Milano e i suoi fiumi, una storia antica

I «salti» d’acqua sono documentati in un volume che parte dalle prime ruote per arrivare agli ultimi lavori

Pietro Vernizzi

«Con l'intervento di restauro della Conca fallata è iniziata la rinascita dei Navigli». Ad assicurarlo è Empio Malara, curatore con Giovanna D'Amia del volume “L'energia dei Navigli” (Skira, pagg. 160, 30 euro). Un libro che documenta il censimento dei 30 salti d'acqua dei cinque canali che circondano Milano, illustrati dalle suggestive foto in bianco e nero di Toni Nicolini. Una serie di saggi ne ricostruisce la storia, dalle prime ruote alle centrali idroelettriche, ma anche i lavori appena ultimati alla Conchetta e alla Conca fallata, con il recupero del salto d'acqua per la produzione di energia elettrica, grazie a cui si produrranno due milioni di kilowatt/ora all'anno, sufficienti ad assicurare la luce a mille famiglie. A fare gli onori di casa alla presentazione del libro c'era Marilena Tamaro, presidente dell'associazione Amici dei Navigli, secondo cui «l'Europa è alla ricerca di nuove fonti di energia e il sistema dei canali lombardi è l'esempio più rappresentativo per l'intero continente. A renderli unici è il fatto di avere svolto in origine una serie di funzioni diverse: irrigazione, ma anche navigazione e recupero della forza idrica. Funzioni che mi auguro possano essere rilanciate». «Abbiamo ricostruito fedelmente i portali delle due conche, un tempo usate dalle imbarcazioni per superare i dislivelli dei canali - ha aggiunto Libero Corrieri, l'architetto responsabile del restauro -. Una era in ferro, l'altra in legno. Noi abbiamo mantenuto i materiali originari, anche se trovare un legno che potesse garantire una tenuta in acqua è stato un vero e proprio “parapiglia”. E poi ci siamo permessi di introdurre una piccola modifica: i portali si aprono automaticamente premendo un pulsante, cosa che farebbe impallidire i battellieri del '400». «Milano è circondata da una rete che sprigiona energia, i Navigli - ha spiegato invece Aldo Castellano, docente di architettura al Politecnico -. Il libro documenta il legame particolare che Milano ha sempre avuto con l'acqua». Mentre Gianni Verga, assessore comunale allo Sviluppo, ha ricordato che «mille famiglie che avranno la luce grazie a un salto d'acqua spiega meglio di ogni altro discorso che cosa può significare il recupero della coscienza storica. La vera rivoluzione ci sarà se la gente ricomincerà a riappropriarsi della sua città».