Ali, Coppi, Bikila: quando lo sport è una poesia

Simona Borgatti

«Soltanto lo sport riesce a coniugare democrazia e meritocrazia» a dire questa massima che andrebbe ripetuta come un mantra su tutti i campetti di calcio dove giocano bambini e ragazzi, è Alberto Figliolia, giornalista, poeta e scrittore. Figliolia presenterà il 16 maggio, alle ore 18.00 nella Sala del Grechetto della Sormani, le sue poesie sportive raccolte nel volume «Cieli di gloria» ( Edizioni II Foglio). Per lui, ex allenatore di basket, lo sport è una delle poche attività che mantiene la sua carica di epos. Ecco allora i ritratti lirici-esistenziali di grandi campioni del calcio, dell'atletica, del basket, del ciclismo, del pugilato, dell'alpinismo . Per il giornalista sportivo Darwin Pastorin, lo sport fatto di memoria, sacrificio, meraviglia, tormento, amore e morte è poesia pura e ci voleva proprio Figliolia per mettere in versi quei nomi che ci fanno appassionare: Gimondi, la gazzella Abebe Bikila, Messner, Mennea, Mohammed Ali, il Veleno Benito Lorenzi, gli storici nemici Rivera-Mazzola, Coppi-Bartali e molti altri. L'autore ha deciso di devolvere parte del ricavato della serata alla ONLUS Un pozzo per Andrea che costruisce pozzi d'acqua nei villaggi etiopi e al Laboratorio di lettura e scrittura del Carcere di Opera dove Figliolia accompagna i detenuti nel loro percorso di riabilitazione.