Milano ricorda don Giussani Il prete che trascinava i giovani

A 6 anni dalla morte la città lo celebra nella stessa cattedrale che ospitò i funerali solenni celebrati dall’allora cardinale Ratzinger. Don Gius fu poi sepolto nel Famedio tra i grandi della città

Si terrà il 28 febbraio alle 21 nel Duomo la messa per Don Giussani nel sesto anniversario della sua scomparsa. Fu la stessa cattedrale a ospitare i solenni funerali, il 24 febbraio 2005, celebrati dall’inviato di Giovanni Paolo II, l’allora cardinale Joseph Ratzinger, che a distanza di poche settimane venne scelto come suo successore, e concelebrato dall’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, dal Patriarca di Venezia Angelo Scola, dal successore alla guida del movimento di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón, e da centinaia di altri sacerdoti. Al funerale parteciparono circa 70.000 persone. Don Gius fu poi sepolto al Famedio, tra i benemeriti che hanno fatto grande la nostra città.
Oggi, invece, cade il ventinovesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione, il movimento studentesco da lui fondato e riconosciuto, appunto, nell’1982 quale associazione laicale di diritto pontificio. In realtà le origini di CL vengono fatte risalire alla fine del 1954 quando inizio a insegnare religione cattolica al liceo classico Berchet. In realtà don Gius sosteneva di non aver mai inteso fondare un movimento: «Non solo non ho mai inteso “fondare” niente - scriveva a Giovanni Paolo II - ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l’urgenza di proclamare la necessità di tornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta».
È una storia tutta milanese e lombarda quella di don Luigi, iniziata a Desio il 15 ottobre 1922, proseguita a Seveso nel seminario diocesano, dove compì i primi studi e poi a Venegono. A ventitrè anni venne ordinato sacerdote dal cardinale di Milano Ildefonso Schuster. Nel 1954 trentaduenne, lascia l’insegnamento in seminario per quello nelle scuole superiori, al Berchet, momento cui si fa risalire la nascita del movimento. Nel 1964, ottiene la cattedra di Introduzione alla Teologia alla Cattolica, che tiene fino al 1990.
Milano però non è sempre stata generosa con lui: nel giugno del 2006 la tomba al Famedio viene profanata da ignoti. La salma è stata traslata in una cappella dedicata sempre al Monumentale, anche per permettere ai numerosi fedeli che ogni giorno si ritrovano a pregare e celebrare la messa davanti alla sua tomba.