Adescava ragazzine sui social, poi lo stupro Arrestato un albanese

Si fingeva adolescente e le ricattava con foto private: accertati almeno tre casi. Fermato dai carabinieri

Cristina BassiAdescava le ragazzine sul web, si fingeva giovane e innamorato. Convinceva le sue vittime a inviargli foto imbarazzanti. Poi le minacciava di pubblicare le immagini e le costringeva ad avere rapporti sessuali. Una strategia semplice e spietata. L'incubo di ogni genitore di adolescenti social. Il «predatore» è P.G., un uomo albanese di 39 anni, senza lavoro e irregolare in Italia. Ieri è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Desio per violenza sessuale e divulgazione di materiale pedopornografico. Secondo l'accusa, avrebbe agganciato on line almeno tre ragazze, di cui due minorenni. In due casi - di cui uno contestato nell'ordinanza di custodia cautelare del gip di Monza - ci sarebbe stata la violenza sessuale. Nel terzo solo il contatto telematico. Ora l'uomo si trova in carcere. Ma i carabinieri hanno accertato la serialità del comportamento dello stupratore. Che con il nickname «Enzo Milano» e la foto rubata a un adolescente italiano aveva creato un falso profilo su Facebook. Fingendo di essere appunto un 17enne italiano approcciava giovani donne sui social. Una volta guadagnata la fiducia di una ragazza, diceva di essersi innamorato e la convinceva a scattarsi e a inviargli foto di nudo. Qui scattava il ricatto: o lei accettava un incontro e la violenza oppure lui divulgava le immagini e le inviava ai suoi genitori. E il più delle volte le giovani cedevano per la vergogna, anche se avevano capito di aver chattato per settimane con un adulto e non con un ragazzino. Le indagini partono dalla denuncia della madre di una delle ragazze cadute nella rete. Una 23enne brianzola con lieve deficit mentale. La donna si è accorta dello stato di choc della figlia e si è fatta raccontare tutto. Insieme hanno denunciato ai carabinieri, portando gli abiti che la ragazza indossava il giorno dello stupro. I vestiti sono stati utili alle indagini. Grazie a una complessa attività tecnica i militari hanno ricostruito l'identità e il modo di agire del criminale sessuale e lo hanno arrestato. Le indagini però sono ancora in corso, gli inquirenti pensano che ci possano essere altre vittime. Perciò invitano chiunque sia entrato in contatto con il falso «Enzo Milano» a farsi avanti (al numero della compagnia di Desio: 0362 304400). È di queste ore un report secondo cui il 92 per cento dei genitori è preoccupato della sicurezza in Rete dei propri figli. Tre su quattro hanno preso precauzioni, nel 51 per cento dei casi proprio mettendo un limite alle informazioni personali postate sui social network e a quelle condivise con gli amici virtuali (47%). Le maggiori preoccupazioni riguardano i troppi dettagli che un adolescente può dare a sconosciuti (61%), la possibilità che venga convinto a incontrare malintenzionati (59%) e che subisca atti di bullismo o molestie. La ricerca è stata pubblicata per il Safer Internet Day 2016, che si tiene il 9 febbraio, su iniziativa della Polizia postale della Lombardia e del ministero dell'Istruzione, in collaborazione con Norton by Symantec.

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giangol

Dom, 07/02/2016 - 10:44

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