La metafora del "presidente ferroviere"

Un’altra metafora dell’Italia del fare. Vola il Frecciarossa: solo tre ore per unire la capitale d’Italia con quella economica e finanziaria. La soddisfazione di Berlusconi: "Adesso mi si regali il Frecciarossa"

“Ecco…, attenzione, il tachimetro ha toccato i 301 chilometri orari…”, annuncia sorridendo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dalla cabina di guida del “Frecciarosssa”, il supertecnologico treno ad alta velocità delle Ferrovie. Vola sulla pianura padana e le auto che viaggiano sulla Autostrada del Sole sembrano ferme…

Vola il Frecciarossa da Milano a Roma: 3 ore, solo tre ore per unire la capitale d’Italia con quella economica e finanziaria. E dopo l’annuncio degli “oltre 300 all’ora”, Berlusconi indossa il cappello da capotreno, mentre accanto a lui sorride l'amministratore delegato delle Fs, Mario Moretti. “Prova su strada” davvero speciale, questa, con il premier che ha fatto anche da “guida” per i giornalisti, dalla cabina, seguendo l’ago del tachimetro che man mano indicava velocità sempre più alte: 200, 210, 250, 260… 301.

Sorride ancora il premier e rassicura tutti con una battuta: “Tranquilli non sono io a guidare il Frecciarossa, ci sono dei bravi macchinisti. Di sicuro però è più facile guidare il treno che il governo, qui almeno ci sono i computer che aiutano…”. Un Berlusconi soddisfatto insomma, quello che appare nei monitor sul treno, ripreso in diretta con la telecamera.

Quella del Frecciarossa è una metafora dell’Italia che vorrebbe e che cerca di realizzare: un Paese che sappia correre veloce come questo treno tutto italiano, che poi è quello che serve per uscire velocemente dalla crisi. E’ ottimista, Berlusconi, per questo tassello importante dell’Alta velocità: bastano solamente 35 minuti per raggiungere Firenze da Bologna. Il super treno dimezza i tempi attuali. Il nuovo collegamento diventerà operativo il prossimo 13 dicembre grazie alla linea “dedicata” all’alta velocità che è lunga 78,5 km, di cui 73,8 in galleria. Accorcia l’Italia. Il Frecciarossa vola anche in galleria, dove ha già stabilito il record del mondo di velocità.

Anche nei tratti che attraversano l’Appennino il tachimetro sale e arriva ancora una volta a segnare i 300 chilometri all’ora. Da Firenze Roma è un tiro di schioppo, eppure a bordo non te ne accorgi se non per quel paesaggio che sfila via rincorso dagli occhi. Alta velocità simbolo del fare e di modernità dunque, grande opera che indica la strada dello sviluppo e dell’uscita dalla crisi anche attraverso la riapertura di quei cantieri rimasti per troppo tempo chiusi.

Sì, la “Ferrari” delle Ferrovie è davvero una metafora importante, quasi una pennellata futurista (nel senso proprio della velocità) di quell’Italia del fare che si sente rappresentata da Silvio Berlusconi. Che ha da poco tagliato il nastro del Passante di Mestre e giovedì sarà ad Acerra per l’inaugurazione del termo-valorizzatore, altra realizzazione simbolo: stavolta della guerra ai rifiuti. Così si capisce anche la sua battuta, all’arrivo alla stazione Termini di Roma, quando il premier ha di nuovo indossato il berretto da capotreno e ha scherzato sul suo ruolo di presidente-ferroviere: “Sono stato presidente operaio, presidente-imprenditore, ma non avrei mai immaginato di diventare anche presidente-ferroviere. Adesso mi si regali il Frecciarossa". Un’altra metafora dell’Italia del fare.