Le maestre per protesta ora abbassano i voti

Continua la protesta contro la Riforma Gelmini. Nell'occhio del ciclone sono finiti i voti e, a farne le spese, i bambini delle prime elementari.
Molte scuole primarie sotto la Lanterna hanno deciso di scrivere sulla pagella del primo quadrimestre dei remigini solamente le votazioni che vanno dal sei all'otto. Niente cinque o voti inferiori. Troppo bassi e frustranti. Niente nove e dieci. Troppo alti, nessun bambino è così geniale da poterseli meritare. I genitori scendono così sul sentiero di guerra contro le maestre. «Lo scorso anno - dice una mamma della scuola elementare Barrili di piazza Palermo - per il primo quadrimestre nelle prime elementari le maestre avevano deciso di non dare voti ma solo giudizi, giustificando che era troppo presto per valutare così pochi mesi di scuola. Mentre quest'anno hanno cambiato idea». «In effetti - continua - un apprendimento così difficoltoso non può essere valutato singolarmente ma è giusto farlo complessivamente». Quest'anno però questa giustificazione non vale più. Valeva solo per gli ottimi e i distinti degli scorsi anni. Ma, da quando la ministro Maria Stella Gelmini ha proposto la valutazione decimale da quest'anno scolastico e la protesta è salita in cattedra, l'ultimo colpo di coda ha colpito duramente i bambini, e soprattutto i più piccoli, quelle delle prime elementari.
«Mia figlia - dice un'altra mamma - si porterà dietro per tutta la vita la prima pagella con voti bassissimi. Questa sì che è una frustrazione». «Inoltre questi bambini - continuano i genitori - sono penalizzati nei confronti degli altri scolari le cui scuole però non hanno aderito a questa ulteriore forme di protesta».
Altro che i bambini sono tutti uguali. Ci saranno scolari di serie A e scolari di serie B. Bimbetti che infatti in qualche scuola si sarebbero potuti meritare un nove o un dieci non potranno salire oltre l'otto. Alcuni genitori non hanno capito l'ulteriore forma di protesta e hanno accettato di buon grado dicendo «beh! Anche io al liceo non avevo voti alti». «Ma qui siamo alle elementari - sbotta una mamma - e i bambini hanno bisogno di essere incentivati. Anche perché sul quaderno hanno avuto voti bellissimi». La protesta non si placa. E la consegna delle schede in molte scuole è stata motivo di vera rissa.