«Metti in circolo la vita» col Giornale

Il quadro è preoccupante. Sono 34.400 le dosi di cannabis, 10.555 quelle di cocaina, 2.800 di eroina e 411 quelle di anfetamina consumate ogni giorno in città. Il Comune di Milano corre ai ripari e punta sui giovani per invertire una pericolosa tendenza. «Di’ no a droga e alcol: metti in circolo la vita» è l’opuscolo che domani verrà distribuito nelle edicole milanesi con una copia de Il Giornale. Redatto dall’assessorato alla Salute del Comune con la collaborazione del centro antiveleni di Niguarda, ai contenuti del libretto ha partecipato anche un comitato scientifico di cui fanno parte il dottor Riccardo Gatti (direttore del dipartimento Dipendenze dell’Asl di Milano) e il professor Giorgio Racagni (direttore del Centro di farmacologia dell’Università degli Studi di Milano).
Grazie a una corretta informazione su droghe e alcol, è spiegato nell’introduzione, ci si può fare un’idea più chiara del fenomeno e affrontare in modo più lucido l’argomento alcol e droga. L’obiettivo è rendere più coscienti i ragazzi dei rischi che corrono provando sostanze stupefacenti, a non sottovalutare le conseguenze. Secondo una stima dell’Istituto farmacologico Mario Negri, infatti, a Milano il 4% degli abitanti tra 15 e 34 anni consumerebbe abitualmente cocaina, e secondo le proiezioni nel 2009 l’utilizzo di questa droga aumenterà fra il 40 e il 50%. Pericolosa per sé e per gli altri è anche la dipendenza dall’alcol che spesso i giovani non riconoscono se non quando è ad uno stadio molto avanzato. Dei circa 170mila incidenti registrati sulle strade italiane ogni anno, circa 50mila sono attribuibili (secondo i dati resi noti dall’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) agli effetti di un’elevata concentrazione di alcol nell’organismo.
Questi e altri dati, ma anche una breve descrizione chimica delle droghe, qualche consiglio alle famiglie (come capire se il figlio si sta avvicinando alla droga) e gli indirizzi di sportelli e numeri verdi a cui rivolgersi per un aiuto sono tutti contenuti nell’opuscolo.