Amsa, anche la sinistra teme l'aumento dei costi

Dopo le dimissioni del presidente Sonia Cantoni in polemica con il piano industriale votato dal cda la scorsa settimana, i consiglieri di maggioranza hanno chiesto anche al sindaco di essere presente al dibattito

Ieri Sea, oggi a scaldare la commissione comunale sarà il caso Amsa. Dopo le dimissioni del presidente Sonia Cantoni in polemica con il piano industriale votato dal cda la scorsa settimana, i consiglieri di maggioranza hanno chiesto anche al sindaco di essere presente al dibattito. Ma come ha rispedito al mittente l'invito a discutere del futuro degli aeroporti, è prevedibile un bis.

A manifestare «perplessità e preoccupazione» sul futuro della società che gestisce i rifiuti del resto non sono solo Pdl e Lega ma anche una fetta del Pd e Sel. La Cantoni contestava la decisione di conferire ad una nuova società «A2a Ambiente» la parte più solida dell'azienda: l'attività e gli impianti di smaltimento, compreso Silla.

«Il rischio - ammette il Pd Carlo Monguzzi - è che il Comune non possa più controllare il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti, con un aggravio per i milanesi. Vogliamo garanzie precise da A2a». Il capogruppo Pdl Alan Rizzi denuncia: «Non ci sono certezze sul futuro dei lavoratori e in futuro potremmo rischiare l'emergenza rifiuti».