Dopo 20 anni di attesa apre a Milano il Museo dei Bambini

È stato inaugurato alla Rotonda della Besana: 1.200 metri quadri più il giardino dove saranno ospitati laboratori, mostre, giochi, rassegne, feste e appuntamenti artistici e culturali, anche in sinergia con i più importanti eventi che si svolgono nella città. Sarà aperto sette giorni su sette, biglietto d'ingresso per le mostre da 6 a 8 euro

Dopo 20 anni di attesa Milano ha finalmente il suo Museo dei Bambini. A realizzarlo è stata la Fondazione Muba, alla quale il Comune ha concesso in affitto per otto anni la seicentesca chiesa sconsacrata della Rotonda della Besana. Nei 1.200 metri quadrati della struttura e nel giardino pubblico che la circonda, i bambini troveranno uno spazio dove sperimentare, conoscere e imparare attraverso il gioco e l'esperienza diretta. Un centro aperto sette giorni su sette per promuovere arte e cultura già dall'infanzia, con laboratori e almeno tre diverse mostre che saranno allestite ogni anno a rotazione, la prima delle quali ha già fatto registrare il tutto esaurito. Boom di richieste anche per la caffetteria «Rotonda Bistro», dove potranno essere organizzate feste per bambini. «Per le visite delle scuole le prenotazioni - spiega Elena Dondina, presidente della Fondazione Muba - sono già complete fino a marzo, probabilmente riproporremo le mostre ad aprile».
La Fondazione pagherà al Comune un canone annuo di 93mila euro e royalties sul fatturato annuo del bar e della libreria (il 3% fino a 250mila euro) e sul fatturato annuo eccedente (il 5%), e si farà carico della manutenzione ordinaria e straordinaria dello spazio, degli allestimenti interni e della manutenzione ordinaria delle parti esterne dell'edificio. Mostre e laboratori saranno a pagamento, ma non è escluso che, con l'aiuto di sponsor, possano esserne allestiti di gratuiti. Previsti anche progetti in sinergia con gli eventi culturali di punta della città come il Salone del mobile e progetti in corrispondenza delle giornate/mesi dedicati ad argomenti di attualità come l'ambiente, l'alimentazione e l'integrazione. Alla libreria «Rotonda Corraini» si possono trovare libri per bambini piccoli, libri per bambini grandi, libri per bambini che parlano e anche per quelli che ancora non lo fanno, libri per grandi che vogliono saperne di più sui piccoli, ma anche libri per grandi che vogliono rimanere bambini.
La prima mostra-gioco che inaugura la programmazione del Muba si intitola «Scatole», sarà aperta fino al 31 marzo e indaga il concetto di contenitore attraverso il tema della scoperta, dell'esplorazione sensoriale, dello sviluppo del pensiero progettuale creativo: diverse aree tematiche proporranno esperienze dirette sui concetti di volume, dentro-fuori, tridimensionalità e percezione. Muba ospita in modo permanente anche Remida Milano, il progetto didattico e artistico che si basa sul riuso creativo dei materiali di scarto a fini educativi.
I biglietti per mostre e laboratori costeranno dai 6 agli 8 euro. L'obiettivo è che coprano, nella migliore delle ipotesi, il 70% del fabbisogno annuale di circa 1 milione di euro. Tutto il resto sarà finanziato dagli sponsor.
«Siamo orgogliosi di assegnare uno spazio così bello e prestigioso, che fa parte della storia della nostra città, ai bambini di Milano - ha detto l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Una sede che si trova nel cuore della città e che diventerà la sede permanente del Muba, per abituare i giovanissimi milanesi che la frequenteranno a un contatto con l'arte e la bellezza sin da piccoli». «Ci auguriamo che il museo - ha aggiunto Elena Dondina - diventi un modello di istituzione culturale che si possa diffondere in altre città italiane».