Louis Vuitton apre il megastore Servizi su misura e bauli da bagno

La crisi che ha colpito i piccoli commercianti e le botteghe storiche del centro non sembra scalfire le boutique del lusso di via Montenapoleone, che a turno si ingrandiscono e rinnovano il look. Da Vuitton a Valentino, da Gucci a Ferragamo, è una corsa allo sfarzo e alle dimensioni: interi palazzi di scaffali e vetrine, negozi sempre più moderni e magnificenti, imperi del lusso dove sembra oro tutto quello che luccica. E a peso d’oro, inevitabilmente, viene venduto. Si procede a ritmo serrato: operai, manovali, elettricisti, tutti a servizio di designer e archistar per gli ultimi ritocchi prima della riapertura. Prevista, senza sconti per nessuno, per la fatidica Settimana della Moda. E così, dopo la pausa estiva, il Quadrilatero cambia forma, accoglie nuovi brand e si prepara a un’altra stagione record di turisti (per lo più russi, cinesi e giapponesi) ma anche di incassi, perché qui le vendite, da gennaio a giugno, sono aumentate del 24 per cento, secondo le dichiarazioni dei commercianti di via.
Tra i re-opening di questa stagione, il più atteso è quello della griffe Louis Vuitton, che dopo il temporaneo trasferimento in corso Venezia 2 (dove aveva preso il posto della storica sartoria Neglia) torna nella sede che le è più congeniale - all’imboccatura di via Montenapoleone - ampliata e trasformata. Merito dell’archistar Peter Marino, il più ricercato ultimamente fra i brand della moda (Vuitton, Chanel e Dior in testa), che ha riprogettato l’impianto e l’arredamento dello store secondo i dettami del lusso e del design più innovativo. Sarà il monomarca più grande d’Europa dopo quello di Champs-Élysées a Parigi, dicono le voci più insistenti. E questa non è l’unica sorpresa che il marchio di punta del colosso Lvmh (proprietario anche di Bulgari, Fendi, Dior, Céline, Donna Karan, Givenchy, Emilio Pucci...) ha in serbo per la capitale della moda e i suoi adepti. Il 22 settembre, alla Triennale di Milano, sarà presentata la mostra «Louis Vuitton - The Art of Fashion», un omaggio al sodalizio tra la maison francese e il direttore creativo Marc Jacobs. È ancora presto per i dettagli, ma si parla di un’interessante retrospettiva, a cura di Katie Grand, giornalista e stylist,che celebra le settanta collezioni firmate dal designer americano nei quattordici anni di collaborazione con la griffe.
Per ora, tuttavia, i riflettori sono puntati sulla nuovissima boutique di Montenapoleone, un palazzo di cinque piani che taglierà il nastro il 21 settembre per i clienti più importanti, per aprire ufficialmente al pubblico il 23. A differenza del «fratello maggiore» parigino, non ospiterà per ora spazi espositivi, né tantomeno bar e ristoranti come i «colleghi» Armani e Dolce&Gabbana, troppo inflazionati per i gusti della maison francese. In compenso, stando alle indiscrezioni, ospiterà la prima «travel room» europea, dedicata a bagagli e articoli da viaggio (set di valigie, trolley, borsoni, guide e agende per le vacanze più chic) e un originale servizio «made-to-order» di prodotti realizzati su misura. Per qualche anticipazione basta dare un occhio al sito www.louisvuitton.com, ed ecco comparire una decina di oggetti da personalizzare, come la scatola da dolce regolabile da mettere in valigia, il servizio di posate, la borsa da viaggio per impianto stereo portatile, persino il baule doccia e il baule letto. Senza dimenticare le nuove collezioni di abiti uomo e donna, gli amatissimi accessori (borse, scarpe, cravatte, cinture, occhiali da sole, bracciali, orologi, portafogli e piccola pelletteria), i libri e gli articoli di scrittura (penne a sfera disponibili in tre colori, le raffinate «city guide» o i «carnet de voyage» per appunti e annotazioni).
Ultimi ritocchi, dunque, nella via dello shopping. E non solo per Vuitton. È quasi tutto pronto, dopo le grandi manovre estive tra ampliamenti e restyling, anche da Valentino, Damiani, Gucci, Ferragamo, che si preparano ad accogliere i clienti migliori con vassoi di tartine e flûte di champagne. «Frida Giannini ha il piacere di invitarLa a scoprire la nuova boutique Gucci e l’arte manifatturiera dei maestri artigiani fiorentini...» recita il raffinato cartoncino in pelle color mogano, con il logo del marchio, che invita i più fortunati al cocktail inaugurale del 21 settembre. E questo non è che l’inizio.