Malaria e «Tbc» In città 14 centri per i rischi esotici

Sono duecentomila i milanesi che ogni anno vanno in vacanza in località cosiddette «esotiche», lontane dall’Europa. In tali località è facile contrarre malattie (malaria, tubercolosi, epatite sono le più frequenti) che possono rivelarsi molto pericolose, in qualche caso addirittura mortali.
La Simvim, Società italiana per la medicina dei viaggi, richiama l’attenzione sul problema, ricordando a tutti che nella città di Milano ci sono 14 centri di «Medicina dei viaggiatori» (per la loro ubicazione consultate il sito Internet www.simvim.it) pronti a dare tutte le informazioni necessarie a coloro che devono affrontare viaggi «a rischio» in Africa, in Asia, in Sudamerica e a suggerire quali strumenti preventivi adottare. Il primo nemico è la malaria endemica nei Paesi africani (dove uccide ogni anno tre milioni di soggetti, in gran parte bambini). È possibile evitarla facendo, tre settimane prima della partenza, una rigorosa profilassi che vi sarà prescritta da un centro di Medicina dei viaggiatori. Oggi esistono farmaci di sicuro effetto che danno una lunga immunità antimalarica.
Il pericolo cui vanno incontro più sovente i viaggiatori «distratti» è però l’epatite A, una infezione virale trasmessa da cibi non freschi e non cotti (in particolare da molluschi e verdure). Oggi ci si può vaccinare contro questa patologia ma bisogna farlo almeno venti giorni prima della partenza. Si ottiene così una «protezione» che dura più di 15 anni.
Ultima minaccia la tubercolosi, una malattia che in Italia si ritiene scomparsa (ed è un errore) ma che in Asia e in Africa è diventata una autentica emergenza sanitaria. I centri di Medicina dei viaggiatori metteranno a vostra disposizione un ventaglio di antibiotici che terranno lontana questa antica e sempre temibile patologia polmonare.