Ampliamenti col nuovo piano casa: ecco come (e dove) si possono fare

Alla vigilia della discussione in consiglio comunale del piano di governo del territorio che sostituirà il vecchio piano regolatore, negli uffici comunali di via Pirelli fervono i lavori per adeguare burocrazia, moduli e carte al piano casa. Da una decina di giorni infatti è possibile scaricare sul sito del comune (www.comune.milano.it/Ho bisognodi/Sportello unico per l’edilizia/informazioni) i moduli aggiornati per presentare dichiarazione di inizio attività, permessi di costruire, certificazioni energetiche. La prima cosa da tenere in considerazione se si desidera ampliare la propria villetta, costruire un soppalco o ricostruire un edificio, è la coesistenza del vecchio piano regolatore e del piano di governo del territorio, che dovrebbe essere discusso in aula a dicembre. L’aspetto interessante sta proprio qui: il pgt prevede un’indifferenziazione delle funzioni urbanistiche, ovvero delle destinazioni d’uso delle aree, a differenza del piano regolatore in vigore, aspetto che rende più estesa l’applicazione del piano nel caso di demolizione e ricostruzione degli edifici.
Attenzione: dall’ambito di applicazione della legge regionale 13 vanno esclusi il centro storico, delimitato dalla cerchia dei bastioni, il parco Nord e 11 aree sottoposte a vincolo tipologico, ovvero quartieri che presentano particolari caratteristiche architettonico-urbanistico come il Qt8, il Villaggio dei giornalisti, il quartiere Cimiano, Porpora, Pisacane, Aspari, Del Sarto, Lincoln, Borgo Pirelli, La postelegrafonica.
Negli altri ambiti la legge permette il recupero e il riutilizzo, a scopo residenziale, di volumetrie sottoutilizzate o abbandonate di edifici ultimati al 31 marzo 2005 e ubicati in zone che non siano a destinazione agricola e di attività produttive. Così come è consentito recuperare altezze mediante la realizzazione di interpiani e soppalchi anche per destinazioni diverse dalla residenza dove concesso dal pgt. Per conoscere nei dettagli l’area in cui si trova l’edificio di interesse basterà richiedere il Certificato urbanistico allo Sportello unico per l’edilizia di via Pirelli 39, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 (per informazioni 02/88466190 o 0288466198). Ma veniamo alle residenze: le villette mono e bifamigliari, ultimate al 31 marzo 2005, che non superino i 1.200 metri cubi possono essere ampliate del 20% se si assicura un risparmio energetico del 10%. Non solo, è possibile abbattere e ricostruire edifici residenziali e produttivi, a fronte di un risparmio energetico del 30%, con un bonus volumetrico del 30%, che arriva al 35% nel caso di interventi che prevedono la creazione di una consistente area verde. Altra buona notizia: il risparmio energetico porta con sé una riduzione degli oneri di urbanizzazione pari al 20%. La norma vale anche per edifici parzialmente residenziali o non residenziali purché collocati in aree residenziali (ovvero le aree R: residenziali, Rx cioè con vincolo tipologico, R/I miste residenze-industria, R/TA miste residenze-terziario, I/R industriali con quote di residenza e TA, cioè terziario) che non godranno però di premi volumetrici. L’attestato di certificazione energetica va consegnato all’ufficio protocollo di via Pirelli 39 dal lunedì al giovedì (dalle 9 alle 11,45). In caso di demolizioni e ricostruzioni c’è l’obbligo di ricavare parcheggi vicini e un’area a verde pari al 10% della superficie del lotto.
Avvertenza: la legge non si applica su aree non edificabili, sottoposte a vincoli paesaggistici o su edifici condonati.