Milano punta sul turismo L'assessore Morelli: "Così vi sveliamo la città"

Il leghista Alessandro Morelli lancia il widget sul Turismo: una semplice applicazione che mira a far conoscere tutti gli eventi presenti sul territorio sarà presentata in anteprima sul <em>Giornale.it</em>. L'obiettivo? &quot;Attirare sempre più turisti...&quot;

Milano - Una rivoluzione per Milano. Un'applicazione per scoprire metro per metro il capoluogo lombardo e vivere a pieno eventi, concerti, mostre e grandi settimane. Dopo aver "resuscitato" il portale del Turismo (visita qui), l'assessore comunale Alessandro Morelli lancia un widget semplice e consultabile da tutti che schiuderà, con un pratico calendario in italiano e in inglese, tutti gli eventi in programma sul territorio meneghino. In prima assoluta l'applicazione pensata e fortemente voluta dal leghista Morelli sarà "ospitata" dal Giornale.it.

Assessore Morelli, questa applicazione è un vero e proprio regalo per tutti i milanesi...
"Non solo per i milanesi, ma tutti i turisti che ogni anno arrivano nel capoluogo lombardo per scoprirne i monumenti, vivere gli eventi e le mostre e godere di una città che è un vero e proprio museo a cielo aperto. Appena sono arrivato all'assessorato al Turismo, la mia preoccupazione è stata di riportare in vita il nostro portale. Non per vantarmi, ma i contatti mi danno ragione. Ho portato a termine il mio proposito ottenendo, fino ad oggi, oltre un milione e quattrocentomila visite."

Perché tutta questa importanza per una applicazione?
"Mi piacerebbe che i cittadini che si chiedono 'Cosa facciamo questa sera a Milano?', possano trovare facilmente una risposta avendo più possibilità e scelte su cui puntare. Non solo. Mi piacerebbe anche che chiunque possa sapere con estrema facilità cosa fare entro un raggio di cento metri da casa sua."

Il widget è tutto questo?
"Tutto questo e molto di più. L'applicazione è di facile, anzi facilissima consultazione: propone oltre 8mila appuntamenti suddivisi in semplici categorie e mira a fare da collettore a tutte le proposte che ci sono in città - comunali ma non solo. Anche i privati - gli albergatori, per esempio - potranno dare il proprio contributo."

La crisi non ha intaccato il mercato?
"Assolutamente no. Milano ha avuto una crescita del 7 per cento per quanto riguarda il mercato del turismo, mentre le altre città d'Italia sentivano pesantemente gli influssi della crisi economica."

Come l'avete vita?
"La lista è davvero lunga. Faccio solo alcuni esempi: il Museo del Novecento, il Museo di Arte Contemporanea, l'Ambrosiana e il Fuori Bit. Ma non ci fermiamo assolutamente qui: il nostro intento è fare conoscere, in vista dell'Expo del 2015, tutte le eccellenze della nostra Milano per invogliare le imprese a investire sempre di più."

Già lo fanno, basti guardare i risultati ottenuti con le Grandi Settimane...
"Certamente. Dalla Settimana della Moda al Fuori Bit (che quest'anno ha contato oltre 100mila presenze), gli appuntamenti che abbiamo promosso sono davvero tanti. Tuttavia, il widget non mira solo agli eventi altisonanti, quelli cioè che sono già conosciuti, ma punta a informare tutti i cittadini: anche chi abita in periferia ha il diritto di conoscere gli eventi realizzati dal proprio consiglio di zona. Insomma, il widget è una macchina in grado visibilità a tutti."

Milano come brand?
"Milano è un brand che vendiamo benissimo, un brand su cui io personalmente ho scommesso mettendoci la faccia. Anche il sindaco Letizia Moratti ci ha creduto e, devo ammettere, ha ottenuto davvero ottimi risultati. Proprio per questo abbiamo pensato di dotare le scuole civiche di punti informazione in cui si venda anche le magliette e i gadget del brand Milano."

Il Comune di Milano parla la lingua dei giovani...
"Abbiamo puntato sull'innovazione e sulla rete proprio per raggiungere più gente possibile. Il widget e il portale del turismo vanno proprio in questa direzione. La ricetta è riuscire a mescolare l'innovazione senza perdere le nostre radici. Ed è per questo che ho personalmente puntato, al tempo stesso, anche sulla nostra cultura e sulla valorizzazione delle cascine e delle aree verdi. Insomma, un lavoro a 360 gradi."