Allarme a Malpensa per un drone "pirata", quattro voli dirottati

Sea: "L'operatività limitata per venti minuti". Indagine della Polaria per risalire al "pilota"

Caccia al «pilota» del drone che disturba il traffico aereo di Malpensa. Era sucesso a marzo ed e successo di nuovo ieri che un oggetto non identificato abbia interferito sulle normali procedure di decollo ed atterraggio dello scalo.

«Mancava poco per arrivare a Malpensa- racconta un passeggero con un messaggio sui social- e improvvisamente l'aereo ha cominciato una brusca risalita con destinazione Linate perchè lo spazio aereo era appena stato chiuso per la presenza di un drone... E non è un pesce d'aprile...».

Al di là della preoccupazione comprensibile di vedere l'aereo su cui si sta volando riprendere quota quando la manovra di atterraggio è gia cominciata da un pezzo, ieri mattina più di qualcuno se lo deve essere davvero chiesto se si trattasse o meno di uno scherzo. Ma quattro voli dirottati perchè nello spazio aereo dell'aeroporto sta volando un drone non identificato sono invece una questione seria, tant'è che la Polaria ha aperto un'indagine per cercare di capire chi sia stato a mettere in pericolo la sicurezza dei voli nello scalo varesino. Succede tutto intorno alle 11 di quando nello scalo scatta l'allarme per la presenza in cielo di un oggetto non identificato. Il drone che vola sull'aeroporto mette a rischio le delicate operazioni di decollo ed atterraggio degli aeromobli, così le normali procedure vengono modificate. Lo scalo si ferma per una mezz'oretta in attesa che la situazione torni alla normalità e quattro voli vengono immediatamente dirottati negli aeroporti vicini: tre indirizzati sulla pista di Linate e uno a Torino; altri aeromobili, invece, vengono messi in «attesa» e fatti sorvolare sullo scalo e riescono ad atterrare ma con alcuni minuti di ritardo. Mezz'ora per riportare la situazione alla normalità: «L'aeroporto di Malpensa- specifica la Sea- non è mai stato chiuso, ha solo subito una operatività limitata per una ventina di minuti attorno alle 11 a causa del drone». E infatti alle 11.30 decolli ed atterraggi riprendono a pieno regime. Ora resta da chiarire chi fosse ai comandi del drone che volava sullo scalo ci stanno pensando i poliziotti dell Polaria che hanno avviato un'indagine. Anche perchè non è la prima volta che succede. Un episodio analogo infatti era accaduto alcune settimane fa più o meno con le stesse modalità. Anche allora un drone avvistato sui radar aveva costretto la direzione dello scalo a dirottare sulle piste di Linate e di Orio al Serio alcuni voli in arrivo. Era accaduto intorno alle 19.30 e dopo mezz'ora del drone s'era persa traccia e la situazione era tornata alla normalità.