L'Italia al penultimo posto in Europa per acquisto di auto sicure

Da uno studio dell'European transport<BR> safety council emerge che solo in Romania<BR> gli automobilisti sono meno attenti<BR> alla sicurezza passiva della vettura<BR> E per la tutela dei bambini<BR> siamo addirittura fanalini di coda

Siamo il Paese europeo dove si acquistano le auto meno attrezzate per la sicurezza passiva, subito dietro alla «pecora nera» Romania. È il preoccupante risultato di un recente studio dell'Eropean transport safety council (Etsc) in merito ai veicoli acquistati nel 2008, reso noto dal portale sicurauto.it, che da nove anni si occupa di salvaguardare la vita degli automobilisti. Tutte le varie classifiche vedono l'Italia nelle posizioni di retroguardia. E questo malgrado si calcoli che siano 10.600 le persone salvate negli ultimi dieci anni dalla migliore sicurezza passiva delle auto italiane. Infatti non sempre auto nuova vuol dire auto sicura: spesso vetture anche costose garantiscono solo quella che il sito definisce «sicurezza apparente».
E vediamo più da vicini le graduatorie stilate dall'Etsc. La prima classifica è la più importante: quella che analizza la sicurezza degli occupanti garantita dalle vetture acquistate nel 2008. Ebbene l'Italia è al penultimo posto, come detto davanti alla sola Romania ma dietro a - citiamo a caso - Bulgaria, Ucraina, Lituania, Ungheria, Slovacchia e molto dietro alla Norvegia prima in classifica con quasi il 94 per cento di auto sicure acquistate. Va un po' meglio nella classifica delle nazioni in cui ci sono più auto a «cinque stelle»: che vede l'Italia a centro classifica in una graduatoria dominata dalla Svezia. L'Italia comunque ha meno del 50 per cento del parco auto nuove supersicure. Ma la pagina più nera è quella che riguarda la protezione dei bambini, che pure gli italiani sostengono di amare come pochi. Falso, a giudicare da un grafico che vede l'Italia all'ultimo posto per il rispetto delle norme di sicurezza a tutela dei più piccoli, a partire dal seggiolino che pochi (meno del 30 per cento) scelgono tra quelli che garantiscono la maggiore tutela. Anche qui è la Norvegia la nazione con gli automobilisti più lungimiranti. Infine la sicurezza per i pedoni, che è ancora scarsa in tutta Europa. La nazione che si piazza meglio è Israele (inserita nella classifica anche se geograficamente è in Asia) mentre l'Italia è in «zona retrocessione) davanti solo a Ucraina, Bulgaria, Germania, Belgio, Lussemburgo e Romania.
Insomma, se è vero che il parco auto degli italiani si rinnova ogni anno del 7 per cento, sarebbe però opportuno che si badasse anche alla sicurezza reale della vettura, a causa soprattutto della scarsa informazione. Quella che prova a fare sicurauto.it, che proprio oggi comincia un'avventura televisiva al canale 881 della piattaforma Sky con la trasmissione «Crash test e sicurezza», trasmessa ogni lunedì alle 23 e ogni venerdì in replica alle 19.