Marcegaglia: "Siamo stufi di essere lo zimbello internazionale"

Duro giudizio del presidente degli industriali: ""Siamo un Paese serio, siamo stufi di essere lo zimbello internazionale quando andiamo in giro a portare le nostre merci all’estero, di vederci considerati con il sorrisino, perchè siamo gente seria che vuol essere giudicata su quello che facciamo, sui nostri prodotti"

Bologna - Ancora una stroncatura da parte di Confindustria. "Siamo un Paese serio, siamo stufi di essere lo zimbello internazionale quando andiamo in giro a portare le nostre merci all’estero, di vederci considerati con il sorrisino, perchè siamo gente seria che vuol essere giudicata su quello che facciamo, sui nostri prodotti". Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo a Bologna al convegno inaugurale del Cersaie. Marcegaglia, che ha invitato il Governo a prendere misure serie immediate, e anche impopolari, salvo, in caso contario, il prendere atto e andare a casa. "Come imprenditori - ha detto ancora Marcegaglia - non vogliamo essere derisi per colpe che non abbiamo, e quindi la nostra voce, nei prossimi giorni, nelle prossime ore, continuerà ad essere una voce ferma, autonoma, indipendente e soprattutto molto consapevole che o le cose cambieranno, o veramente il rischio per noi e per l’Europa sarà davvero molto forte".

Poi un distinguo: rispetto alla crisi finanziaria "non tutte le colpe sono italiane: c’è una imbarazzante scarsità di leadership europea e sono imbarazzanti i vertici Sarkozy-Merkel". Duro il giudizio su come i vertici europei stanno gestendo il difficile momento vissuto da Eurolandia. Secondo Marcegaglia, intervenuta da parte dei leader di Francia e Germania, "c’è il tentativo di sostituirsi alla Commissione europea, Merkel e Sarkozy si riuniscono e non decidono nulla o decidono cose inapplicabili". "O l’Unione europea diventa una unione economica e politica o l’euro -conclude Marcegaglia- non può stare in piedi".