gli amici di Leonardo», curata da Eduardo Villata, sarà seguita da una successiva dal titolo «Leonardo. L'architettura e l'urbanistica, le feste e gli apparati» a cura di Paola Cordera. Manifestazione parallela è in corso nella sacrestia del Bramante di Santa Maria delle Grazie, in corso Magenta (apertura da martedì a domenica dalle 9 alle 19, prenotazioni: 02-806921), mentre all'Ambrosiana si può acquistare un biglietto unico per entrambi i percorsi. Ma molti sono gli spunti offerti per approfondire il genio del Vinci. Non dimentichiamo di visitare la Sala delle Asse, affrescata da Leonardo per Ludovico il Moro al Castello Sforzesco; il Museo della Scienza e della Tecnica (dove verrà ricordato il Codice Trivulziano) e, ovviamente, il Cenacolo accanto alla chiesa bramantesca delle Grazie. Leonardo e Bramante li troviamo uniti anche a Vigevano, per l’impostazione di quella che diventerà una delle più belle e ammirate piazze del mondo. Qui Leonardo installava il suo laboratorio di legno mobile per studiare le direttrici architettoniche dello spazio. Così dal 4 aprile prenderà il via il progetto «Leonardo e Vigevano», ideato dal Comune della città della Lomellina e dalla Provincia di Pavia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Consorzio Agenzia per lo Sviluppo Territoriale. Mostre, laboratori e percorsi storici fino al 30 giugno riveleranno l'aspetto meno noto del genio da Vinci. «Leonardo: una mostra impossibile. L'opera pittorica di Leonardo da Vinci nell'epoca della sua riproducibilità digitale». Così, in contemporanea agli spazi milanesi, al Castello di Vigevano la mostra «Le acque ducali, la villa sforzesca e il Ticino» ci farà conoscere il corsso del Ticino attraverso filmati e documenti. Ricordiamo inoltre che, fino al 5 aprile, sempre al Castello di Vigevano, sarà possibile ammirare «Il Laboratorio di Leonardo: I Codici, le Macchine e i Disegni»: un evento che ci porterà nel mondo fantastico e concreto ad un tempo del grande Leonardo, a cominciare dalla «macchina volante». Si potranno sfogliare virtualmente il Codice Atlantico, il Codice del Volo e il Manoscritto B, grazie alla tecnologia Virtual Codex.