Lista Moratti, la carica della società civile

Tra le donne Ada Grecchi, Vera Slepoj e Stefania Bartoccetti

Giannino della Frattina

Il numero uno sarà Gianpiero Borghini, ex sindaco di Milano e oggi assessore alla Casa nella giunta Formigoni. Dietro di lui ben cinquantanove nomi. Letizia Moratti ha chiuso la lista civica che, come chiesto direttamente a Silvio Berlusconi al momento di accettare la candidatura, porterà il suo nome. E nessuna casella resterà vuota. La presentazione oggi alle 11 al Teatro Studio di via Rivoli. Sessanta sono i posti a disposizione, sessanta saranno i candidati «indipendenti» a caccia di un posto a Palazzo Marino. «Pochi i nomi noti al grande pubblico - assicurano gli uomini del suo staff -, ma tutte persone molto conosciute e soprattutto stimate nell’ambito in cui lavorano. Tanti frammenti di società civile che si ricompongono e in un’unica lista riflettono il vero volto di Milano».
Detto di Borghini capolista, dunque, il personaggio forse più popolare sarà Stefano Zecchi. Professore di Estetica alla Statale, volto noto della tivù, assessore alla Cultura nell’ultimo scorcio della giunta Albertini. Sicuramente un «pezzo da novanta» che non nasconde di aspirare a una riconferma. Fitta la pattuglia dei rappresentanti delle «categorie», forse il frutto del giro in città cominciato immediatamente dalla lady ministra. Tra i nomi di spicco quello del presidente dei panificatori Antonio Marinoni e quello dei farmacisti Paolo Gradnik. Presenza importante, visto che uno dei primi nodi da affrontare sarà quello del destino delle ex farmacie municipali.
In corsa Francesco Italia, omosessuale dichiarato ed ex direttore di Gay tv, professionista impegnato nel marketing e molto vicino agli ambienti della moda milanese. Con lui Gianni Ravasi, noto oncologo e presidente della sezione milanese della Lega italiana per la lotta ai tumori e Michele Carruba, farmacologo e nutrizionista, consulente del ministero della Salute. Faranno parte della «squadra» Moratti anche Carlo Secchi, ex rettore della Bocconi e membro del consiglio d’amministrazione della Scala, Ada Grecchi, avvocato, già assessore al Personale e alle politiche femminili in Provincia e, dal 1991 al 1994, vicepresidente della Commissione della Parità della Presidenza del Consiglio dei ministri, Stefania Bartoccetti, presidente di «Telefono donna», Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta e Alberto Giannino presidente dell’Adc, l’Associazione docenti cattolici, già collaboratore nella stesura della riforma Moratti. Spazio anche allo sport con Danilo Vucenovich, membro del Coni e presidente della Federazione italiana nuoto e al mondo dei media con la giornalista Mariella Boerci. Dalle parole ai fatti. Dopo la dichiarazione dell’altro giorno in cui la Moratti ha parlato di Milano come «città dell’accoglienza e baluardo contro l’antisemitismo» ecco la candidatura di Andrea Jarach, presidente della Federazione delle associazioni Italia-Israele. Un posto ci sarà anche per Paolo Bianco, già consigliere di Forza Italia a Palazzo Marino, che ha deciso di cambiar aria. Così come Riccardo Albertini, forzista e già presidente del consiglio comunale. Oggi fa parte del Nuovo Psi e, dopo l’intenzione di scendere in campo come capolista del partito di Gianni De Michelis, ha deciso di correre con il cartello Moratti («ma sempre per il Nuovo Psi»).