Lilli, la cagnetta «ecologica» fa la raccolta differenziata E ora la insegna ai bambini Lei ha imparato: carta e lattine, ogni rifiuto al suo posto L’azienda di igiene la manda nelle scuole a fare «lezioni»

Il nome Lilli fa pensare a Lilly e il Vagabondo. Ma la vocazione di questa cagnolina, una bastardina per la verità, richiama un’altra pellicola Disney di gran successo: «Wall-E», ovvero il robottino impegnato a liberare la Terra da montagne di spazzatura. Già perché Lilli, bionda cucciola di 2 anni, ha affrontato un addestramento particolare, unico per il suo genere di quattrozampe. Ha imparato a differenziare gli scarti: sceglie la carta (rigorosamente pulita) e la ammonticchia nel bidone bianco, si dirige verso la lattina di Coca Cola, la mordicchia un po’(per non tralasciare nemmeno una goccia di zucchero) e poi la getta nel recipiente dell’alluminio. Lilli riconosce la plastica lontano un chilometro, manco fosse selvaggina. E così, bottiglie, tappi e recipienti in pvc vanno a ingrossare il contenitore giallo. Il fiuto, si sa, non inganna. «Per lei è un gioco» assicura il suo padrone Angelo Falletta, presidente Ata (associazione Trekking acquatico) che assieme alla moglie Alessandra ha avuto l’idea di prestare Lilli all’ultima campagna Amsa dal titolo «Differenziamoci». La cagnetta è la testimonial del progetto, ha affrontato un vero e proprio addestramento da gennaio a oggi («ha avuto un’istruttrice fantastica, Irma Bertolini, che si è conquistata la fiducia di Lilli e le ha insegnato a riconoscere i materiali giocando» conferma Falletta). E domani l’«operatrice ecologica» a quattro zampe debutterà davanti a una platea di 500 bambini. L’appuntamento è alle 10 al teatro Leonardo Da Vinci di via Ampère 1. I piccoli sono alcuni degli scolari della zona 3, interessata alla fase sperimentale del progetto didattico. «Uno degli intenti della nostra associazione è quello di insegnare alle nuove generazioni a non sporcare - spiega Falletta - Vorremmo che la raccolta differenziata facesse parte dell’educazione civica, che unisse in una trama ideale gli scolari di tutta Italia, da Bolzano a Lampedusa. Chi meglio di un bambino può convincere un genitore? E chi meglio di un cane può persuadere un bambino?». Il progetto «Differenziamoci» ha ottenuto il patrocinio del consiglio di zona 3, dell’assessorato al Decoro Urbano e di Amsa. La fase sperimentale interesserà, in quest’ultimo trimestre, le scuole elementari della zona 3: 1.500 bambini impegnati a dividere la spazzatura e a trasmettere in famiglia quanto imparato fra i banchi. «Prendiamo il pacchetto di sigarette - dimostra Falletta - quanti sanno che si deve dividere in tre? La pellicola esterna va nella plastica, quella interna nell’alluminio, il cartoncino nella carta». Intanto il Rapporto Osservasalute 2008 presentato ieri a Roma ha promosso la Lombardia come migliore regione nello smaltimento dei rifiuti. Nel 2006 i lombardi hanno prodotto 518 chili di rifiuti a testa (contro un valore medio nazionale di 550). Insieme al Lazio (10,3 per cento) la Lombardia (15,2 per cento) genera un quarto della produzione nazionale di rifiuti ma mantiene il primato virtuoso di regione che smaltisce in discarica la percentuale più bassa di rifiuti (solo il 16,5 per cento del totale). Con i 13 impianti lombardi il tasso di incenerimento ha raggiunto il 39 per cento. Infine: il 43,6 per cento dei rifiuti viene separato proprio come insegna Lilli.