L'Ocse: la scuola italiana migliora e sale in classifica

L'indagine Pisa (Programme for international student
assessment) svolta nell'aprile 2009 segnala un
grande successo dell'Italia, che risale nelle classifiche europee
di sei posizioni nella comprensione dell'italiano, di tre nella matematica e di una nelle scienze<br />

Roma - Migliora la qualità della scuola italiana. L’Ocse ha reso noti oggi i risultati dell’indagine Pisa (Programme for International student assessment) svolta nell’aprile 2009. Il rapporto segnala un’inversione di tendenza dell’Italia che risale nelle classifiche europee di sei posizioni nella comprensione dell’italiano rispetto al 2006, di tre nella matematica e di una posizione nelle scienze.

Classifica mondiale L’indagine Pisa, che quest’anno ha raggiunto la quarta edizione, valuta in che misura gli studenti quindicenni abbiano acquisito alcune competenze ritenute essenziali in tre ambiti, lettura, matematica e scienze. Nel corso degli anni il numero dei Paesi che partecipano all’indagine PISA è andato costantemente aumentando, passando dai 35 paesi del 2000 ai 74 di quest’ultima edizione; tra questi tutti e 34 i paesi membri dell’Ocse. L’aumento del numero dei Paesi si è accompagnato ad una crescita di interesse da parte del mondo della ricerca educativa internazionale. L’Italia, che partecipa fin dalla prima edizione del programma, ha selezionato per la prima volta un campione di scuole rappresentativo di ogni singola realtà regionale, (incluse le due province autonome di Trento e Bolzano) e di ogni tipo di scuola (licei, istituti tecnici, istituti professionali, scuole medie, formazione professionale) per un totale di 1.097 istituti e 30.905 studenti.

Lettura Per quanto riguarda la lettura l’Italia si piazza - nella classifica internazionale che vede ai primi posti Cina, Corea e Finlandia - in 29ma posizione, totalizzando un punteggio di 486 a fronte di una media Ocse di 493, con un divario di 7 punti. Lo scostamento nel 2000 era di 13 punti, nel 2004 di 18, nel 2006 era cresciuto fino a 23 punti. Anche questa edizione del rapporto conferma che le ragazze hanno raggiunto un risultato migliore rispetto ai maschi, con 46 punti in più. A livello regionale si riscontrano forti differenze con il Nord che supera la media Ocse (Nord-Ovest 511, Nord-Est 504) e il Sud e le isole che mostrano valori inferiori al punteggio nazionale (rispettivamente 468 e 456).

Matematica Per la matematica il nostro Paese si piazza al 35mo posto, con un punteggio di 483 (496 la media Ocse). La distanza dunque è di 13 punti mentre nel 2006 lo scarto era di 36 punti e nel 2003 di 34. Nel Nord Italia si registrano tuttavia performance superiori alla media Ocse (507) mentre nel Sud e nelle isole il punteggio è inferiore rispetto a quello medio italiano I primi posti nella graduatoria internazionale li conquistano Cina, Singapore e Hong Kong.

Scienze In Scienze - 35mo posto in classifica - il divario si è dimezzato rispetto al 2006. Il punteggio medio degli studenti italiani è di 489 contro una media Ocse di 501, con una distanza di 12 punti (25 nel 2006).

Scelta degli istituti Anche per quanto riguarda il tipo di scuola emergono decisi scostamenti con i licei a quota 541 e la formazione professionale che si attesta su un punteggio di 399.

Lombardia in testa, sale la Puglia Gli studenti dell’Italia settentrionale raggiungono i risultati migliori con punteggi ben al di sopra della media Ocse. Sono però gli studenti del Sud, in questa edizione dell’indagine, a registrare i progressi maggiori, riducendo il divario nei punteggi rispetto ai coetanei del Nord. Questo risultato è stato determinato anche dalle numerose iniziative, realizzate nel mezzogiorno grazie all’impiego dei fondi europei. La Lombardia è la regione che raggiunge i migliori risultati, superando la media Ocse in lettura (522), matematica (516), scienze (526). Non meno significativo il dato della Puglia che, unica regione del Sud, ottiene risultati superiori rispetto alla media nazionale, recuperando solo in matematica ben 50 punti.

Gelmini soddisfatta "È un risultato che ci rende orgogliosi". Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione commentando i risultati del rapporto Ocse-Pisa. "L’Italia inverte finalmente il trend negativo che durava da dieci anni. Le classifiche internazionali mettono il nostro Paese tra quelli che hanno avuto tra i più significativi miglioramenti. In questi anni si è investito tanto sulla valutazione degli apprendimenti e ora i risultati ci premiano. Cresciamo nelle materie più importanti: sono risultati eccezionali che dimostrano come la scuola italiana sia migliorata e non peggiorata".