App e ricerca, la Silicon Valley arriva a Milano

La Silicon Valley investe su Milano. Un segnale ulteriore per quello che potrebbe essere un buon futuro per le aree Expo sotto le quali ci sono le migliori infrastrutture tecnologiche di Milano. La società InvenSense, la cui sede principale è nella città californiana di San José, ha annunciato l'apertura del proprio «Mems design center» ad Assago Milanofiori, un polo in cui una quarantina di ingegneri e designer svilupperanno i progetti dei sistemi di micro elettro-meccanica in cui è leader l'azienda. Si tratta di quei minuscoli macchinari che, ad esempio, rilevano quando un tablet o uno smartphone viene girato in orizzontale e permettono lo spostamento delle icone per non costringerci a torcere il collo. Oppure, come spiega Fabrizio Francesconi, a capo del nuovo centro di design, servono per quelle applicazioni che «ti spiegano, basandosi sul tuo profilo Google, che vicino a te c'è un negozio di tuo interesse: queste app richiedono informazioni sui movimenti del cellulare o su come mi sposto nell'ambiente e i nostri dispositivi catturano questi dati». Un altro esempio di come sono utilizzate le tecnologie sviluppate da Invensense sono i tanti tipi di app che conteggiano i passi, e spesso le calorie, percorsi durante la giornata.

E se sono venuti in Lombardia è perché qui c'è il terreno ideale per il patrimonio umano e tecnologico: «Per la microelettronica e la micromeccanica la zona tra Milano e Pavia è all'avanguardia, anche se spesso le università le hanno trascurate: il Politecnico, la Bicocca e l'ateneo di Pavia rappresentano centri di eccellenza riconosciuti sia a livello nazionale che internazionale - spiega Francesconi - e anche l'area Expo potrebbe diventare un buon luogo dove creare degli incubatori tecnologici sfruttando così al meglio l'infrastruttura; tra l'altro noi saremmo in una posizione ideale a metà tra Expo e la zona di Pavia». E sulla qualità del territorio milanese è intervenuto anche Stephen Lloyd, dirigente del settore Ingengneria e sviluppo dei nuovi prodotti della multinazionale americana: «Invensense continua a crescere e il suo nuovo centro di design a Milano accresce la nostra capacità di rifornire i nostri clienti di prodotti di alta gamma, la lunga storia della città in materia di microelettronica e micromeccanica e le università di alto livello del territorio la rendono una località ideale per creare una squadra di livello globale».

Le prime venti persone saranno assunte quest'anno, ma per il 2016 è già in previsione il raddoppiamento dell'organico. E se anche adesso la sede lombarda non è in grado di seguire un progetto dall'inizio alla fine, lo sarà presto rassicura Francesconi perché «questo è un investimento di lungo periodo, la società è qui per restare e già ora siamo al lavoro su alcuni progetti». E si tratta comunque di un investimento nell'ordine dei milioni di euro, almeno un paio calcolando i costi dell'assunzione di alcune decine di professionisti più quelli relativi alla sede di Assago. Forse è solo una goccia nel mare, vista la lunga lista di attività che hanno chiuso negli ultimi anni in Lombardia, o forse uno dei tanti piccoli segnali positivi che indicano il cambiamento del senso di marcia che si è invertito: gli investimenti esteri forse hanno ripreso la strada dell'Italia. E di Milano prima di altre mete. Resta comunque un segnale positivo perché in questo caso si tratta dell'impegno di un'azienda multinazionale quotata al New York Stock Exchange, non di una piccola o media azienda o dell'ultima startup.