Maturità con lode, Sud più bravo: Nord doppiato Lega attacca: "Sospetto sbilanciamento di voti"

Agli studenti delle regioni del Sud il
primato di più bravi d’Italia: è al meridione, infatti, che si
sono contati più 100 e lode all’ultimo esame di maturità. Il Carroccio: "C'è uno sbilanciamento dei voti che rischia di infliggere un duro colpo al
criterio della meritocrazia"

Roma - Agli studenti delle regioni del Sud il primato di più bravi d’Italia: è al meridione, infatti, che si sono contati più 100 e lode all’ultimo esame di maturità. Al Nord, invece, gli studenti al top sembrano molti meno, ma i numeri così sproporzionati fanno venire qualche dubbio sull’utilizzo di uguali metodi di giudizio. ma la Lega Nord non ci sta. Tanto che il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Davide Boni, attacca: "C'è uno sbilanciamento dei voti che desta più di un sospetto e rischia di infliggere un duro colpo al criterio della meritocrazia".

Al Sud i più bravi a scuola Secondo un’anticipazione del Corriere della Sera, "vicinissima ai risultati definitivi" del Ministero, sono 4.037 allo stato i diplomati cum laude negli istituti superiori italiani: di questi 2.016 ù quasi la metà esatta ù provengono dalle regioni meridionali e dalle isole. Più del doppio di quelli del Nord. Se il record "secco", in base ai numeri, spetta alla Puglia (631), in realtà a voler guardare la percentuale sul totale dei diplomati la medaglia d'oro va alla Calabria: "solo" 362 lodi, che però rappresentano ben il 2,1% sull0ammontare complessivo dei diplomati. La Puglia si ferma poco sotto, con l'1,8%. Salendo un po' lungo lo Stivale, si scopre che anche Umbria e Marche si difendono bene, rispettivamente con l'1,6 e l'1,4% (che corrispondono a 89 e 156 ragazze e ragazzi), e persino l'Emilia si attesta sull'1,4%, ovvero 336 "bravissimi".

La situzione al Nord Nelle Regioni del Nord, di norma dunque, gli studenti al top sono in percentuale meno di quelli al Sud. L'Emilia-Romagna è insieme alla Liguria ferma all'1%. La Lombardia con 256 lodi si aggiudica uno 0,5%; il Piemonte con 208 è allo 0,9%. E se in Piemonte, Veneto e Friuli-Venezia Giulia nessun istituto ha assegnato più di 7 lodi, in Sardegna e Toscana soltanto uno ha raggiunto quota 9 e in Molise non c'è chi sia andato oltre quota 5, nelle Regioni del Sud le cifre hanno un andamento ben diverso: in Sicilia, 4 scuole hanno elargito più di 11 lodi, in Calabria 7 hanno superato il 14, e in Puglia 10 hanno oltrepassato la boa dei 10 "eccellenti". Sono calabresi 7 istituti su 10 nella top ten dei "lodisti": 26 bravissimi nel solo liceo Da Vinci di Reggio. Insomma, conclude il Corriere, i voti al Sud sono ottimi, ma questo sbilanciamento con gli istituti del Nord "porta con sé l'ombra di qualche dubbio".

Lega: "Un colpo alla meritocrazia" "Non è un elemento per cui rallegrarsi quello che vede gli studenti del Sud emergere dagli esami di maturità come quelli con un punteggio nettamente più alto rispetto a quelli del Nord", ha commentato il leghista Boni temendo una disparità di valutazione: "Non vorremmo infatti che le scuole di una certa parte del Paese abbiano dimostrato una maggiore indulgenza e una minore rigidità nell’attestare la preparazione dei maturandi, senza rendersi conto dei disastri causati nell’elargire a pioggia voti elevatissimi". Boni ha poi denunciato "un’eccessiva discrezionalità che di fatto rischia unicamente di ostacolare il percorso scolastico di coloro che, pur non avendo ottenuto il massimo dei voti, hanno magari una preparazione migliore di tanti altri studenti".